Investimenti per la Ricerca in Europa

News - author: guia - posted: 11-01-2019

Come mai l’Italia non ha un claster d’eccellenza nella ricerca, eppure gli italiani hanno primeggiato da sempre in tutto! Dallo Sport ai Mestieri dell’Antica Grecia, dalle Arti nel Rinascimento, dall’Industria ed alle nuove tecnologie degli ultimi due secoli. Mentre addirittura, una piccola Università, come Leuven, sta al primo posto in Europa, nella classifica Reuters degli atenei europei, per numero di brevetti e di pubblicazioni internazionali ed inoltre nella stessa classifica, tutti gli altri stati d’Europa sono tutti ai primi posti!
Sono 30 le regioni d’eccellenza in cui gli investimenti per la ricerca e lo sviluppo hanno superato l’obiettivo del 3%, il target fissato da Bruxelles per il 2020. L’area attorno alla città di Braunschweig nella Bassa Sassonia e la regione di Stoccarda, l’area urbana di Copenaghen, dove si sono concentrate diverse aziende che lavorano per sviluppare l’intelligenza artificiale, la Finlandia occidentale specializzata nell’ingegneria meccanica e nel nanotech, che con la Germania e l’Austria rappresentano insieme un terzo di tutta la spesa europea per la ricerca e lo sviluppo.
Solo a Braunschweig sono rappresentate la Volkswagen, la Siemens, Intel e Biotech, ed a sud di Bruxelles si trovano diverse grandi industrie farmaceutiche, Abbot, Pfizer, Gsk; secondo Eurostat è l’area di tutta la UE che investe maggiormente in ricerca e sviluppo: l’11,36%. Mentre il resto d’Europa, meridionale ed orientale, non supera la media del 2,04%, con i migliori picchi nei Paesi Baschi, intorno a Lubiana, a Praga, Jihovychod e Brno con l’industria dei motori; e le differenze in ogni nazione sono decisamente marcate.
Tra i paesi che superano la media del 2% comunque c’è anche l’Italia che riesce ancora a dire la sua, con il Piemonte che ha investito il 2,27 in Ricerca, risultando la prima delle nostre regioni per tasso d’innovazione in relazione all’industria delle auto, della robotica, dell’areo spazio, dell’Ict e con Torino scelta per ospitare il G7 dell’Industria e della Scienza. Il resto delle regioni italiane, però non supera il 2% di investimenti nella ricerca, anche se per i diritti di proprietà intellettuale Milano risulta 4° dopo Parigi, Barcellona e Madrid per il numero più alto di marchi UE e 2° per la registrazione di nuovi brevetti di design. Forse possiamo fare molto di più!!!!

Emilia Costa