Il supercannone americano che sta preoccupando la Cina

News - author: karl - posted: 02-02-2019

Il progetto sembra uscito dai libri di fantascienza, sebbene nel corso della storia siano stati costruiti esemplari funzionanti e altri meno, ed è nientemeno che il Pentagono a riesumarlo dagli archivi: gli Stati Uniti vogliono dotarsi di un “supercannone” con una gittata di più di mille miglia (1150 per l’esattezza).

Il progetto ha anche un nome – e forse solo quello: SLRC acronimo di Strategic Long Rance Cannon. A settembre dello scorso anno venne nominato per la prima volta dal generale John Murray, a capo dell’Afc (Army Futures Command) il comando Usa per la modernizzazione degli armamenti, che in un’audizione davanti alla Commissione per i Servizi Armati della Casa Bianca ha precisato che “stiamo dandoci da fare e iniziando a progettare armi ipersoniche e inoltre stiamo pensando a quello che chiamiamo Strategic Long Range Cannon, che potrebbe avere una gittata di mille miglia nautiche”.

Un’idea che arriva da lontano
Come anticipato non è la prima volta nella storia che si sente parlare di supercannoni: i tedeschi ci avevano pensato in entrambi i conflitti mondiali.

Dapprima con il Parisgeschütz, il cannone col quale i tedeschi bombardarono Parigi dal marzo all’agosto del 1918 noto anche come Kaiser Wilhelm Geschütz e spesso confuso con la Grande Berta che invece fu utilizzata contro i forti di Liegi nel 1914 ed era sensibilmente più piccolo.

Non sappiamo molto di quest’arma, ma il suo valore strategico fu irrisorio in quanto portava una carica esplosiva di soli 94 chilogrammi. In compenso rappresenta la prima pietra miliare nella costruzione di un’arma simile: il complesso pesava 256 tonnellate ed era montato su rotaia e poteva colpire un bersaglio posto a 130 chilometri di distanza. Il proiettile aveva un apogeo di 40 chilometri e la velocità iniziale era di 1600 km/h. La canna, dal diametri di 210 millimetri, era soggetta ad una fortissima usura e doveva essere sostituita dopo pochi colpi.
(Fonte: www.occhidellaguerra.it)