Health

“Relazioni pericolose” tra sanità e multinazionali farmaceutiche

Un nuovo psicofarmaco per bambini in arrivo in italia: la denuncia fatta in occasione della consegna dei prestigiosi “Public Affaire Awards” al Senato il 5/07/11: campagne di marketing aggressive di case farmaceutiche per gonfiare il bacino di bambini a cui somministrare psicofarmaci nel nostro paese. Poma (Giù le Mani dai Bambini, premio Public Affairs Award 2011): “L’occasione è buona per smascherare chi ha come priorità i business miliardari”. Muzi Falconi (esperto internazionale di PR e docente alla NY University): “Episodio increscioso che deve essere chiarito”. La Prof. Costa Emerito di Psichiatria: Il nuovo psicofarmaco è un vecchio antipertensivo e non può essere spacciato dalla Shire per curare i bambini con ADHD in Italia. L’On. Paola Binetti presenta un’interrogazione urgente in Parlamento al Ministro per la Salute Ferruccio Fazio sui tagli ingiustificati ai sistemi di controllo e monitoraggio.“Un nuovo psicofarmaco in Italia, tagliando i fondi per tutelare i bambini e con meno controlli: nell’interesse di chi sta lavorando il Ministero della Salute?”

(Elaborazione dal Comunicato stampa di Giù le Mani dai Bambini Onlus)

La relazione medico-paziente secondo il metodo Balint

La relazione medico –paziente è oggi inquinata dalla frettolosità, dalle super specializzazioni che impediscono al medico di vedere l’essere umano nel suo insieme, dalla burocratizzazione delle procedure mediche, dalle restrizioni della spesa sanitaria. Sarebbe allora opportuno riprendere i “vecchi” gruppi Balint per medici generici e di tutte le specializzazioni.
Lo scopo dei Gruppi Balint è quello di mostrare e far comprendere al medico, le proprie reazioni emotive e psicologiche, in modo che egli possa occuparsi dell'intera persona che ha di fronte e non solo di un singolo sintomo o disturbo. In tal modo, il medico acquisisce un'arma terapeutica in più in quanto apprende dalla propria esperienza qual è la "giusta distanza emotivo - affettiva" che è utile per operare efficacemente nel proprio campo: né fuso con i vissuti del paziente, né staccato difensivamente da essi, ma capace di identificarsi con l'esperienza di chi si ha di fronte, riuscendo però anche a sottrarsi all'identificazione per vedere il problema dall'esterno; si apprende quella che viene definita una funzione di " osservatore partecipe" la quale aiuta a comprendere cosa sta avvenendo nella relazione per agire nell'interesse del paziente.

Report Well-Week: ruolo dell'attività fisica nello sviluppo dei mitocondri per salute e qualità della vita

- REPORT WELL-WEEK -VIAREGGIO 2011-

Nel corso del “Wellness -Weekend” di VIAREGGIO 2/3 Luglio 2011 (*) si è tenuto un interessante Workshop co-organizzato da il Format Bellessere del Giornalista nutrizionale MassimoLucidi e da Jill Cooper di “Music Aerob Accellerator System” (**) con la presenza di Luca Piretta Nutrizionista e di Paolo Manzelli scienziato, Presidente di di Egocreanet /LRE . Tale workshop ha fatto il punto e delineato le premesse per nuovi studi sul ruolo dell’esercizio fisico nello sviluppo della attivita dei “Mitocondri" nel attuare una migliore efficienza nelle attivita' sportive per migliorale la salute e le qualita' delle della vita.

Ecco che cosa è emerso dal workshop:

Sappiamo che i “Mitocondri” (***) sono organelli presenti in tutte le cellule che agiscono sulle attivita' di ossigenazione dei tessuti biologici ed in particolare sul metabolismo della attivita' muscolare per produrre oltre il 90% della energia biologica del metabolismo mitocondriale in forma di ATP . Pertanto risulta decisivo comprendere come l' attivita' sportiva, basata su peculiari strategie di fitness , possa generale un considerevole aumento programmato della densita' di mitocondri, che in ogni cellula che conducono all' espansione della produzione di energia ATP attraverso i processi di fosforilazione ossidativa.
L' incontro si e concluso con l' impegno di dare sviluppo all' Idea Progetto "NUTRA SCIENZA " (****) sul tema della “BIOGENESI MITOCONDRIALE e la NUTRIZIONE PER lo SPORT” in modo tale da mettere a punto , verificare e valorizzare le migliori attivita' di Wellness, capaci di indurre ad un incremento positivo del turn-over dell' ATP muscolare al fine di favorire l' esercizio sportivo e la salute fisica e mentale.
Di conseguenza si e deciso di co-organizzare a breve, un incontro di Ricerca e Sviluppo , in presenza dell' assessore alla Cultura e lo Sport del Comune di Viareggio Dr. Ciro Costagliola e con il G.Manger di Orchidea Daniele Tommasi, assieme agli altri partecipanti al suddetto Workshop, allo scopo di dar vita ad una ricerca sperimentale, su come e quanto un appropriata attivita' di fitness, agisca, (in virtù dell’intensità e della durata dello stimolo muscolare nella attivita' sportiva), nell' attivare l' insorgenza di cambiamenti nella cellula che migliorino il wellness , stimolando la biogenesi mitocondriale, rilevabile dalla stima delle variazioni nella produzione mitocondriale di ATP , le quali risultano necessarie a potenziare efficacemente le capacita sportive. Il programma “NUTRA-SCIENZA – Mitocondrio”, verra sviluppato nell' ambito della organizzazione dei Campionati del Mondo 2013 di Ciclismo su Strada in Toscana.

