Health

Lo scandalo del Prof. Biederman: a libro paga delle multinazionali dei farmaci

Il principale sostenitore della terapia farmacologica ai minori é a libro paga dei produttori di farmaci! Un nuovo grave scandalo per conflitto di interesse parte dalla Medical School di Harvard negli Stati Uniti ed investe l’Europa: il Prof. Biederman, uno dei più autorevoli sostenitori al mondo della terapia a base di psicofarmaci sui bambini per problemi della Condotta e Deficit di Attenzione ed Iperattività (ADHD), è a libro paga di una multinazionale farmaceutica. L’esperto, sui cui lavori scientifici si basano anche nel nostro paese molte strategie terapeutiche sui minori, pubblicava studi clinici in teoria ‘indipendenti’ sull’efficacia dei farmaci, e contemporaneamente incassava denaro per consulenze private da parte dei produttori dei farmaci.

(Fonte:denuncia del New York Times tradotta da Giù le Mani dai Bambini)

Sanità: Medici "indignados" protestano a Roma contro la manovra

I camici bianchi sono scesi in piazza, ieri di fronte a Montecitorio, per chiedere al governo "un'inversione di tendenza sulla sanita' e sui finanziamenti dedicati al comparto". Cambiare la manovra, e' la parola d'ordine dei medici. Ben 25 sigle, rappresentate da un migliaio di manifestanti, hanno portato la loro voce in piazza. "Una piazza che era strapiena- commenta Massimo Cozza, segretario nazionale della Fp-Cgil Medici- per protestare contro il taglio di 8 miliardi previsto per il 2013-2014, che, sommato ai 4 miliardi tagliati nel 2010-2012, hanno portato 12 miliardi in meno nel settore sanitario. Nella piazza oggi c'era molta insofferenza nei confronti della politica che sta mettendo in ginocchio la sanita'. Oggi e' partito un grido d'allarme unitario oggi siamo anche noi indignati".

Taglio delle risorse per il sistema, congelamento della retribuzione, blocco del contratto e delle convenzioni, stop al turn over, pensioni posticipate e allungamento dei requisiti di eta', Tfr bloccato. Sono alcune delle decisioni del governo che stanno pesando sugli operatori della sanita'. "Abbiamo turni sempre piu' pesanti nella sanita' pubblica- continua Cozza- molti medici sono anziani, vanno in pensione e non c'e' ricambio. La qualita' scende e si favorisce, cosi', il privato".

"La manovra deve cambiare", hanno spiegato i medici al capo di gabinetto del presidente della Camera Gianfranco Fini a cui sono state portate oltre 1omila firme di protesta raccolte attraverso il sito www.cambiamolamanovra.it.

San Patrignano: Forum Istituzionale sui confini sempre più labili tra sostanze legali e illegali

