Il problema del canone RAI: evasione o sopruso? Ecco le controproposte

Opinion - author: albatros - posted: 26-11-2010

La Rai ha 16 milioni 700mila abbonati che versano nelle sue casse all’incirca 1,6 miliardi. Poiché le famiglie sono quasi 23 milioni, il numero di chi evade è indubbiamente elevato.
Il ministro dello Sviluppo economico Paolo Romani ha annunciato dalle colonne del Corriere della Sera che il canone verrà pagato con la bolletta della luce: cioè chiunque abbia un contratto della luce dovrà pagare il canone.
In questo modo il governo pensa di combattere l’evasione.
Ma è proprio questa la strada giusta?
Nei mesi scorsi le iniziative di "protesta fiscale" mirate a non pagare il canone sono state numerose.
Le strade da percorrere possono essere diverse.

Una prima:
Con il digitale terrestre, che sta per andare a regime, sarebbe possibile "criptare" i canali Rai e farli vedere solo a chi compra l'apposita tesserina.
Sarebbe logico, ma così le entrate della RAI crollerebbero.
A quel punto che cosa ne sarebbe della Rai con i suoi 11.350 dipendenti, delle decine di direttori nullafacenti con autista, della mangiatoia delle produzioni esterne?
L'obiezione che la Rai svolge un servizio pubblico vale sempre meno perché se le trasmissioni d'informazione e di cultura sono valide "si pagano" da sole. E fanno ascolti record: il caso recente della trasmissione «Vieni via con me» realizzata da Fabio Fazio e Roberto Saviano lo dimostra.

Una seconda:
Si potrebbero privatizzare due canali e lasciare al pubblico un solo canale come avviene in Inghilterra per la BBC senza interruzioni pubblicitarie, ma allora il canale dovrebbe diventare un “vero” servizio pubblico.
Inoltre con le entrate della vendita il canone RAI potrebbe diminuirebbe di molto, se non addirittura scomparire nel caso in cui rimanessero degli spot pubblicitari, ma almeno sarebbe giustificato!