Paolo Manzelli 04/Luglio /2011

(*)- http://www.mosse.it/eventi/07.03.viareggio.php
(**)- www.coalsport.com
(***)- http://www.edscuola.it/archivio/lre/GENEALOGIA%20_mt_DNA.pdf
(****)- http://www.edscuola.it/archivio/lre/NUTRA_SCIENZA.pdf

Rarissimo caso di "superfetazione": due bimbi nati insieme, ma non gemelli.

Una donna ha dato alla luce due bambini che ha portato in grembo contemporaneamente: ma non si tratta di una gravidanza gemellare: la storia che arriva dall'Inghilterra ci parla di una donna rimasta incinta in due momenti successivi ma talmente ravvicinati da portare avanti una gravidanza doppia e contemporanea. Il Daily Mirror l'ha incontrata e intervistata. Julia Grovenburg é rimasta incinta del marito dopo molti tentativi di riuscire a concepire un bambino. Due settimane e mezzo dopo, é rimasta nuovamente incinta, e così i due bambini sono potuti crescere insieme e nascere in contemporanea grazie al parto cesareo. Secondo le notizie a disposizione, la condizione di Julia é rarissima: "Sarebbero solo 11 al mondo le donne che si sono trovate nella situazione nota come "superfetazione".
(Elaborazione da DIRE - Notiziario Minori - Roma)

La prima sigaretta eccita il cervello come la cocaina

Quando si aspira per la prima volta il fumo della sigaretta, la nicotina sveglia all'interno del cervello gli stessi recettori che vengono interessati da una droga pesante come la cocaina. E’ quanto emerge da uno studio condotto dalla University of Chicago e diretto da McGehee sul cervello di roditori e pubblicato sul Journal of Neuroscience. Si tratta delle aree neurali della gratificazione e del piacere, le stesse cioé influenzate dal consumo di droga, ragion per cui già dalla prima sigaretta si aziona un meccanismo afferente alla memoria che rende dipendenti e spinge a continuare a fumare. La regione del cervello che viene coinvolta é l'area tegmentale ventrale (Atv), coinvolta nella dipendenza, e nell'esperimento gli scienziati hanno monitorato l'attività elettrica dei neuroni dopaminergici dell'Atv in pezzetti del cervello sezionati da topolini adulti, per 15 minuti a una concentrazione di nicotina analoga a quella che avrebbe raggiunto il cervello dopo aver fumato una sola sigaretta.
Successivamente, mediante esami di elettrofisiologia gli scienziati hanno scoperto che la plasticità sinaptica indotta dalla nicotina nell'Atv dipende da uno dei target comuni della droga, un recettore per il neurotrasmettitore acetilcolina che si trova nei neuroni dopaminergici. Gli studiosi hanno inoltre riscontrato un altro elemento coinvolto negli effetti sinaptici della nicotina. Si tratta del recettore dopaminergico D5, un componente noto per essere implicato nell'azione della cocaina.
"Sappiamo senza dubbio che vi sono grandi differenze nel modo in cui queste droghe, nicotina e cocaina, agiscono sulle persone", ha detto McGehee, coordinatore della ricerca. "Ma l'idea che la nicotina lavori sugli stessi circuiti della cocaina ci spiega perché così tante persone hanno difficoltà a smette di fumare il tabacco".
(Elaborazione da Well Dire)

I mali dei bambini di Fukushima

Il Tokyo Shimbun, quotidiano letto da circa un milione di persone, specie nell'area di Tokyo e di Kanto, ha pubblicato i primi dati sui probabili effetti nocivi alla salute dei bambini esposti alle radiazioni di Fukushima. Nell'edizione del 16 giugno il giornale riporta che molti bambini di Koriyama, una città di circa 350.000 abitanti situata a 50 chilometri dalla centrale nucleare incriminata, soffrono di un'inspiegabile perdita di sangue dal naso, debolezza e diarrea. Ad oggi non c'è ancora certezza sulle cause, ma la relativa vicinanza al luogo del disastro e gli alti livelli di radiazioni misurati nei mesi passati, inducono ad ipotizzare una relazione diretta.

