università

Università. Profumo: nel 2012 170mln per borse studi

Per le borse di studio universitarie nel 2012 ci saranno 170 milioni contro i 110 attuali. Lo annuncia il ministro Francesco Profumo intervenendo a Repubblica Tv. "Quest'anno ci sono 110 milioni circa. L'anno prossimo ne avremo 170, che e' una cifra interessante. Poi c'e' da aggiungere il contributo che deriva dalle tasse degli studenti e quello regionale. Per avere un totale che sia ragionevole rispetto agli avanti diritto bisogna arrivare a 360-370 milioni". Il ministro ricorda, comunque, che la borsa é "solo un elemento del diritto allo studio. Il secondo sono i servizi, un terzo la possibilità per gli studenti di fare attività part time dentro l'università. La quarta- aggiunge- é quell'investimento per il futuro che si chiama prestito sull'onore".(Elaborazione da Well/ Dire)

Anche i laureati alla scuola normale di Pisa diventano precari

La Scuola normale di Pisa ha sfornato premi nobel, presidenti della repubblica, etc. Gli studenti non prendono mai voti sotto il 27, conoscono perfettamente almeno due lingue. Eppure con la crisi, spesso, chi si laurea alla Scuola normale superiore dell'università Pisa, non riesce a trovare un'occupazione stabile e adeguata alle proprie capacità. E così questi studenti "straordinari" si trovano a gestire problemi "ordinari".
ll neo-direttore della Normale Fabio Beltram commenta: "Se lei mi chiede se lo Stato, dopo aver investito in maniera importante sulla Scuola, ne sfrutta al meglio i benefici, le rispondo di no. Noi li formiamo benissimo e poi ce li ritroviamo a competere, dall'estero". Il problema del nostro Paese, commenta, è che non si punta sull'innovazione.

(Fonte: repubblica.it)

Studenti fuori sede: il problema degli affitti

Secondo i dati di EasyStanza.it le stanze in affitto più care sono a Milano e Roma e le più economiche a Lecce e Palermo.
Milano, 6 ottobre 2011 - L’Anno Accademico 2011-2012 è ormai alle porte per molti studenti, e in numerose città italiane i tanti universitari fuorisede sono ancora alle prese con annunci e prezzi per trovare una camera o un appartamento dove sistemarsi.
Dai dati raccolti attraverso il sito www.easystanza.it - che riunisce oltre 30.000 annunci al mese di chi offre e cerca alloggi in condivisione in Italia - risulta che, per quanto riguarda i prezzi medi di affitto, i divari fra una città e l’altra possono essere anche significativi.
Prendendo in considerazione le sedi dei principali atenei, i dati di EasyStanza.it mostrano che Lecce e Palermo sono le città universitarie più economiche con un affitto medio mensile intorno ai 180 euro. Il primato al contrario spetta a Milano e Roma, che risultano essere le città più care d’Italia con una media mensile di 450 euro, seguite subito dopo da due città toscane, Firenze e Siena, con affitti medi rispettivamente di 380 e 340 €/mese. Trattandosi di importi medi, è facile immaginare come i costi per una stanza in queste città possano raggiungere livelli davvero alti, superando in alcuni casi gli 800 euro al mese.
Tra i due estremi i prezzi di affitto medi mensili sono geograficamente più distribuiti. Affitti compresi tra 200€ e 299€ al mese sono applicati in numerose città italiane distribuite lungo tutta la penisola: al sud troviamo Bari, Cagliari, Catania, Foggia, Messina e Sassari, al centro Ancona e Perugia, e infine al nord rientrano in questo gruppo, Brescia, Padova, Trieste e Udine.
Nella fascia di prezzi appena superiori, intorno ai 300 euro/mese, la localizzazione delle città con questi affitti medi mensili si sposta però di nuovo nettamente verso il centro-nord, con l’eccezione di Napoli, e vede presenti Bergamo, Bologna, Genova, Pisa, Torino e Venezia.
Questi dati sono pubblicati anche sul sito www.easystanza.it e periodicamente aggiornati nella sezione dell’Affittometro. Un servizio in più a beneficio degli utenti, che possono così avere indicazioni preziose sui livelli di affitto nelle principali città italiane e quindi avvalersi di uno strumento in più per valutare le proposte disponibili.
EasyStanza.it offre un valido aiuto nella ricerca di un alloggio in condivisione o di un inquilino grazie a profili molto dettagliati che permettono di definire in modo molto preciso le esigenze di entrambe le parti e attraverso i diversi strumenti di ricerca avanzata, a livello geografico e a livello di preferenze. Gli annunci presenti su EasyStanza.it sono inoltre sempre aggiornati e sicuri, poiché lo staff rivede continuamente i contenuti, per eliminare le inserzioni obsolete o sospette.

