Reddito di cittadinanza, cos’è l’identità digitale Spid

News - author: stg - posted: 04-02-2019

L’identità digitale Spid diventa grande. O quantomeno fa un passo importante in questa direzione. Presentando il sito dedicato al reddito di cittadinanza, il vice premier e ministro del Lavoro Luigi Di Maio ha dichiarato che chi deciderà di fare «tutto il percorso di domanda e accesso al reddito di cittadinanza solo online» avrà bisogno di registrarsi «presso uno dei soggetti che erogano l’identità digitale Spid».

Quindi: chiunque dal prossimo 6 marzo dovesse decidere di esplorare su Internet, e non recandosi in Posta o ai Caf, la possibilità di ottenere i 780 euro al mese dovrà per forza richiedere nome e password unici e personali per dialogare online con la pubblica amministrazione. Spid, appunto.

Cos’è? Si tratta del sistema introdotto nel 2016 per facilitare e rendere sicuri i rapporti fra i cittadini e gli enti per, ad esempio, ottenere certificati e documenti, pagare le tasse o iscriversi a scuola e università. Per ora è stato adottato da poco più di 3 milioni e 340 mila persone, beneficiando soprattutto di iniziative come 18App e Carta del docente, situazioni in cui i cittadini erano stimolati con un bonus da 500 euro a contattare Poste (cui si è rivolto l’85 per cento dei possessori di Spid), Tim, Aruba o un altro degli Identity provider abilitati. Ecco perché il reddito di cittadinanza potrebbe dare un’ulteriore e inedita spinta.

Come funziona il sito per chiedere il reddito di cittadinanza
Certo, il potenziale sarebbe di tutt’altre proporzioni se Spid fosse stata imposta come conditio sine qua non per reclamare il reddito, come avvenuto per i 500 euro. Parleremmo, in quel caso, di almeno 5 milioni di aventi diritto e di chiunque altro tenti la sorte. Mesi fa, prima che Diego Piacentini passasse a Luca Attias il testimone di Commissario straordinario per la digitalizzazione del Paese, si era addirittura era parlato di un legame ancora più stretto fra il contributo previsto dalla legge di Bilancio e l’applicazione Io, che basandosi proprio su Spid prova (anzi, proverà appena sarà del tutto operativa) a portare la semplificazione dei rapporti con la Pa a un livello superiore e sarebbe stata utile per monitorare e valutare l’erogazione e l’utilizzo del denaro. Era troppo presto, come lo è evidentemente l’imposizione dell’identità digitale a una fascia di popolazione che potrebbe avere accesso e dimestichezza scarsi con la Rete. Un passo alla volta.
(Fonte: www.corriere.it)