Economy and finances

Cos'é la Tobin Tax

La Tobin tax, dal nome del premio Nobel per l'economia James Tobin, che la propose nel 1972, è una tassa che prevede di colpire, in maniera modica, tutte le transazioni sui mercati valutari per stabilizzarli (penalizzando le speculazioni valutarie a breve termine), e contemporaneamente per procurare entrate da destinare alla comunità internazionale.
L'aliquota proposta sarebbe bassa, tra lo 0,05 e l'1%. A un tasso dello 0,1% la tassa Tobin garantirebbe ogni anno all'incirca 166 miliardi di dollari, il doppio della somma annuale necessaria per sradicare dal mondo la povertà estrema.
Nel 1972, poco dopo lo scandalo Watergate in cui rimase invischiata l'amministrazione Nixon, e poco dopo che Nixon aveva ritirato gli Stati Uniti dal sistema di Bretton Woods, Tobin suggerì un nuovo sistema per la stabilità valutaria internazionale, e propose che tale sistema includesse una tassa internazionale sulle transazioni in valuta straniera. Tobin ricevette in seguito il Premio Nobel per l'economia nel 1981, e il suo nome rimase legato per sempre a questa proposta, che rimase dormiente per più di 20 anni. Nel 1997 Ignacio Ramonet, redattore di Le Monde diplomatique, rinnovò il dibattito attorno alla Tobin tax con l'editoriale "Disarmare i mercati". Ramonet propose di creare un'associazione per l'introduzione di questa tassa, che venne chiamata ATTAC (Associazione per la Tassazione delle Transazioni finanziarie per l'Aiuto dei Cittadini).

(Fonte: wikipedia)

Riconversione della Economia del Lusso

La spirale recessiva accompagnata da una inflazione in crescita rischia a breve di rendere inutili i sacrifici prodotti dalle recenti manovre di recupero del debito pubblico . Infatti e' necessario capire che la crisi che stiamo attraversando e' strutturale e cioè che è entrato in saturazione un ciclo economico dominato da vecchie modalità di produzione e di stili di vita che hanno incentivato la Economia del Lusso.
La Economia del Lusso ha infatti agito sistematicamente nel creare un gap insostenibile nelle distribuzione del reddito, proprio al fine di sostenere la produzione ed il mercato del lusso, Infatti si è permesso di favorire il potere di acquisto di classi privilegiate anche non indagando troppo sui loro redditi in funzione dei pagamento delle tasse.
In tal modo l' Economia del Lusso e stata sostenuta politicamente per molteplici anni, anche se la spirale di crescita verticale della Economia del Lusso determinava di concerto disoccupazione in molti altri settori della produzione e del lavoro professionale.
La casta politica, anch'essa tendente ad arricchirsi interessandosi principalmente dei propri guadagni, ha permesso di incentivare la accettazione di stili di vita tendenti ad apprezzare i consumi del lusso, valorizzandone con la reclamizzazione ed le strategie di marketing e di design della moda, quello stile di vita basato su una invidiabile vuotezza del superfluo che viene spacciata per status simbol della creatività contempoanea .
L' Economia del Lusso va quindi riconverita perchè il sistema strutturale di produzione del lusso è entrato in saturazione mentre la produzione che ha nuove possibilità di crescita nel mondo globale si accentra in altri settori chiave della innovazione tecnolgica e scientifica che definiscono il passaggio tra la vecchia società industriale e la futura società della conoscenza.
Pertanto sono le componenti strutturali della economa che andranno riconvertite in modo da consentie lo sviluppo di nuove modalità di produzione e di lavoro piu rispettose dell' ambiente capaci di conseguire una sostenibilità economica duratura.
Il processo sostanziale che puo farci uscire dalla crisi strutturale contemporanea è quindi essenzialmente quello di riconvertile la Ecomomia del Lusso in altre produzioni ad elevato contenuto scientifico e tecnologico che possano determinare prospettiva di reddittività, di impiego di laureati e diplomati di lungo periodo, perchè si associano a nuove possibilità di distribuzione più equa del reddito nel lungo termine senza le quali il sistema economico dei paesi industrializzati è destinato al tracollo.
Una nuova ottiva di politica economica è quindi necessaria per rinnovare la strategia di produzione e management innovativo della impresa basata su competenze avanzate scientifiche e tecnologiche, anziché su quelle dei design della moda e del marketing del Lusso, ormai divenuta evidentemente socialmente insostenibile .
In questa prospettiva di riconversione del sistema produttivo ed economico il mondo femminile ha una grande responsabilità sociale tesa ed intenzionata a non rendere più sostenibile la deleteria economia del lusso in quanto la sua riconversione dipenderà anche dalla acquisizione di una nuova mentalità critica per il lusso superfluo. Infatti il lusso non potra più' essere spacciato per creatività contemporanea mentre è spesso solo vestigia di packaging che determina inutili sprechi e favorisce una insana stupidaggine negli atteggiamenti della gente che si pavoneggia per essere rivestita di noti marchi delle aziende del Lusso.

