Registro nazionale dell'ADHD (sindrome da iperattività con deficit di attenzione)

News - author: karma - posted: 01-04-2012

L'autorizzazione all'immissione in commercio in Italia del metilfenidato e dell’atomoxetina, dispensabili dal Servizio Sanitario Nazionale, rende necessario il monitoraggio dell'uso di queste sostanze nella popolazione pediatrica affetta dalla Sindrome da Iperattività con Deficit di Attenzione, nota con l’acronimo inglese ADHD (Attention Deficit Hyperactivity Disorder). Tale sindrome viene trattata con farmaci in associazione con altri interventi terapeutici, al fine di garantire l'accuratezza della prescrizione, la sicurezza d'uso e di verificare il beneficio della terapia e l'adesione alla stessa da parte dei pazienti (compliance) nel medio e lungo periodo. In risposta a queste esigenze è stato istituito un apposito Registro nazionale dell’ADHD per i soggetti affetti dalla sindrome, coordinato dal Dipartimento del Farmaco dell'Istituto Superiore di Sanità, in collaborazione con l'Agenzia Italiana del Farmaco. Il Registro vincola la prescrizione del metilfenidato e dell’atomoxetina alla predisposizione di un piano terapeutico semestrale da parte del Centro clinico regionale accreditato (Centro di riferimento), dove il paziente viene preso in carico e accompagnato per il ciclo di trattamento, previa individuazione precisa del percorso terapeutico individuale, tarato sulle reali esigenze di ciascun soggetto e definito in base al protocollo diagnostico che stabilisce modalità di diagnosi e terapie disponibili (farmacologiche e non) per la cura dell’ADHD. Il Registro ha l'obiettivo di costituire una banca dati anonima, allocata presso l'Istituto Superiore di Sanità che è responsabile della gestione e della protezione dei dati, la cui popolazione di riferimento è composta da pazienti fra i 6 e i 18 anni sottoposti a terapia farmacologia tramite metilfenidato e atomoxetina. Il trattamento dei dati personali è autorizzato con consenso informato da parte dei genitori e/o dei tutori legali dei bambini e l'adesione è volontaria. Il fine è inoltre l'armonizzazione della gestione globale dei pazienti affetti da ADHD, tramite la rete dei NeuroPsichiatri dei servizi territoriali e dei Centri di riferimento regionali, in collaborazione con i pediatri di libera scelta. L’Istituto Superiore di Sanità coordinerà questo network nazionale. In base ai risultati che si conseguiranno questo strumento di sanità pubblica potrà poi essere esteso anche ad altre patologie neuropsichiatriche per promuovere la salute mentale di bambini e adolescenti. Per approfondire l'argomento della sindrome ADHD è possibile consultare il sito ADHD
Fonte: www.iss.it