La giornata si aprirà con il Forum Istituzionale “Dipende da noi” in cui si parlerà dei confini sempre più labili tra sostanze legali e illegali e di come le politiche di riduzione della domanda intendano affrontare quella che appare come una precisa strategia di marketing orientata alla creazione di una società medicalizzata e “dipendente”. Al centro, l’aumento del consumo dei farmaci per motivi non medici che negli USA, dopo la marijuana, rappresentano la principale sostanza d’abuso e che vedono i sedicenni italiani quarti in Europa.
Allen Frances riferirà su - LA MEDICALIZZAZIONE DELLA CONDIZIONE UMANA - Il fenomeno dei farmaci psicoattivi utilizzati per motivi non medici è legato intrinsecamente all’aumento della loro disponibilità nella società e al boom delle malattie la cui cura prevede, appunto, farmaci. Basti pensare che nel 1952, la terza edizione del DSM, il Manuale Statistico e Diagnostico dei Disturbi Mentali utilizzato dagli psichiatri di tutto il mondo per prescrivere psicofarmaci, vedeva elencati 128 disturbi mentali. Nel 1994 sono saliti a 357 e nel DSM V che uscirà nel 2013, saranno oltre 900. Tra le new entry si prevedono anche gioco d’azzardo e sindrome di astinenza da caffeina. Un fenomeno che porta a chiederci se siamo tutti più malati, se sono gli strumenti diagnostici ad essere cambiati o se è il concetto di malattia ad essersi allargato. Domande che si è posto Allen Frances, professore emerito di psichiatria presso la Duke University School of Medicine di Durham, NC. Dopo essere stato responsabile della task force che ha redatto il DSM IV, da qualche anno ne è diventato uno dei critici più convinti.
Al WeFree Day, Frances presenterà gli ultimi dati in materia, che qui riassume così. “Secondo il National Institute of Mental Health, il 20-25% della popolazione adulta degli Stati Uniti, circa 45 milioni di persone, soffre di una qualche forma di disordine mentale. Mi chiedo come sia possibile. Al 40% dei bambini viene diagnosticato un disturbo bipolare mentre si stima che entro i 32 anni di età al 50% della popolazione viene diagnosticata una sindrome di ansia, al 40% un qualche disturbo dell’umore o una forma di dipendenza. Poiché nell’ambiente non sono avvenute modifiche di tale entità, è la griglia diagnostica ad essersi allargata”. La cosa ci ha messo poco a fare breccia tra le fila delle case farmaceutiche e da quel momento i rapporti tra industria e medici universitari si è rafforzato fino al punto che si stima che dei 170 psichiatri preposti alla redazione dell'ultima edizione del DSM, oltre il 70% conta rapporti di lavoro con le corporation del farmaco.
Ray Wagner parlerà degli – ANTIDOLORIFICI PER L’ANIMA, IL CASO OXYCONTIN - Parliamo di farmaci psicotropi, quelli che di solito si prendono solo su prescrizione medica come sedativi, antidepressivi, stimolanti e, in particolare, antidolorifici oppioidi. Proprio i farmaci contro il dolore cronico, nati per alleviare alcune tra le condizioni di salute più gravi, sono i più gettonati. Dal Vicodin, il famoso aiutino del Dott. House, all’Oxycontin, antidolorifici potentissimi che oltre a togliere il dolore, sono in grado di procurare uno stato di alterazione che nulla ha da invidiare a quello procurato dall'eroina. Complice una serrata operazione di marketing ad opera della Purdue Pharma, in grandi città come New York o Toronto l’Oxycontin ha letteralmente rimpiazzato l’eroina tanto da essere chiamata, in slang, “hillbilly heroin”.
Uscita sul mercato nel 1995, l’Oxycontin si è diffusa in fetta arrivando a vendite per 1 miliardo di dollari nel 2001 per poi raggiungere quota 2.5 miliardi nel 2008. Sono anni in cui, causa la guerra in Afghanistan, di eroina in giro ce ne è poca. Contemporaneamente, la casa produttrice, la Purdue Pharma mette in atto una serrata operazione di marketing: 40 tra congressi e seminari formativi in soli 4 anni, una partecipazione, tutta spesata, di oltre 5000 tra medici, infermieri e farmacisti. Studi di mercato per individuare i dottori dalla ricetta facile ma, soprattutto, una grossa strategia di disinformazione. Pur sapendo che il rischio di dipendenza può raggiungere il 50% la Purdue dichiara che poco si discosta dal 1%. Una falsità che negli USA è costata 646 milioni di dollari di penale. Ora anche il Canada, che dopo gli Stati Uniti è il paese più colpito dal problema, si appresta a chiedere i danni attraverso una causa collettiva guidata dall’avvocato Ray Wagner.
Il caso verrà presentato al WeFree Day. “Noi non rappresentiamo persone che sono diventate dipendenti da Oxycontin perché in cerca di uno sballo facile ma casalinghe, professionisti, studenti che si sono visti rovinare la vita dopo essere entrati nello studio di un medico”. L’ITALIA…INSEGUE IL “SOGNO” AMERICANO. In Italia la situazione non è ancora a livelli degli Stati Uniti ma ci stiamo arrivando. Secondo dati Espad, i sedicenni italiani sono quarti in Europa per il consumo di tranquillanti e sedativi senza prescrizione medica e quindi per ottenere altri effetti. Sopra tutti, i farmaci per l’iperattività, un anfetamine-mimetico che in assenza della patologia ha effetti eccitanti. I giovani, complice Internet, sanno bene che se prendono un ipnotico o un barbiturico e lo associano all’alcol l’effetto di quest’ultimo viene amplificato. Insomma, siamo di fronte ad una generazione di consumatori consapevoli che, in una società invasa dai farmaci, hanno accesso a questi medicinali a partire dall’armadietto nel bagno dei genitori.
A parlare della situazione italiana vi sarà il Capo del Dipartimento Antidroga Giovanni Serpelloni e ancora più nello specifico, relativamente alla medicalizzazione dell’infanzia e all’utilizzo epidemico di Ritalin per contrastare iperattività e deficit di attenzione, sarà presente Emilia Costa, Professore di Psichiatria alla Sapienza Università di Roma e decano del Comitato Scientifico di “Giù le mani dai bambini Onlus”.
La prospettiva italiana, vedrà il contributo anche di Gilberto Gerra, Direttore Prevenzione e Salute presso l’UNODC Italia, Fabrizio Oleari, Capo Dipartimento Prevenzione e Comunicazione presso il Ministero della Salute e Valentina Aprea, presidente della Commissione Cultura presso la Camera dei Deputati.