Vedi anche : http://dabpensiero.wordpress.com/ ;
http://www.edscuola.it/archivio/lre/art_of_innovation.pdf ;
http://www.psicolab.net/public/pdfart/10081.pdf

BUONA BEFANA 2012 paolo

Le vere conseguenze dell'operato di Marchionne: una sconfitta per l'Italia

Le vere conseguenze dell'operato di Marchionne: una sconfitta per l'Italia

Per chi aveva meditato sulla frase pronunciata mesi fa dall'amministratore delegato della FIAT "Senza l'Italia la FIAT andrebbe meglio", era chiaro dove Marchionne voleva parare!
Il nostro editoriale del 19 gennaio “Referendum Mirafiori: i gravi interrogativi che pone il risultato della votazione” ne é la conferma.
La sua nuova uscita di questi giorni "Crysler e FIAT diventeranno un'unica società con sede centrale in America" scopre definitivamente le carte.
L'editoriale prova a fare chiarezza.

Author: 
stg

Perché USA e Cina indirettamente hanno favorito la "rivoluzione" nei paesi mussulmani

Uno dei principali motivi per cui le popolazioni mussulmane si stanno ribellando ai dittatori é l'aumento dei prezzi dei beni base, sopratutto il cibo.

Come mai questi aumenti?
Due ragioni sono evidenti:
1) L'America per rilanciare la sua economia sta stampando moneta a tutto andare e questo causa una svalutazione del dollaro. Poiché il dollaro é ancora la moneta con cui si effettuano le transazioni internazionali per l'acquisto delle materie prime ecco che i beni di prima necessità come il grano hanno subito un aumento che si ripercuote sui prezzi dei generi alimentari.
2) Lo sviluppo vertiginoso della Cina fa sì che un miliardo e mezzo di persone stiano sempre meglio e quindi aumenti la richiesta di materie prime e anche questo fatto preme sui prezzi delle materie prime alimentari causando un aumento dei generi alimentari.

Di conseguenza indirettamente USA e Cina causano un aumento dei generi alimentari in Medio Oriente e quindi USA e Cina scaricano i loro problemi sul terzo incomodo che é il Medio Oriente e questo fatto costituisce una delle principali ragioni per cui i popoli mussulmani si stanno ribellando.

Fisco: cinque per mille, si richiede il reintegro dei fondi per il Volontariato

Lo scorso 29 Dicembre è stato approvato un Decreto definito “ mille proroghe” che prevede una serie di proroghe, appunto per alcune date già fissate. In tale decreto il 5 per mille è stato portato a 300 milioni (anziché i 400 milioni dell'anno scorso) visto che 100 milioni sono quelli già destinati in precedenza alla ricerca e all'assistenza per i malati di SLA. E' quanto rende noto il CSVnet che chiede "ai Senatori della 1° Commissione Affari Costituzionali e della 5° Commissione Bilancio di presentare emendamenti per correggere il Decreto e soddisfare le richieste delle tante associazioni che si sono mobilitate in questi mesi"
In questi giorni in Senato, infatti, le Commissioni congiunte Affari Costituzionali e Bilancio, con i pareri delle altre Commissioni, stanno discutendo il Decreto e presentando gli emendamenti, il cui termine ultimo è fissato per il prossimo martedì 25 gennaio. Successivamente il Decreto andrà in aula. il Governo ancora non ha espresso pareri in merito.
"E' l'ultima occasione per il Volontariato - afferma Marco Granelli, presidente di CSVnet, Coordinamento Nazionale dei Centri di Servizio per il Volontariato - per chiedere il reintegro effettivo dei fondi".

