Sviluppo della persona e studi umanistici

Opinion - author: guia - posted: 05-11-2010

In molte scuole ed università gli studi umanistici vengono trascurati, mentre sempre più spesso vengono privilegiate le professioni tecnico scientifiche, ritenendo che possano fornire sicurezza economica e prestigio sociale. Ma per crescere in modo equilibrato, e diventare bravi cittadini, bisogna imparare a pensare in modo critico ed empatico (a mettersi nei panni degli altri), cioè bisogna permettere di attivare quelle funzioni del cervello destro che sono legate alla cultura umanistica: musica, danza, disegno, scultura, teatro, poesia e letteratura, che sono le strade maestre per sviluppare la capacità di espressione emotiva, l’immaginazione, il pensiero analogico, la creatività, di cui tutti abbiamo bisogno, almeno quanto abbiamo bisogno di lavoro.
Spesso tutte le espressioni dell’Arte in termini di insegnamento e di ricerca non vengono considerate essenziali, anzi secondarie o superflue, privilegiando nell’ottica della crescita le conoscenze tecniche e scientifiche legate alla funzione della logica lineare; in quanto l’istruzione deve servire al raggiungimento del reddito personale ed alla crescita economica; senza accorgersi di relegare nell’inconscio la potenza dell’immaginale e con ciò la metà del nostro cervello e delle nostre potenzialità. Dimenticando anche che gli obiettivi fondamentali dell’educazione non riguardano in primis la carriera, ma lo sviluppo armonico della persona nella sua interezza, in modo che questa possa agire sempre in modo interattivo nella comunità, con spirito attivo, critico, riflessivo ed empatico. Possa diventare una persona capace di confrontarsi con gli altri sulla base della comprensione dell’altro e del rispetto delle differenze, una persona che metta a servizio il proprio impegno personale non solo in termini economici, ma di libertà di parola, di dignità umana e di dimensione democratica. Perchè solo trasmettendo questi valori alle generazioni future potremo garantirne il benessere, la sopravvivenza, la Democrazia.

(Elaborazione da Internazionale 4/11/10 - di Martha C. Nussbaum - Times Literary Supplement - Gran Bretagna)