Nove ragazzi disabili mandati via dalla Protezione Civile. L'appello

Witness - author: Rosa.L - posted: 13-06-2011

Dal 1 Giugno 2011, dopo 7 anni di lavoro all'interno dell'Ufficio Stampa della Protezione Civile Italiana nel progetto "ABILI A PROTEGGERE", 9 ragazzi disabili soci della Cooperativa sociale Europe Consulting ONLUS sono stati mandati a casa. Le motivazioni di questo gesto vengono ricondotte a degli "ostacoli burocratico amministrativi" che pare impediscano al Dipartimento della Protezione Civile di rinnovare la convenzione o comunque di assumere direttamente i 9 ragazzi, cosa che invece è avvenuta nel 2010 con un concorso riservato a 147 persone esterne "che in varia forma" avessero precedentemente avuto delle collaborazioni (anche di un paio di mesi) con il dipartimento.
I ragazzi oltre a gestire la rassegna stampa ed il monitoraggio dei media , stavano proprio quest'anno per concretizzare, assieme ad alcuni colleghi del dipartimento stesso, l'attivazione di una vera e propria "Unità emergenza e disabilità" per studiare come tutelare meglio le persone più deboli (anziani e disabili in particolare) durante le emergenze di Protezione Civile. La loro esperienza professionale di questi sette anni unita alla loro esperienza di vita "disabile" erano e sono infatti la formula perfetta per poter gestire quella unità, così come ricordato più volte anche pubblicamente negli anni passati dagli stessi rappresentanti del Dipartimento.

Ora, dopo avere donato se stessi nelle situazioni più disperate, Terremoti, catastrofi, inondazioni, superando con tenacia e dedizioni ogni loro DIS-ABILITÀ che in quell'occasione si trasformava invece in una risorsa, in una ABILITÀ da mettere a disposizione del prossimo, la loro storia sembra terminare senza lieto fine. I nove ragazzi e ragazze disabili devono andare via dal Dipartimento Protezione Civile, lasciandosi alle spalle solo i resti delle barrire fisiche che sono riusciti ad abbattere ma fermati da BARRIERE BUROCRATICHE ed evidentemente culturali e sociali che neanche la loro abilità e la loro professionalità riescono a superare.

La Europe Consulting ha lanciato un appello per chiedere la reintegrazione dei ragazzi. L'obbiettivo è raggiungere 10.000 adesioni.
L'appello e gli aggiornamenti della vicenda si trovano su:
http://siamoancora.abiliaproteggere.net/