Fonte: dirittisociali.org

Obesità e fumo, legame pericoloso per le adolescenti

L'obesità, che colpisce il 20% delle adolescenti americane, aumenterebbe il rischio di dipendenza dalla sigaretta. Questo é quello che sostiene un recente studio americano in prossima uscita sulla rivista Journal of Adolescent Health, che ha esaminato come i fattori individuali e sociali influiscano sull'associazione tra adolescenti obese e dipendenza dalla nicotina. I ricercatori hanno analizzato i dati relativi ad oltre 4000 giovani studentesse raccolti nel corso di un'indagine durata sei anni. Sono stati presi in considerazione anche fattori di carattere socioeconomico e di influenza sociale, come la presenza di fumatori nel gruppo di amici o nella propria famiglia. Le studentesse obese rappresentano l'11% del campione esaminato; di queste il 17% riferisce una dipendenza da nicotina (lieve, moderata, alta), mentre tra le studentesse normopeso solo il 12% ne riferisce la dipendenza. I risultati dimostrano come le adolescenti obese sono esposte ad un rischio doppio di sviluppare una dipendenza da nicotina in giovane età rispetto alle coetanee normopeso. In particolare, la familiarità al fumo di tabacco risulta un forte fattore predittivo della dipendenza da nicotina, aumentando di oltre quattro volte il rischio di dipendenza da nicotina. Il rendimento scolastico riduce in parte la forza della relazione tra obesità e fumo. Tuttavia, emerge la necessità di pianificare interventi mirati destinati alle adolescenti obese per ridurre il rischio di dipendenza da nicotina, soprattutto in presenza di fattori di rischio come uno scarso rendimento scolastico e in presenza di genitori fumatori.
(Elaborazione da DIRE - Notiziario Minori)

USA: le bevande dietetiche tassate come i cibi grassi

Negli Stati Uniti, per contrastare l'obesità, vengono tassati i cibi che la favoriscono.
Ora anche le bevande dietetiche finiscono nel mirino della tassa contro l'obesità.
E' vero che sono prive di calorie, ma non per questo non hanno delle conseguenze negative: favoriscono il diabete, i chili di troppo, e la sindrome metabolica.
A inchiodarli é una ricerca condotta su 474 volontari tra i 65 2 i 74 anni per la durata di 9 anni.
I consumatori di light drink hanno in media una misura di vestiti in più con effetti negativi su cuore e maggiori rischi per cancro e diabete.

(Fonte: metronews.it)

Italiani: la durata della vita in salute sta diminuendo

Secondo i dati statistici dell'Eurostat gli italiani fino al 2004 erano al primo posto in Europa per durata della vita spesa in salute.
In quattro anni, dal 2004 al 2008 stiamo precipitando. Sopratutto per quel che riguarda le donne. La durata della loro vita in salute é scesa sotto la media europea.
Le aspettative di vita in salute delle donne italiane nel 2004 erano di 70 anni, ora sono di 61. Per gli uomini erano di 68 e ora sono di 62.
Anche le aspettative di vita sana degli uomini sono scese di molto, ma almeno si conservano al di sopra della media europea.
Gli italiani sono sempre al vertice per durata di vita, ma alla gente non importa tanto di vivere più a lungo se questo comporta di vivere malato.

(Fonte: metronews.it)

Le caraffe filtranti per l’acqua sarebbero potenzialmente nocive?

L’Adoc (Associazione per la Difesa e l’Orientamento dei Consumatori) plaude all’iniziativa condotta dal Pm Guariniello sulle caraffe filtranti che, secondo analisi di laboratorio, si sono rivelate inutili e in qualche caso nocive ed è pronta a costituirsi parte civile per chiedere un eventuale risarcimento dei danni subiti dai consumatori. “Sosteniamo il Pm Guariniello sull’indagine sulle caraffe filtranti – dichiara Carlo Pileri, Presidente dell’Adoc – i cui risultati sono in linea con quanto da noi affermato. Analisi di laboratorio hanno confermato la loro inutilità e, in determinati casi, la loro pericolosità per la salute, in quanto hanno reso l’acqua filtrata non potabile. Ora ci auguriamo che il Ministero della Sanità prenda immediatamente provvedimenti in merito, sanzionando le aziende produttrici e vietando la commercializzazione di tali prodotti che, oltre ad essere potenzialmente nocivi per la salute, costituiscono anche pubblicità ingannevole per i consumatori. Lo scorso marzo, inoltre, la nostra sede di Torino si è costituita come parte offesa nel procedimento avviato a seguito di un esposto di Mineracqua. Se verrà accertato che i consumatori hanno subito dei danni alla salute a causa dell’utilizzo delle caraffe filtranti non esiteremo a costituirci parte civile e a chiedere il risarcimento degli eventuali danni.”

Fonte: www.adoc.org

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