Diagnosi in ritardo, lui resta paralizzato, la moglie risarcita per il danno sessuale

Rimane in sedia a rotelle per un errore dei medici che non diagnosticarono una malattia al midollo spinale e i giudici risarciscono lui e anche la moglie, per il danno che ne è conseguito alla loro vita sessuale.
La decisione, riportata domenica dalla stampa locale, è del Tribunale di Tolmezzo (Udine), che ha imposto all'Azienda sanitaria «Alto Friuli» il doppio risarcimento a una coppia di Arta Terme (Udine), a causa del ritardo nella diagnosi della malattia che ha paralizzato l'uomo, Mario Peresson, 67 anni, autista in pensione.
La vicenda risale al luglio 2006 quando l'uomo, in preda a forti dolori alla schiena, si rivolse all'ospedale di Tolmezzo dove venne curato con antidolorifici. Ulteriori esami hanno in seguito rivelato che Peresson soffriva di sindrome della «cauda equina», una compressione ai nervi del fascio inferiore del midollo spinale causata da un'ernia, con la necessità di un intervento chirurgico urgente. Il ritardo nella diagnosi ha però causato a Peresson un danno permanente - per il quale verrà risarcito con 300 mila euro - con la compromissione dell'apparato genitale. Da qui la richiesta di danni anche per la vita sessuale coniugale, che ha comportato il risarcimento alla moglie per circa 30 mila euro

La maladie d’Alzheimer, une priorité sanitaire et éthique

L’AAIC (Alzheimer's Association International Conference) s’est tenue pour la première fois cette année à Paris. Comme l’a rappelé le président de la république, au cours de son allocution lors de ce congrès, la lutte contre la maladie d’Alzheimer (MA) représente, depuis 2007, une priorité en France avec un budget d’1 milliard 600 millions d’euros. Le plan Alzheimer pour la période 2008-2012 comporte 3 axes : le soin (améliorer la qualité de vie des malades et des aidants), l’accompagnement solidaire (informer et sensibiliser le grand public, promouvoir une réflexion et une démarche éthique…) et la recherche. A ce jour, les réseaux des consultations ont été renforcés sur tout le territoire et les MAIA (Maison pour l’Autonomie et l’Intégration des malades d’Alzheimer) ont été crées. Plus d’une centaine de ce type de maisons devraient voir le jour d’ici la fin 2012.
Parallèlement, des structures d’accueil et de soins ont été développées. Pour répondre à ces différentes attentes, de nombreux programmes de formation ont également été mis en place pour les professionnels de santé et le personnel paramédical. La fondation plan Alzheimer a pour objectif de réunir les différents acteurs, de coordonner la coopération scientifique et de favoriser les interactions entre la recherche publique et la recherche privée. Aujourd’hui, le plan Alzheimer finance plus d’une centaine de projets de recherche. Par ailleurs, le programme international sur la génomique dans la MA (IGAP) permet une collaboration unique au monde qui réunit les 4 grands consortium européens et nord américains dans le but d’étudier les prédispositions génétiques à la MA. Depuis 2 ans, plus de 10 nouveaux gènes ont ainsi pu être identifiés…. Désormais ce sont 23 pays européens qui participent à des programmes communs de recherche, notamment à des programmes de lutte contre la MA.
Avec l’augmentation de l’espérance de vie et le vieillissement des populations, cette maladie représente l’un des principaux défis pour la médecine du 21e siècle. Le risque de développer cette affection double tous les 5 ans après 65 ans, et parmi les plus de 85 ans, une personne sur 5 est touchée. Comme l’a souligné Nicolas Sarkozy, la MA ne concerne pas seulement les pays riches : parmi les 35 millions de personnes atteintes dans le monde, 2/3 vivent dans des pays pauvres ou en développement. En 2030, le monde comportera 65 millions de malades (soit l’équivalent de la population française). Pour Nicolas Sarkozy, « la lutte contre ce fléau représente une priorité sanitaire et éthique, ainsi qu’un défi social pour tous les pays du monde. »
(Elaborazione da Royal Monaco Riviera)