Fonte: www.guardiacivica.it

Le novità sulle compensazioni dei crediti erariali

Con la Manovra Correttiva 2010, contenuta nel decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito con modificazioni dalla Legge 30 luglio 2010, n. 122, è stata introdotta un’importante novità in materia di compensazione dei crediti erariali che é entrata in vigore dal 1 gennaio 2010.

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Ecco il sito per individuare il distributore di benzina più vicino e conveniente

Adiconsum ha avviato un progetto di collaborazione con PrezziBenzina.it, un servizio totalmente gratuito che permette di conoscere il distributore più conveniente e più vicino. È possibile usufruirne collegandosi al sito www.prezzibenzina.it.

Ripensare il modello di produzione e consumo: la visione di un economista-filosofo

L'articolo riporta le raccomandazioni del celebre studioso dell’Università di Parigi, teorico della "decrescita" economica come unica speranza per la sopravvivenza del pianeta terra, ma anche per la felicità degli esseri umani che lo popolano. Latouche esprime dure preoccupazioni ma resta aperto alla speranza, grazie a iniziative innovative realizzate da gruppi di giovani.

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E' Mark Zuckerberg, l'uomo dell'anno secondo il "Time": il perchè

Il creatore del social network più popolare del mondo è stato scelto dal settimanale come personaggio del 2010. I lettori, in un sondaggio online, avevano scelto il fondatore di WikiLeaks, ma la direzione del giornale ha puntato sul giovane miliardario californiano. Con questa motivazione: per Wikileaks, c'è un nemico dietro ogni angolo, mentre per Zuckerberg, il mondo è un posto pieno di potenziali amici. Ha spiegato il direttore del Times Richard Stengel: "Mentre Wikileaks attacca le grandi istituzioni attraverso una trasparenza involontaria con l'obiettivo di depotenziarli, Facebook dà la possibilità agli individui di condividere volontariamente informazione. Con l'idea di dare loro più potere". Ma il potere più grande, spiega Stengel, è quello dello stesso Zuckerberg. Scrive il direttore: "Essere nominati persona dell'anno non è e non è mai stato un onore: è il riconoscimento del potere di alcuni individui nell'influenzare il nostro mondo".

Fonte: Repubblica.it

Prezzo record dei carburanti: a chi vanno questi soldi

Benzina, gasolio e Gpl raggiungono i massimi storici dall’autunno 2008. Un aumento che nel solo ponte dell’Immacolata pesa per 25 milioni di euro. Una nuova tegola per l’Italia, caratterizzata da una tassazione particolarmente gravosa e da un sistema di distribuzione che non ottimizza i costi
Gli aumenti registrati fanno segnare un autentico record con il prezzo della benzina schizzato fino a 1,45 euro contro l’1,33 necessario per acquistare un’identica quantità di gasolio. Dati significativi che, unitamente al rialzo del Gpl (ad oggi venduto fino a 0,770 per litro), portano il valore di mercato dei carburanti ai livelli più alti dal 2008 a oggi.
A gravare maggiormente c’è, tra gli altri, il peso della tassazione che, sui carburanti, incide da noi per un valore superiore al 50%. Un’occhiata alla composizione dei prezzi chiarisce meglio le idee. L’ultima rilevazione del cosiddetto “prezzo Italia”, calcolato sull’analisi media condotta periodicamente dal Ministero dello sviluppo economico, indicava giovedì scorso un valore di riferimento della benzina pari a 1,385 euro per litro. Di questi 0,458 derivavano dal prezzo della materia prima, 0,132 dai margini di profitto caricati dalle compagnie mentre ben 0,564 erano erano ascrivibili alle accise cui andava sommata un’Iva corrispondente a 0,231 euro. In pratica, le imposte si traducevano in un costo pari a quasi 0,8 euro sul prezzo finale per litro.

(Fonte: ricavato da il fattoquotidiano.it)

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