Via ai test d’ammissione per le università

Con la fine di agosto tornano le dure selezioni per l’accesso alle facoltà universitarie a numero chiuso, con alcune realtà che vedranno accedere appena un candidato ogni trenta partecipanti: la somministrazione di test è di fatto iniziata oggi a Roma, dove alla Cattolica oltre 7.300 candidati, 2mila in più rispetto al 2010 malgrado i 120 euro di tassa d’iscrizione, sono stati sottoposti ai quesiti a risposta multipla per contendersi appena 282 posti. Altri 567 aspiranti all’iscrizione ad Odontoiatria hanno tentato di aggiudicarsi, sempre nel polo universitario lombardo, uno dei 32 posti messi a concorso. La prossima settimana sarà la volta degli aspiranti a frequentare i corsi nelle università pubbliche, le cui selezioni - 80 domande a cui rispondere entro due ore di tempo - si svolgono in contemporanea: si comincia lunedì 5 settembre con Medicina e Odontoiatria (da quest’anno la prova sarà unificata e c’è la novità di alcune atenei che proporranno una selezione aggiuntiva in lingua inglese), il giorno dopo sarà la volta di Veterinaria, il 7 settembre toccherà ai candidati in architettura, per chiudere giovedì 8 con gli aspiranti alle professioni sanitarie (infermieri, fisioterapisti, tecnici di radiologia, ecc.).

Per quanto riguarda la gestione e valutazione delle prove, il Miur, attraverso un decreto ministeriale emesso durante l’estate, ha introdotto alcune novità. Ad iniziare dal fatto che durante le prove di ammissione verrà dato più spazio ai quesiti logico-deduttivi. Inoltre, ad ogni potenziale futuro corsista verrà proposta una “batteria” di domande con contenuti sempre più attinenti alla professione che vorrebbero svolgere.

(Fonte: city.it)

Medici al lavoro prima dei trent'anni

La riforma del percorso di studi di medicina voluta dai ministri Fazio (Salute) e Gemini (Istruzione) consentirà ai giovani di entrare nel mondo del lavoro «prima dei trent'anni» e con un risparmio di tempo pari a «tre anni e mezzo». Tre le novità della riforma: la scuola di specializzazione durerà un anno in meno. La durata dei corsi di specializzazione viene avvicinata a quella europea: le specialità chirurgiche passano da 6 a 5 anni, quelle mediche da 5 a 4 anni o 3 per alcune aree particolari. Poi il dottorato. Durante la specializzazione sarà consentito, nell'ultimo anno, di svolgere contemporaneamente il dottorato. In questo modo si dovrebbe consentire allo specializzando di accorciare ulteriormente il percorso di studi ed entrare nel mondo del lavoro più rapidamente, come accade all'estero e nei migliori sistemi formativi, come quelli anglosassoni. Laurea: l'intenzione dell'Italia è di confermare la durata di 6 anni del percorso di laurea, mentre il tirocinio valutativo di 3 mesi, che oggi si svolge dopo la laurea, verrà incorporato nella stessa. L'esame di laurea, quindi, inglobando anche l'esame di Stato, permetterebbe di conseguire una laurea abilitante. Questa scelta dovrà avvenire previo confronto in sede europea, in modo da garantire l'uniformità delle scelte.

(Fonte: corriere.it)

