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Scadenzario adempimenti fiscali e previdenziali per il mese di gennaio 2012

Durante il mese di gennaio 2012 andranno effettuati gli adempimenti elencati nel prospetto con le relative scadenze.
Tali adempimenti di natura fiscale e previdenziale riguardano sia le imprese che le persone fisiche.

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Partite le operazioni contro l’evasione fiscale in Italia: gli strumenti

Misure più restrittive per combattere l’evasione fiscale erano state annunciate dal premier Monti sin dal suo insediamento e così sembra essere già accaduto. Il blitz di Cortina ne è un esempio. Ma è solo l’inizio.
Le operazioni anti evasione si susseguiranno in tutta Italia e dal primo gennaio 2012 vengono tracciati tutti i movimenti dei conti correnti. Dal primo gennaio 2012, infatti, le banche invieranno ogni volta in automatico i movimenti effettuati e da qui verranno tracciati in automatico dal sistema.
Verranno poi valutate le diverse tipologie di spese: a partire dall’abitazione in ristrutturazione fino al rimborso dei mutui; all’acquisto e mantenimento degli autoveicoli; dalle vacanze, all’iscrizione ai circoli sportivi privati, ai movimenti di capitali.
Il segreto bancario non esisterà più e al suo posto ci sarà Serpico, super-cervellone della Sogei che elabora 22mila dati al secondo attraverso duemila server e che rappresenterà un faro su dichiarazioni dei redditi, patrimoni immobiliari, utenze di luce e gas, e movimenti in banca.
I duemila server di Serpico incrociano i dati, verificano le anomalie e quando individuano un caso sospetto mandano in automatico un alert informatico alla direzione dell'agenzia delle entrate e alla sede provinciale del caso individuato.
Serpico individua nome e cognome del contribuente, le sue ultime cinque dichiarazioni dei redditi, le auto intestate, le case, i terreni, eventuali aerei e barche, più tutte le nostre utenze (luce, gas, acqua), le spese voluttuarie più alte e significative, le polizze assicurative, le operazioni per cui ci è stato chiesto il codice fiscale, e le iscrizioni in palestra o in altri centri benessere.

Fonte: www.intopic.it

Oro, nel 2011 nove tonnellate di lingotti fuggiti ogni mese dall'Italia alla Svizzera

Oro, nel 2011 nove tonnellate di lingotti fuggiti ogni mese dall'Italia alla Svizzera
Esportare lingotti sembra diventata un'abitudine tutta italiana. Lo evidenzia un dossier pubblicato oggi su La Repubblica, che riprende un report dell'Istat emesso ad inizio dicembre, secondo il quale, in un contesto di generale calo delle esportazioni, aumentano invece le fuoriuscite di lingotti di metallo giallo, acquistati dagli investitori privati e dalle banche e poi esportati in Svizzera e - per esaurimento cassette di sicurezza - nel principato di Monaco. Il tentativo è quello di tutelarsi dall'inflazione e dai possibili prelievi patrimoniali del governo Monti. Il quale, ventila Repubblica, potrebbe stipulare una deroga del segreto bancario con le autorità elvetiche, vanificando così l'astuzia degli esportatori d'oro. Secondo le cifre Istat, nel 2011 sarebbero state esportate 100 tonnellate d'"oro greggio non monetario", ad agosto il 152% in più rispetto ad un anno prima, per una media di 9 tonnellare al mese.

Fonte: Finanza.com

Crisi: situazione drammatica per gli enti religiosi

La situazione economica degli enti religiosi, in particolare di chi si occupa di “salute”? “Di grande difficoltà”, “in peggioramento” e persino “drammatica”. I tagli dei contributi regionali e la diffusa gratuità dei servizi prestati sono le principali cause di questo stato di crisi. Anche le offerte, negli ultimi 2-3 anni, sono in diminuzione. Lo evidenzia la ricerca “Mondo cattolico, terzo settore e comunità: il rapporto con il mercato in tempi di crisi economica”, affidata dalla Settimana della vita collettiva a Lexis Ricerche e Gruppo Areté per valutare i bisogni, nei processi di acquisto di beni e servizi, degli amministratori delle parrocchie (parroci o loro delegati) e di amministratori, economi e responsabili acquisti di congregazioni religiose che operano in diversi settori quali sanità, scuola, ospitalità, cura della persona ecc.

Ma quanto spendono gli enti religiosi? Non è possibile fare delle medie, ma degli esempi. Una casa di cura paga ogni mese bollette per 40mila euro, che diventano 5mila in una congregazione che gestisce scuole perché si è dotata di impianto fotovoltaico (investimento da 60mila euro). Il vitto e la mensa, in organizzazioni paragonabili per dimensioni, variano dai 5 ai 13mila euro al mese. Una casa di cura spende dai 30 ai 40mila euro al mese per i farmaci e 25mila per la manutenzione. Il rialzo di un piano in una Casa di riposo è costato 300mila euro. E c’è chi spende anche 100mila euro all’anno solo di Irap. Di tutte le voci di spesa, quella meno comprimibile, il personale, è anche quella che incide di più sui bilanci: si va dal 70% del fatturato per le case di riposo, all’80% nei centri di riabilitazione, fino al 90% nella scuola. Bisogna aggiungere che questi Enti dichiarano, praticamente all’unanimità, che “per principio non si licenzia”.

