territorio

Liguria: ecco perchè, secondo il Wwf è stata una tragedia annunciata

Sei morti e sette dispersi. Questo ad oggi il bilancio dell'alluvione che si è abbattuta questa settimana tra la Liguria e la Toscana. Raggiungere le Cinque Terre e la Lunigiana è diventato ormai impossibile da terra. L'evacuazione di paesi come Monterosso è stata effettuata addirittura tramite elicottero per le frane e il dissesto idrogeologico che lo hanno reso inagibile.

Secondo Coldiretti la causa, oltre alle ingenti piogge, è da imputare al rischio in cui versano un gran numero di comuni italiani. A confermarlo è stato anche il ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo, che ha parlato di interventi prioritari in queste aree. Il Wwf parla di “tragedia annunciata” a causa “dell’assenza di un presidio sul territorio in grado di prevenire i disastri ambientali del dissesto idrogeologico ed evitare una nuova conta delle vittime”. "Chi paga dazio - afferma - sono i cittadini che scontano sulla propria pelle perché alla cementificazione selvaggia, che passa ‘inosservata’ ai controlli degli enti locali e delle Autorità competenti e che viene puntualmente graziata dai condoni dei Governi” cui “si aggiunge la ‘colata’ di interventi edilizi autorizzati in aree a rischio che invece andrebbero liberate con i dovuti abbattimenti”.

La Liguria, in particolare, secondo il Wwf, rappresenta un caso esemplare della miopia istituzionale sull’attività di prevenzione e tutela del territorio. Proprio qualche mese fa, infatti, la Regione Liguria ha approvato un provvedimento (Regolamento regionale n.3/2011, pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Liguria del 20 luglio 2011) che ha ridotto da 10 a 3 metri le distanze minime di edificazione vicino ai corsi d’acqua”.

Fonte: wwf.it

Nuove discariche di Eternit in Molise: ecco la denuncia di un'associazione locale

L'associazione "Ambiente Basso Molise", documenta con materiale fotografico un nuovo scarico di eternit nel triangolo della monnezza tra Guglionesi – Termoli – San Giacomo degli Schiavoni.
"Decine e decine di lastre di eternit sono state scaricate in un sito da poco bonificato", denuncia in un comunicato: "Sulla S.P. 111 sul ciglio della strada, una discarica di eternit più volte segnalata, ai confini tra San Giacomo e Termoli sito di eternit più volte segnalato, nel territorio di Guglionesi altro eternit più volte segnalato e così per tanti altri siti".

L'associazione chiede a tutti i Sindaci del basso Molise di aprire un tavolo tecnico per cercare di risolvere la questione eternit e discariche abusive.

L’eternit ha ucciso oltre 8mila italiani in 12 anni. Le sue fibre microscopiche, infatti, se respirate possono agganciarsi agli alveoli dei polmoni e provocare, anche a distanza di anni, patologie come l’asbestosi o il mesotelioma, un tumore che non lascia scampo. Il mesotelioma, tra l’altro, può essere provocato anche da un’esposizione saltuaria.

Fonte: http://lontanodalparadiso.splinder.com/tag/comunicati+stampa

Google Earth: Roma è ora anche in 3 dimensioni

Come Madrid, Parigi, New York, anche Roma sul web diventa 3D. A partire da oggi la Capitale e le sue meraviglie architettoniche sono visitabili virtualmente su Google Earth e Google Maps.
Il progetto segue l'impegnativa ricostruzione 3D della Roma Imperiale - così come appariva all'epoca dell'Imperatore Costantino - e di altre importanti città italiane. Con questo ritratto tridimensionale chiunque, gratuitamente, di Roma caput mundi può ammirare il fascino delle innumerevoli chiese e basiliche, delle maestose piazze, dei suoi obelischi e monumenti: sono più di 17 mila, infatti, gli edifici dell'Urbe ricostruiti fino nei minimi dettagli. Si può contemplare dall'alto la Città del Vaticano, la Basilica di San Pietro e il vicino Castel Sant'Angelo. E si può avere l'effetto di una visione aerea e tridimensionale anche di altri luoghi simbolo della città come il Pantheon, la celeberrima scalinata di Piazza di Spagna o Piazza Navona.

