Nucleare in Italia: una scelta miope ed economicamente disastrosa per il paese

Opinion - author: albatros - posted: 05-04-2010

Il nucleare presenta i seguenti inconvenienti:
- richiede investimenti per la cifra considerevole di 4.000 milioni di euro a centrale
- offre lavoro a un numero limitato di persone (poche migliaia a centrale)
- fornisce un'energia che, se si tiene conto anche dei costi per lo smaltimento dei rifiuti, é tra le più costose in assoluto;
si pensi solo, che pur di non dover affrontare i costi legati allo smaltimento delle centrali diversi stati (USA, Francia, etc.)
cercano di adattare le vecchie centrali che dovrebbero essere dismesse, per ritardare il più possibile tale smaltimento
- il nucleare può produrre soltanto energia elettrica; di conseguenza é limitato l'ammontare dell'energia che può essere prodotta
per tale via: si calcola che nel nostro paese si potrà produrre al massimo un 8% dell'energia necessaria
- i risultati di tali investimenti si vedranno soltanto tra 15-20 anni, quando con elevata probabilità lo scenario dell'energia sarà
completamente diverso
- le centrali nucleari italiane saranno di terza generazione e quindi utilizzeranno una tecnologia che al momento di entrare
in attività sarà obsoleta
- nessun gruppo di imprese completamente privato accetta di operare un tale investimento se non é garantito dallo stato
perché si tratta di un investimento ad alto rischio

Di contro:
- Germania e Israele hanno scelto una politica completamente diversa; puntano a ricavare entro il 2030 il 50% della loro energia
dalle fonti rinnovabili
- tali scelte hanno ricadute pressoché immediate
- In Germania già ora il 15% circa dell'energia é prodotta da fonti rinnovabili
- Tale scelta ha permesso di creare un mercato del lavoro che dà lavoro a un milione e mezzo di persone

Occorre tener presente che attualmente l'energia fotovoltaica non é economicamente conveniente senza gli incentivi statali, ma che con ottima probabilità, grazie ai notevoli investimenti che ormai vengono effettuati nel settore, si prevede che entro quattro o cinque anni tale handicap sarà annullato.

Come mai allora si sceglie di andare verso il nucleare?
Perché le grandi aziende lucrano enermemente da contratti arcimilionari e purtroppo in Italia tali centri di potere hanno ancora la capacità di orientare il governo. Il tutto sulle spalle della comunità.
Le centrali di cui si parla rischiano di non entrare mai in funzione, o se lo faranno avranno dei costi assolutamente non convenienti per il paese.

E pensare che l'irraggiamento del sole in Germania é sicuramente inferiore che da noi.
Non solo, con i miliardi del nucleare il governo potrebbe sviluppare nuove tecnologie per il risparmio energetico che renderebbero del tutto inutili le centrali e aprirebbero nuovi settori produttivi all'avanguardia nel mondo!