I migliori atenei e le migliori facoltà italiane

Il Censis ha stilato la classifica delle migliori facoltà italiane. Una valutazione che è stata fatta, ateneo per ateneo, facoltà per facoltà, sulla base di quattro parametri oggettivi, costruiti con dati reali
La migliore facoltà di medicina in Italia è quella dell'università di Padova.
Bologna é il top par la facoltà di Psicologia e Economia. Padova non solo è la miglior facoltà di Medicina e Chirurgia, ma anche quella di Veterinaria. A Ferrara invece si trova il gotha di Architettura.
Per Farmacia Trieste ha scalzato Bologna. Giurisprudenza, una delle facoltà con più iscritti in Italia, ha la sua espressione massima nell'ateneo di Siena. Udine primeggia nella classifica di Lettere e Filosofia (nel 2010 era settima), Lingue e Letterature straniere, Scienze della Formazione. Roma vince la "gara" tra facoltà di Scienze Motorie, Milano è la capitale morale di Ingegneria, con il Politecnico che ottiene un punteggio di 101,6, seguito poco più indietro da quello di Torino.
Non sempre, però, le migliori facoltà si trovano negli atenei più grandi. Il Censis li ha valutati sui parametri dei servizi offerti, delle borse di studio, delle strutture, della rete Internet e dei rapporti internazionali. Se è vero che Bologna (90,7 di punteggio) è in testa nella sezione "big", quelli con più di 40 mila iscritti (Milano è sesta, la Sapienza di Roma settima), l'eccellenza si trova negli atenei medi come quello di Trento, che ha raccolto un punteggio medio di 101,4 grazie soprattutto al numero e alla consistenza delle borse di studio offerte agli iscritti e alla qualità ottima del collegamento a Internet di aule e laboratori.

(Fonte: repubblica.it)

Come cambiano i tempi: all'Università corso per la realizzazione di video giochi

E’ attivo all’Università Statale di Milano da un anno il corso di Online Gaming Design come insegnamento complementare per le lauree magistrali in Informatica e Informatica per la Comunicazione. Lunedì prossimo la presentazione dei dieci lavori svolti in questo anno accademico dai ragazzi. Per approfondire, niente di meglio che il canale dedicato di YouTube.

Nasce CrimeLab: laboratorio permanente di psicologia forense-investigativa e criminologia clinica

Abusi, stalking, violenze familiari. Sono i fatti di cronaca quotidiana che vediamo nei TG tutti i giorni. Ed é purtroppo il mondo dell'infanzia a registrare un aumento di questa triste casistica. Sempre di più la magistratura e gli organi inquirenti richiedono consulenze altamente professionali per affrontare nella maniera più scientifica possibile questo tipo di situazioni. Per questo motivo nasce CrimeLab, laboratorio permanente di psicologia forense-investigativa e criminologia clinica. Dopo un primo corso di perfezionamento in Criminologia e Psicologia investigativa nel 2005, dal 2011 la Rebaudengo, polo universitario piemontese legato all'Università Pontificia Salesiana, si candida "Con il pacchetto di offerte formative legate alla psicologia forense e investigativa come una delle pochissime università che ha costruito un sistema integrato di formazione in quest'ambito". Quattro le iniziative: il 6 maggio partono in contemporanea il corso di aggiornamento professionale di “Psicologia forense minorile” diretto da Claudia Ricco e il corso di perfezionamento “Intervista strutturata ai minori presunti abusati” a cura di Angelo Zappalà. Seguiranno in autunno, a metà ottobre, il corso di aggiornamento professionale in Psicologia e Psicopatologia delle condotte persecutorie - ovvero stalking, mobbing e bulling, e la sesta edizione del corso universitario di perfezionamento in Criminologia e Psicologia investigativa.
Uno dei cavalli di battaglia del corso é la tecnica di intervista strutturata per i bambini, la metodologia di interrogatorio messa a punto da Michael Lamb, professore dell'Università di Cambridge, poco conosciuta e assai poco applicata. L'intervista strutturata consente di raccogliere le deposizioni dei bambini tenendo conto della fase dello sviluppo cognitivo del piccolo e delle suggestioni che la mente può creare alterando i racconti dei fatti, costituendo, se non individuati, un pericolo per la ricostruzione scientifica di quanto avvenuto. Questa tecnica può assume il valore di prova scientifica facilitando lo svolgimento processuale.
Infatti l'intervista al minore presunto abusato, se non condotta bene, può non solo alterare i fatti in modo anche sostanziale, ma può perfino risultare più disturbante delle molestie stesse.
(Elaborazione da Wel/ Dire)