(Fonte: il tempo.it)

Il ponte sullo stretto di Messina: sarà un'opera in passivo

Il telegiornale ha dato la notizia che avrà inizio la costruzione delle strade di accesso al ponte sullo stretto di Messina.
E' altresì noto che il collegamento sotto la Manica tra Francia e Inghilterra ha un bilancio finanziario passivo, nonostante un importante traffico di passeggeri e merci.
Il traffico tra Sicilia ed il resto d' Italia è sicuramente di gran lunga inferiore a quello tra Francia e Inghilterra.
Se ne deduce che la costruzione del ponte non è assolutamente sostenibile dal punto di vista finanziario, specie in un momento di crisi come quello attuale. Il ponte può inoltre essere obiettivo sensibile per il terrorismo.
La cosa che sconcerta ( ed in questo si ravvisa un caso emblematico) è che nessuno protesta : non protesta l'opposizione, nessuno della maggioranza ha pensato di inserire il ponte tra i tagli di bilancio..
Nessuno ha pensato di indire un referendum in merito.
Invito i lettori a chiedersi il perchè di tutto ciò e ad intraprendere delle iniziatve.

Le strade più pericolose d’Europa: la mappatura dell’Atlante Europeo della Sicurezza Stradale

L’Atlante Europeo della Sicurezza Stradale è un progetto realizzato dall’ACI nato con l’intento di alimentare l’EuroRap, programma europeo per la sicurezza delle infrastrutture. Tramite questa mappatura è possibile conoscere le strade più pericolose d’Europa. L’EuroRAP è un’associazione internazionale no-profit, con sede a Bruxelles, nata dalla collaborazione tra associazioni di automobilisti e Istituzioni europee per lavorare insieme al miglioramento degli standard di sicurezza delle strade d’Europa. E’ un progetto che analizza la sicurezza delle strade e realizza cartine stradali che mostrano i rischi relativi agli incidenti che causano morte o danni fisici permanenti evidenziando i miglioramenti che possono essere apportati alle strade, per ridurre il rischio e la gravità degli incidenti.
Secondo l’Atlante Europeo della Sicurezza Stradale, parte del progetto EuroRAP, sul 42% delle strade europee si rischia troppo, soprattutto in Grecia, Polonia e Bosnia Erzegovina.
Lo studio evidenzia come le autostrade siano i percorsi più sicuri, con il 99% dei tratti giudicati a basso rischio. La classificazione delle strade è calcolata per la prima volta sulla base dei dati sui flussi di traffico disponibili su 240.000 km di strade e sul numero degli incidenti.
Le strade più pericolose sono quindi in Grecia, Polonia e Bosnia Erzegovina e lo studio evidenzia inoltre come due incidenti su tre avvengano su strade a singola carreggiata, quattro volte più pericolose delle autostrade.
Secondo il presidente dell’Aci Enrico Gelpi, gli incidenti mortali si concentrano sul 10% della rete stradale europea, ed è proprio su questi tratti che si devono convogliare gli sforzi delle istituzioni per l’ammodernamento e la messa in sicurezza delle infrastrutture.
Sul sito aci.it si possono visualizzare le 111 tratte autostradali analizzate, con le classi di rischio, mentre su atlas.eurorap.org si può scaricare l’Atlante Europeo della Sicurezza stradale in lingua inglese.