Sesso non protetto: è in aumento tra i trentenni

La sessualità tra i giovani, e non solo, è ormai cambiata e secondo gli ultimi dati sono sempre piu' giovani i ragazzi che iniziano a fare sesso senza la giusta protezione.

Secondo i dati raccolti da due Reti coordinate dall' Istituto Superiore di Sanita', sono quattro milioni le italiane colpite da malattie a trasmissione sessuale (IST) come Clamidia, Trichomonas e altri germi. I soggetti piu' colpiti sono le donne e, in particolare, le trentenni, single e che possono avere un paio di partner in sei mesi. Spesso le malattie sessuali non riconosciute o non trattate in modo adeguato possono addirittura perdere la possibilita' di avere figli.

Secondo i dati raccolti il 65 per cento delle donne che hanno avuto una diagnosi di infezione a trasmissione sessuale ha fatto il test per l' HIV e per il 5% di loro l' esito e' stato positivo e in un caso su tre lo ha scoperto proprio grazie al test. Sembra che donne siano ancora poco preparate ai rischi di una vita sessuale attiva e soprattutto attiva senza usare le giuste precauzioni.

Fonte: direnews.it

La Diagnosi in Endodonzia: come affrontare i dubbi e risolverli

Continua l’opera di aggiornamento formativo e professionale svolto da ANDI Lombardia con un altro appuntamento del Progetto Quarta Corsia 2011, che giunto alla sua quarta edizione, ha posto l’accento quest’anno sul tema della “diagnosi”, momento elettivo delle scelte terapeutiche di un odontoiatra.
Il penultimo incontro del Progetto “Quarta Corsia 2011” di ANDI Lombardia é rivolto alla formazione di eccellenza per gli odontoiatri.

Article's content: 

Pavia: l’elenco dei dentisti ANDI che aderiscono al Mese della Prevenzione 2011

L'articolo presenta l'elenco dei dentisti ANDI che aderiscono al Mese della Prevenzione 2011. L'elenco é ripreso dal sito www.andipavia.it.

Article's content: 

Bologna: nuovo Day Hospital pediatrico

Al momento dell'accettazione i bambini ricevono un biglietto, che dice quali successive fermate sono previste nella loro giornata sul treno del Day Hospital pediatrico dell'Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna: é l'inizio di un viaggio tra gioco e assistenza, quella ultraspecialistica della struttura di ortopedia pediatrica, diretta dal Dr. Donzelli, che assiste ogni anno 2.000 bambini provenienti da tutta Italia (60% extra Emilia-Romagna) e garantisce 3.500 prestazioni in Day Hospital.
Arredi e allestimento a tema accompagnano i bambini nella progressione delle cure, con l'aiuto di alcuni spazi di alleggerimento particolarmente significativi: una parete attrezzata a trenino, organizzato in scompartimenti con mini-sedili e tavolinetti, e la ludoteca, che può contare su una ricchissima fornitura di giocattoli, libri e strumenti musicali donati dalle aziende che hanno voluto contribuire alla realizzazione del progetto. "Eliminare la paura, o anche solo la sensazione di disagio ed estraneità che un bambino avverte in un contesto ospedaliero pensato per i percorsi degli adulti, é l'obiettivo di questa ristrutturazione totale degli ambienti del day hospital e per coniugare la massima efficacia delle cure, nella maggior parte dei casi particolarmente complesse visto il ruolo di riferimento a livello nazionale rivestito dall'Ortopedia Pediatrica del Rizzoli, con una intensa attenzione allo stato d'animo dei pazienti più piccoli, senza la quale non é possibile per il personale sanitario instaurare la relazione di fiducia indispensabile per procedere con successo nel percorso assistenziale".
( Elaborazione da Wel/ Dire)

