In crescita cyberbullismo e adescamento in rete

News - author: guia - posted: 07-01-2012

indagine condotta dalla commissione parlamentare per l'infanzia
(DIRE - Notiziario Minori) Roma, 23 dic. - In Italia sono in aumento il cyberbullismo e il grooming, cioé l'adescamento in rete. Ed emerge la nuova figura dei cosiddetti nativi digitali: quei bambini nati e cresciuti nell'era di internet che, però. non sanno difendersi dai rischi del web. Il 62% dei minori italiani, infatti, ha accesso a Internet senza il controllo di un adulto, contro una media europea pari al 49%. Sono questi alcuni dei principali risultati contenuti nell' "Indagine conoscitiva sulla tutela dei minori nei mezzi di comunicazione", frutto di un lavoro di circa tre anni portato avanti dalla Commissione parlamentare per l'infanzia e adolescenza."Il cyberbullismo é ormai molto diffuso - conferma Antonio Apruzzese direttore della polizia postale e delle comunicazioni - . Vengono creati falsi profili e diffuse foto in rete, spesso a sfondo sessuale, per rovinare la reputazione dei ragazzi. Anche l'adescamento é un fenomeno in aumento che spesso sfugge al controllo e su cui stiamo lavorando molto". Su questo tema la Commissione chiede l'introduzione dei reati di grooming, di turismo sessuale e di pedofilia culturale. Nell'indagine conoscitiva si denuncia inoltre che in Italia si sta realizzando un "progressivo smantellamento dei minori nelle trasmissioni televisive". In particolare alcune norme contenute nel decreto Romani (vedi lancio successivo) consentono la trasmissione di programmi che contengono scene di violenza e pornografia. "Il processo di indebolimento della tutela dei minori nei media interessa anche i programmi televisivi non specificamente destinati ai minori del servizio pubblico radiotelevisivo, che deve essere pertanto richiamato all'esercizio della sua funzione di pubblico interesse - si legge nel documento della Commissione -. Tra le proposte avanzate quella di limitare la pubblicità sulle reti Rai negli programmi destinati ai minori. Secondo l'indagine, infatti, negli ultimi dieci anni il consumo eccessivo di televisione ha prodotto un peggioramento delle abitudini alimentari dei più piccoli.

(Elaborazione da Dire – Notiziario Minori)