Fonte: www.dailyradio.iveco.com

Studio Coldiretti: dall’agricoltura energia per sostituire il nucleare

Dalle campagne italiane è possibile ottenere nei prossimi dieci anni energia rinnovabile in grado di sostituire tre centrali nucleari con il diretto coinvolgimento delle imprese agricole e senza causare danni al territorio. È quanto è emerso nel corso dell’incontro promosso dalla Coldiretti a Venezia “Per una filiera agricola italiana e rinnovabile” sul futuro energetico dell’Italia dopo i risultati del referendum che ha respinto la costruzione di centrali nucleari nel paese.

Secondo lo studio presentato da Coldiretti, la produzione energetica potenziale complessiva dell’agricoltura al 2020 può raggiungere infatti 15,80 Mtep (milioni di tonnellate equivalenti petrolio). Si tratta della somma 4,3 Mtep prodotti attualmente dal settore, con i 11,50 Mtep che potenzialmente potrebbero aggiungersi nei prossimi dieci anni. Il risultato è un contributo pari all’8 per cento del bilancio energetico nazionale al 2020 (2,2 per cento attuale più la quota di espansione potenziale del 5,9 per cento). Sul piano ambientale, sviluppando le rinnovabili con il coinvolgimento diretto del mondo agricolo e senza causare danni al territorio, si potrebbero evitare emissioni pari a 26,37 milioni di tonnellate all’anno di anidride carbonica, con un impatto occupazionale al 2020 di poco meno di 100.000 unità.

Tuttavia, per attivare questo processo è necessaria un politica mirata, poiché lo sviluppo delle energie rinnovabili richiede - ha sostenuto la Coldiretti - la determinazione di puntuali criteri di bilanciamento. I principali strumenti, in questo senso, riguardano la definizione delle procedure autorizzative e la differenziazione dei livelli di incentivazione. È importante, allora, che la semplificazione sia effettivamente rivolta agli impianti di piccola taglia e che invece si continui a contrastare la diffusione dei grandi impianti fotovoltaici su suolo agricolo.

Sul piano degli incentivi, inoltre, è vitale che i decreti attuativi della recente riforma del settore rinnovabili (Dlgs 3 marzo 2011, n.28) vengano emanati con sollecitudine, superando quelli che sino ad oggi sono stati i fattori limitanti di uno sviluppo sostenibile ed equilibrato delle rinnovabili sul territorio nazionale (indifferenziazione delle tariffe, mancanza di premialità per l’efficienza energetica e per la maggiore sostenibilità economica e ambientale di impianti alimentati da biomasse di origine locale o provenienti da filiere corte). Importante - si è precisato - è anche sostenere lo sviluppo di sistemi e di tecniche complementari (come quelle per l’abbattimento dei carichi azotati a valle della produzione di biogas da reflui zootecnici) o innovative quali la produzioni di biocarburanti di nuova generazione, alla scala territoriale consona e senza impiegare ogm.

Fonte: coldiretti.it

Proposta: Osservatorio Regionale sulle Nanotecnologie

OSSERVATORIO NANOTECNOLOGIE - TNF (1)

