Baby prostituzione, dalla strada alla rete

Article - author: guia - posted: 15-11-2011

Si tratta di preadolescenti che vendono il loro corpo, non nei paesi poveri, bensì in città italiane, in cui giovani benestanti pur di apparire, potersi comprare l’ultimo modello di I-pod piuttosto che un telefonino di ultima generazione o abiti griffati, offrono prestazioni sessuali nei bagni della scuola o si mostrano in internet con lo scopo di essere guardati e pagati, magari in cambio anche di una ricarica telefonica.