Obesità infantile: 12 regole per prevenirla

La prevenzione del sovrappeso e dell'obesità in 12 tappe. E' stato presentato il dodecalogo realizzato da un gruppo di esperti nell'area della pediatria, della nutrizione e della ginecologia, con il patrocinio della Sip (Societa' italiana di pediatria), della Fimp (Federazione italiana medici pediatri) e di O.N.Da (Osservatorio nazionale per la salute della donna).
Nel 2000, secondo i dati dell'Istituto superiore di sanità e dell'Istat, quasi il 4% dei bambini era obeso, mentre il 20% era sovrappeso. Nel 2003 le percentuali erano rispettivamente del 10% e del 30%. Una recente inchiesta del ministero della Salute ha mostrato una prevalenza di obesità dell'11.1%, in bambini di 8-9 anni. Secondo gli esperti è necessario fermare questo trend e per farlo bisogna puntare su una prevenzione precoce che parta dalla gravidanza per giungere fino ai primi anni di vita. Proprio da questa convinzione condivisa tra gli esperti nascono le '12 regole' per la prevenzione del sovrappeso e dell'obesità.

Di seguito una sintesi del decalogo:

Durante la gravidanza la futura mamma non deve 'mangiare per due', ma scegliere quantitativamente e qualitativamente le sostanze alimentari adatte a sé e al bambino. E', inoltre, importante lo stile di vita generale: in assenza di patologie che la precludano, dovrà praticare un'attività fisica regolare che migliora l'esito della gravidanza, contiene l'aumento di peso e riduce il rischio di depressione dopo il parto.

In linea con le raccomandazioni dell'Organizzazione mondiale della sanità, tutti i bambini dovrebbero essere esclusivamente allattati al seno per i primi sei mesi di vita".
Nel successivo passaggio da un'alimentazione esclusivamente lattea a una più varia e caratterizzata dall'introduzione di cibi solidi, gli esperti puntano i riflettori sull'importanza dell'equilibrio nutrizionale e della varietà come fattori di prevenzione del rischio sovrappeso e obesità.
Alcuni alimenti, non dovrebbero mai essere proposti come premi o incentivi, o utilizzati come 'punizioni' perche', in questo modo, il bambino li assocera' a sensazioni negative e non apprezzera' le scelte salutari che sono alla base della prevenzione dell'obesita'".

In mancanza di latte materno, e' importante che al lattante sia somministrato un latte formulato, evitando l'introduzione di latte vaccino nel primo anno di vita. Quest'ultimo è troppo ricco di proteine che, se introdotte in eccesso, possono aumentare il rischio di obesità.
Nel primo anno di età si instaurano alcune abitudini alimentari che il bambino porterà con sé nella sua crescita. Per il bambino è naturale sperimentare nuovi alimenti e per i genitori è bene approfittare di questa sua naturale tendenza prima che sopraggiunga il periodo fisiologico della cosiddetta 'neofobia alimentare', caratterizzato da una minore disponibilità ad accettare nuovi alimenti e sapori. Proporre un alimento per volta, in piccole quantità, puo' essere uno strumento per abituare i bambini a nuovi gusti, contribuendo così alla varietà che è fondamentale per assicurare il giusto apporto di tutti i nutrienti e per contrastare il rischio di obesità.

È poi molto importante impostare la giornata alimentare in 4/5 pasti e partire con una buona colazione, che è la base per un regime dietetico equilibrato perchè aiuta a controllare il senso di fame e di sazietà nel corso della giornata".

Fonte: direnews.it

Syndicate content