Uno degli obiettivi del recentemente avviato programma Tuscany Nanofactory è quello di creare un "Osservatorio Regionale" permanente per le nanotecnologie. L'osservatorio fornirà TNF in futuro un sostegno continuo per lo sviluppo e la sostenibilita' della Tuscany Nano Factory
Il ruolo che l'osservatorio TNF sara quello di divulgare on -line la base scientifica ed economica le applicazioni Nano-e BioTech , e le opportunita' di marketing e di governance di processi e prodotti della TNF.
Inoltre L' osservatorio TNF avra il compito di stabilire un dialogo con le entità decisionali Regionali ed Istituzionali della Toscana e tramite esse realizzare relazioni di aggiornamento con le Scuole ed varie entità di informazione ( girnali ,riviste, blogs, newsletter ,mass media..)su tematiche riguardanti le oppotunita' di sviluppo offerte dalle nano-tecnologie e della loro integrazione con le Biotecnologie , confrontandole costantemente con gli impedimenti e i rischi.
I partner coinvolti nel progetto forniranno la base di competenze e delle metodologie di sviluppo sia durante il progress del progetto che nell'ambito delle varie iniziative di promozione promosse dall' Osservatorio TNF.
Più specificamente, il programma dell' Osservatorio TNF intendera' integrare l'analisi degli sviluppi scientifici e tecnologici nel campo delle nanotecnologie con il loro impatto economico per lo sviluppo delle strategie di Green e Blu Economy nei settori dell' ambiente e del risparmio energetico , in modo che Enti pubblici e Privati possano avere a disposizione le informazioni necessarie per prendere decisioni informate e collaborare alle strategie di sviluppo della TNF.
L’Osservatorio TNF pertanto si si configura come una preziosa fonte di conoscenza e di informazione sullo stato e sui trend di sviluppo del sistema di promozione e sviluppo TFN producendo una dettagliata ed aggiornata mappatura dei Centri di Ricerca e Innovazione, delle imprese, delle loro attività, dei servizi offerti e dei network di relazioni (tra i centri stessi e con le imprese) nella alla Regione Toscana e un aggiornamento di livello internazionale sugli sviluppo delle nano e bio-tech. mediante la messa a punto di swot analysis sui punti di forza e di debolezza, minacce e opportunità del sistema TFN , in termini di qualità della produzione scientifica, innovazione, di R&S e di grado di internazionalizzazione. Tali analisi possono consentire di cogliere e suggerire impostazioni strategiche alle politiche regionali per la ricerca, formazione ed innovazione.
In questa prospettiva verranno realizzare varie iniziative promozionali e di scouting per favorire varie tipologie di sviluppo della TNF in vari campi di interesse relativi alla medicina, l'energia e l'ambiente, ed alla farmacologi,ecc..
Infine lo scopo dell' Osservatorio TNF sara' quello di contribuire ad accrescere il partenariato regionale di industrie, PMI (Piccole e medie imprese), ed anche di economisti, scienziati di sociologia, filosofi, giornalisti consulenti finanziari, associazioni commerciali , fondazioni bancarie e istituti sanitari e di sicurezza.
Paolo Manzelli 11/06/11

(1)- TNF: http://tnf-egocreanet.blogspot.com/2011/05/tuscany-nanofactory-premesse.

Grande successo per il circolo del PDL dell'Infernetto

In ogni momento di agitazione politica e di riorganizzazione, si solidificano e si generano nuovi gruppi di lavoro, circoli politici operativi, legati al locale che operano per la salvaguardia, la tutela e la rinascita dei territori di appartenenza, sviluppando programmi, progetti e proposte.
Aldilà delle varie fazioni e delle suddivisioni politiche, degli stemmi che identificano i gruppi, quello che conta è l’operatività di questi fulcri territoriali.
Nei territori del XIII Municipio è da segnalare il Gruppo del Pdl dell’Entroterra, capeggiato da Angelo Cafisse che, in pochi mesi, ha raccolto moltissime adesioni e sta lavorando ad importanti soluzioni per le zone dell’entroterra. Il successo del Gruppo è stato dimostrato da una partecipazione di oltre 300 persone alle cene organizzate in un noto ristorante dell’Infernetto e di oltre 400 persone all’Evento organizzato alla Sha Bar di Piazza Mazzini, a Roma. Le cene, oltre ad aver avuto una grande partecipazione di persone, sono state anche un’occasione per discutere sul futuro politico di uno dei Municipi più importanti della Capitale, in particolare, per evidenziare le principali problematiche da risolvere e per raccogliere idee e progetti delle persone che sono entrate a far parte del Gruppo.
Angelo Cafisse, esperto organizzatore di Eventi e, da molti anni, fedele collaboratore dell’Assessore alle Attività Produttive del Comune di Roma, sta lavorando con impegno per una rinascita del XIII Municipio e per creare un grande gruppo di persone che si impegnino seriamente per il territorio.
Le cene, oltre a rappresentare un momento d’incontro sociale, sono, infatti, un’opportunità per illustrare le nuove linee d’azione ed invitare i cittadini ad interessarsi all’amministrazione dei territori in cui vivono, in modo da poter dialogare con le istituzioni ed intraprendere un cammino di crescita fatto dall’unione di più persone con i principi guida della coalizione del Polo Delle Libertà.
Molti altri saranno gli appuntamenti promossi da Angelo Cafisse e dal Gruppo per unire sempre più persone in un’ottica di collaborazione dove non conta l’impegno del singolo, ma il lavoro di tutti.
Tante altre serate in programma per un Gruppo in fervente ascesa.