Tre le soluzioni di risparmio prese più in considerazione negli ultimi anni: la ricerca di fornitori più convenienti, l’esternalizzazione dei servizi e alcuni investimenti, come il fotovoltaico, per tagliare i costi delle utenze, la voce in cui si esprime il maggior desiderio di miglioramento. Gli enti religiosi, anche quelli che si dicono abbastanza soddisfatti dei loro fornitori, si dichiarano assolutamente favorevoli a conoscerne di nuovi. In particolare, c’è largo consenso per un “Albo di fornitori per il mondo cattolico”, che offra anche una valutazione sulla loro affidabilità.

Fonte: Redattore Sociale

La vicenda di Law durante la Reggenza di Filippo d'Orleans e il crack bancario di oggi.

Si può paragonare la vicenda di Law durante la Reggenza di Filippo d'Orleans e il crack bancario di oggi?
Law drenò tutto l'oro e l'argento monetato della Francia in cambio di biglietti di banca convertibili in azioni delle compagnie di stato (delle Indie Orientali e Occidentali) che aumentavano continuamente di valore fino all'inevitabile crack.
Dopo di che , per provvedere all'enorme debito pubblico della Francia e alle "indispensabili" spese per le guerre e la corte, cominciarono 70 anni di austerità sempre più stringente ( ma non per i Nobili e la Chiesa) finché arrivò la rivoluzione francese....

Wall Street Journal attacca l'Italia: "Conti truccati per entrare nell'euro"

L'Italia come la Grecia. Ma non solo perché potrebbe essere il prossimo Paese sull'orlo del naufragio. L'Italia - accusa apertamente un editoriale del Wall Street Journal - potrebbe aver truccato i conti per entrare nell'euro. "Ci sono tutte le ragioni per ritenere - scrive Alen Mattich - che il governo italiano sia stato aggressivo almeno quanto gli altri Paesi europei nel mascherare lo stato delle proprie finanze in modo da ottenere l'ingresso nell'area della moneta unica".

E quindi, prosegue inesorabile, "se il debito pubblico di fondo dell'Italia fosse più alto e/o se lo stato del suo deficit fosse peggiore rispetto alle cifre ufficiali, allora la questione diventerebbe di solvibilità piuttosto che di liquidità. Si ricordi lo shock avvertito dagli investitori quando la Grecia ammise di aver falsato i propri numeri".

Il Wsj riconosce i punti di forza dell'Italia, a cominciare dal deficit di bilancio strutturale e dall'avanzo primario atteso (4 punti in termini di Pil, al netto delle spese per interessi), oltre al consistente risparmio privato, che in larga parte finanzia il debito pubblico. Inoltre, il sistema finanziario italiano "sembra più sicuro rispetto a quello di altri Paesi". A minacciare il Paese sono però intanto la bassa crescita: "E' probabile che l'Italia continuerà a flirtare con la recessione, rendendo più difficile per il governo il raggiungimento dei target strutturali".

Ma la difficoltà maggiore
è costituita dalla mancanza di credibilità, che non dipende solo dalle pessime battute di Berlusconi ("dell'infamous burlesque humor" del premier si parla in apertura dell'articolo), ma è giustificata dallo stato delle finanze italiane: "Il mercato sta probabilmente sottostimando il livello di difficoltà con il quale l'economia italiana dovrà confrontarsi e il fatto che l'attuale stato delle sue finanze sia peggiore di quanto riferito". E se i conti italiani sono truccati, osserva il Wsj, gli acquisti di bond da parte della Banca Centrale Europea non risolveranno certo il problema.

(Fonte: repubblica.it)

Default: sarà l'Italia a far crollare l'euro?

L'articolo di Loretta Napoleoni partendo dalla drammatica situazione della Grecia, dove gli ospedali non hanno neanche più le medicine spiega perchè secondo lei sarà il nostro Paese, dall'economia più importante, a portare alla rottura del sistema europeo. Fra le ipotesi lo sdoppiamento dell'Euro: da noi si tornerebbe alla lira.

Asta Bot: rendimenti ai massimi dal 2008

Crescono ancora i rendimenti dei titoli di Stato a breve termine. Il Tesoro ha collocato otto miliardi del Bot semestrale in asta oggi al tasso del 3,071%, il rendimento massimo dal settembre 2008. La domanda per il Bot semestrale, scadenza 30 marzo 2012, ha raggiunto i 13,9 miliardi di euro. Collocato anche il Bot a tre mesi 15 dicembre 2011, venduto per tre miliardi contro offerte pari a 8,078 miliardi al rendimento medio dell'1,808%.

(Fonte: corriere.it)

Dove vanno le borse?

In un economia in cui gli investimenti sembrano volatizzarsi che rapporto hanno il prezzo con il valore e con il costo?
Questo in relazione ad un possibile investimento immobiliare

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Scadenzario adempimenti di natura fiscale-previdenziale per settembre 2011

Durante il mese di settembre 2011 andranno effettuati gli adempimenti elencati nel prospetto con le relative scadenze.
Tali adempimenti di natura fiscale e previdenziale riguardano sia le imprese che le persone fisiche.

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