Facoltà a numero chiuso: Test d'ammissione e novità

Partono il 5 settembre i test di ammissione alle facoltà a numero programmato a livello nazionale. Il sito del Ministero dell'Istruzione, Università e della Ricerca annuncia che "il decreto con cui saranno definiti le modalità ed i contenuti delle prove di ammissione ai corsi di laurea e di laurea magistrale programmati a livello nazionale per l'anno accademico 2011/2012 è in corso di perfezionamento", ma "al fine di offrire anticipata informativa agli studenti interessati e consentire agli Atenei di provvedere adeguatamente alla pianificazione degli aspetti organizzativi legati alle prove concorsuali sia livello nazionale che a livello locale, si anticipano le date di effettuazione delle prove".
Per accedere alle facoltà di Medicina e chirurgia e Odontoiatria e protesi dentaria, gli studenti dovranno cimentarsi nel consueto test a risposta multipla lunedì 5 settembre 2011. Il giorno dopo, martedì 6 settembre, sarà la volta degli aspiranti veterinari e mercoledì 7 settembre toccherà a coloro che intendono iscriversi alla facoltà di Architettura. La batteria di test, si chiude giovedì 8 settembre con la selezione per accedere alle Professioni sanitarie: ostetrici, infermieri, logopedisti, solo per citarne alcune.
Per conoscere il numero dei posti a disposizione ateneo per ateneo occorrerà aspettare gli appositi decreti del ministro nelle prossime settimane.
Ma con quali regole gli studenti italiani si contenderanno a settembre i posti? Poco più di un mese fa, la Gelmini ha annunciato di volere, già da quest'anno, rivedere il meccanismo di accesso alle facoltà a numero chiuso. E per modificare in meglio la lotteria dei test ha avviato un tavolo tecnico che sta lavorando in tal senso. L'idea sarebbe quella di consentire agli studenti di concorrere per l'eccesso a più di un ateneo e/o di far valere lo stesso test di accesso per due facoltà: Odontoiatria e Medicina. E la stessa data - il 5 settembre 2011 - fissata per entrambe le facoltà fa pensare che questa novità verrà introdotta già quest'anno.
E' allo studio anche la possibilità di sostituire nel quizzone parte delle domande di cultura generale con quesiti di natura logico-deduttiva che esaltino, spiega il ministro, le capacità di analisi e di ragionamento dei candidati.

(Fonte: repubblica.it)

L’università telematica del Cepu: poche luci, molte ombre

Il Cnvsu (Comitato Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario) ha passato ai raggi X il primo triennio di attività dell'università telematica e-Campus incrociando i dati forniti dall'ateneo con quelli presenti nelle banche dati del Miur e ispezionando la sede centrale di Novedrate, in provincia di Como. L'università telematica istituita per decreto a gennaio del 2006 (con parere contrario di Cun e Cnvsu, ndr) grazie alla firma dell'allora ministro dell'Istruzione del governo Berlusconi Letizia Moratti, é stata così valutata:
1. Il punto di forza dell'ateneo “virtuale” paradossalmente risiede nella dimensione degli spazi utilizzati per lo svolgimento delle attività. Per il resto:
2. Non ha ancora raggiunto i livelli di autonomia necessari
3. Di fronte a tanti spazi i laboratori informatici a disposizione degli iscritti coprono complessivamente appena 230 mq e garantiscano 30 postazioni in tutto (accessibili per 44 ore alla settimana)
4. Per quanto concerne la gestione delle infrastrutture tecnologiche: l'ateneo telematico ha esternalizzato tutti i servizi informatici
5. La critica più stringente riguarda l'esiguità dei docenti di ruolo dell'ateneo. Alla data della visita, avvenuta il 29/11/2010, risultavano in servizio alcuni professori straordinari a tempo determinato, tra i quali nessuno risultava aver conseguito idoneità nelle procedure comparative per professori ordinari (fonte: banca dati ministeriale), la cui qualifica è stata pertanto attribuita in base alla semplice decisione dell'ateneo.
6. Da piano finanziario presentato per gli anni 2011-2015 appare che la quota stanziata per le retribuzioni dei ricercatori sia decisamente inferiore a quanto stabilito per le retribuzioni di analoghe posizioni nelle università statali
7. l'ateneo copre "operativamente" i creditivi formativi universitari erogati dai corsi con i ricercatori a tempo determinato per ben il 56,1%, con i professori ordinari a tempo determinato per appena il 2,7%. Il restante 41,2% è coperto da docenti a contratto, tra cui spiccano i nomi di Marcello Dell'Utri e di Vittorio Sgarbi
8. E’ palese la scarsa autonomia didattico-gestionale dell'ateneo
9. Inoltre le tasse sono molto alte
E dire che l’Ateneo rilascia titoli accademici con pieno valore legale.

(Fonte: repubblica.it)

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