Tremonti: non me ne frega un tubo delle spiagge. Che interpretazione dare di questa affermazione?

Tremonti é uno dei possibili candidati alla carica di primo ministro in un prossimo governo.
L'affermazione da lui effettuata in questi giorni in risposta al giornalista che gli chiedeve che cosa ne pensasse della decisione adottata dal governo di concedere per 20 anni la disponibilità delle spiagge italiane concedendo l'autorizzazione a costruire ampliando per una certa percentuale i manufatti già esistenti lascia di certo perplessi.
Un futuro capo del governo dovrebbe se non altro essere più prudente nell'esprimere i suoi pareri. Le spiagge italiane sono una delle grandi ricchezze della nazione e sono già state saccheggiate oltremodo in tutti questi anni.
Pensare che comunque le leggi italiane contengano già in sé le garanzie che le nuove costruzioni non danneggino le spiagge, sopratutto conoscendo come funzionano le cose in Italia, diventa una pia illusione.
Anzi un decreto del genere lancia segnali ben precisi e può lasciar intendere che il governo si girerà dall'altra parte.
Come interpretare tutto ciò?
Una spiegazione potrebbe essere che Tremonti in vista delle elezioni voglia dare una mano alla Lega ad affermarsi a scapito del PDL. Non é mistero che Bossi punti a sorpassare il PDL al Nord.
Ora al Nord le spiagge non rivestono una grande importanza per cui l'affermazione di Tremonti potrebbe passare nell'indifferenza.
Invece al Sud la sensibilità della gente potrebbe sottrarre voti al centro destra, cioé al PDL e non alla Lega che non é presente. Tutto sommato il risultato elettorale accentuerebbe l'importanza della Lega e aumenterebbe la dipendenza del governo da Bossi.
Tutto ciò non può che far piacere a Tremonti.

Decreto Sviluppo: le novità relative all'utilizzo del territorio

Ecco una sintesi delle novità relative all'utilizzo del territorio, contenute nel decreto Sviluppo, varato dal Governo:
- Concessione fino a 90 anni degli arenili: si mira a far cassa alzando i canoni annui e concedendo al privato l'opportunità di entrare in possesso del bene demaniale per un lungo periodo di tempo (appunto 90 anni) con la possibilità di investirci anche sopra. Il concessionario può anche costruire "in regime di diritto di superficie, nel rispetto della normativa urbanistica vigente". Se ci sono già edifici, si specifica che questi possono essere mantenuti in regime di diritto di superficie.

- Facilitazioni per la costruzione di porti
Per sostenere le attività imprenditoriali valorizzando la funzione turistica e tutelando, nel contempo gli interessi pubblici e privati coinvolti, sono stati fatti particolare oggetto di riordino il rilascio dei provvedimenti concessori ed autorizzatori, compresi i procedimenti per la realizzazione di porti turistici e pontili, l’esercizio dell’attività edilizia destinata agli scopi turistici.

- Piano Casa
Per le costruzioni private c'è l'introduzione del "silenzio assenso" per il rilascio del permesso di costruire, ad eccezione dei casi in cui sussistano vincoli ambientali, paesaggistici e culturali.

Fonte: greenme.it

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