Lo studio delle formiche indica la dinamica delle reti e dei sistemi privi di controllo centrale

News - author: guia - posted: 03-12-2010

L’organizzazione delle colonie di formiche è misteriosa, ma molto efficiente. Per questo è stato facile attribuire a questi insetti capacità straordinarie. Ma oggi sappiamo che le formiche non sono lavoratrici instancabili, non si sacrificano per il bene della collettività e non hanno lezioni da darci. Ma possono aiutarci a capire come funzionano i sistemi privi di controllo centrale. Deborah M. Gordon, professore di Biologia alla Stanford University spiega che le formiche sono molto intelligenti perché possono imparare ad uscire da un labirinto, e che questa intelligenza messa insieme, rende intelligente la colonia. Tuttavia ogni formica risponde solo all’ambiente che la circonda, alla frequenza dei brevi incontri con altre formiche ed agli odori, ma non ha il senso della condizione e degli obiettivi della colonia. Le formiche vanno in giro per regolare la loro velocità di interazione, ma nessuna dirige le altre; le colonie di formiche sono come un ufficio che comunica tramite sms privi di senso, dove il compito di ciascun lavoratore è determinato da quanti messaggi riceve. Le colonie di formiche risultano quindi sistemi complessi che funzionano senza un controllo centrale. Ma anche il cervello umano non ha una catena di comando: il suo funzionamento si basa sulla interazione tra neuroni. Allora se “l’intelligenza della colonia di formiche è distribuita tra i suoi membri come l’intelligenza umana è distribuita tra le circonvoluzioni, i lobi ed i nuclei del cervello”; se anche i sistemi biologici, come ad esempio proprio quelli del nostro corpo, come il sistema immunitario, quello, nervoso, ecc. funzionano in modo non gerarchico, dovremmo cercare di capire meglio come le varie parti funzionano insieme per produrre la dinamica, la storia e lo sviluppo dell’intero sistema. Le formiche quindi ci permettono di capire meglio la dinamica delle reti, possono mostraci il ritmo delle interazioni locali, che creano schemi ricorrenti nel comportamento e nello sviluppo dei grandi gruppi e sui sistemi privi di controllo centrale.

(Elaborazione da Internazionale 3 Dicembre 2010 – Deborah M. Gordon – Boston Review, USA)