Traumi dovuti agli effetti della discriminazione da green pass

News - author: guia - posted: 02-09-2021

Traumi dovuti agli effetti della discriminazione da green pass
Raffaele Cavaliere

Dal 31.1.2020 in Italia vige uno “stato d’emergenza”, prima decretato dal Governo di G. Conte e poi successivamente prorogato dal Governo di M. Draghi, per una presunta epidemia da Sars-Cov2, descritta come “pandemia da Covid19”. I mass-media, assoggettati alla volontà politica di questo “regime sanitario”, hanno artificialmente creato un clima di “isteria di massa” per giustificare i lockdown e altre restrizioni delle libertà individuali, tutto è accaduto in netta violazione dei diritti costituzionale e dei diritti sanciti in alcuni trattati internazionali per la difesa dei diritti umani, firmati dallo stesso stato italiano.
Varie sentenze di Tribunali hanno contestata la legittimità dello “stato d’emergenza”, perché hanno esaminato i vari ricorsi inerenti a temi di presunti abusi/violazioni, commessi da cittadini che esercitavano i propri diritti costituzionali, e si sono dovuti difendere in sede giudiziaria dalle limitazioni della libertà individuali “istituiti dalla dittatura sanitaria”. Lo “stato d’emergenza” è stato dichiarato in seguito anticostituzionale, perché i relativi Decreti Legge e in particolare i D.P.C.M. emanati dal 31.1.2020 in poi, non potevano violare i diritti costituzionali (vedi: Sentenza del Giudice di Pace di Frosinone n.516 del 29.7.20; Ordinanza Tribunale di Roma del 16.12.20; sentenza penale GUP di Reggio Emilia n. 54 del 27.1.21; sentenza Tribunale di Milano n.20/1940 del 16.12.20; sentenza Corte di Cassazione n.7988/2021 dell’1.3.21; TAR Lazio4.3.21; sentenza del Giudice di Pace di Macerata del 25.4.21; sentenza del Tribunale di Pisa n. 419 del 17.3.21).”
L’Organizzazione Mondiale della Sanità – OMS – non ha mai dichiarato per scritto la pandemia e per tanto possiamo ipotizzare che in Italia l’epidemia da Covid19 è stata ed è di tipo mediatica.
Considerazioni psico-sociali dovuti alle restrizioni imposte dalla “dittatura sanitaria”
Nella manipolazione dei costumi ed abitudini degli italiani i mass-media hanno giocato un ruolo fondamentale, perché dalla mattina alla sera, in qualsiasi canale televisivo o radiofonico, si parlava solo della pericolosità del “virus Covid19”; anche i quotidiani, online o cartacei, hanno ampiamento commentato tutto ciò che ruotava intorno alle “menzogne” pronunciate dai Governi Conte e Draghi, basta considerare che nel 2019 sono morte più persone rispetto allo stesso periodo nel 2020 in cui il Covid19 faceva “strage”; nel 2020 sembra che tutti siano stati dichiarati morti da Covid19. Un esempio per dimostrare che i dati sono stati intensionalmente falsificati, sono le dichiarazioni rilasciate in un’intervista dall’On. Zaia, Governatore del Veneto, che apertamente ha ammesso che i presunti morti Covid19, nella maggior parte non lo erano, ma vista la richiesta da parte del Ministero della Salute, di dichiararli tali, ospedali e medici hanno dichiarato su “ordine” il “falso” nei certificati di morte. La questione morti di Covid o con Covid è stata ampiamente trattata dai mainstream per aumentare la confusione e disorientare meglio la formazione di un’opinione oggettiva basata su dati reali che tra l’altro venivano, e vengono tuttora forniti dall’ISS (Istituto Superiore Sanità - ente pubblico) e dall’ISTAT (ente pubblico che fornisce le analisi statistiche).
Parallelamente alla “informazione di regime”, la libera informazione su internet, ed altri mezzi di comunicazione, e diversi autori di libri hanno pubblicato documenti alla mano l’origine artificiale del virus Covid19. I dati reali legati all’andamento della presunta epidemia, riportando studi scientifici che hanno dimostrato l’esatto contrario di quello che asserivano i “virologi televisivi”, presenti in ogni programma. Libri come: “Protocollo contagio” di Franco Fracassi (giornalista d’inchiesta), “Covid, il virus della paura” di Giulio Tarro (medico, candidato al premio Nobel per la medicina)” e “Strage di Stato” di Pasquale Bacco (medico ricercatore) e Angelo Giorgianni (magistrato), spiegano bene la “truffa” della pseudo pandemia, le origini dell’imbroglio e i progetti retrostanti al servizio del Nuovo Ordine Mondiale, e del Reset imposto dai “poteri forti”, insieme radunati durante l’incontro a Davos/Svizzera.
Il clima di dubbi e di incertezze hanno generata l’isteria di massa
Il massiccio lavaggio del cervello finalizzato a terrorizzare le menti degli italiani e tenerli permanentemente in uno stato di paura è servito per imporre un lockdown, che li ha tenuto chiusi per settimane nelle proprie abitazioni, facendoli accettare in modo acritico la violazione dei diritti costituzionali senza ottenere un reale beneficio per la salute pubblica, ma è riuscito a mettere in crisi l’economia italiana.
La strategia del terrore, basata sulle menzogne continuamente ripetute, per giustificare la privazione delle libertà individuali, ha permesso ai governi e ai tecnocrati consulenti dei politici (CTS), di piegare i cittadini, renderli incapaci di ragionare sui fatti, cancellando ogni discernimento per comprendere cosa stesse accadendo sul serio. Faccio pochi esempi per rendere l’idea:
Una circolare rivolta alle scuole pretendeva dagli studenti di portare le mascherine quando si muovevano in piedi mentre seduti non era necessario indossarle, come se il virus aggredisse solo chi stava oltre un metro di altezza.
Viaggiare sugli autobus o metropolitane affollate, non richiedeva il mantenimento del distanziamento sociale e nemmeno il rispetto del divieto di assembramento; tuttora tutte le “precauzioni sanitarie” non sono valide per i mezzi pubblici. Ora il green pass viene richiesto per i treni e traghetti interregionali, mentre per i treni e mezzi locali non serve! Non vi sembra contradittorio e paradossale? Per gli italiani va bene così ed è tutto normale!
Prendersi il caffé al banco si può fare senza green pass, mentre seduti all’interno serve il green pass…il virus in questo caso colpisce solo chi sta seduto!
Questi pochi esempi fanno capire che non c’è nessuna ragione sanitaria alla base di queste imposizioni assurde e paradossali, ma c’è solo la volontà politica di creare disagio alle persone, assoggettarle ed umiliarle per farle sentire impotenti ed inutili.
Il divieto di uscire dalle ore 22 alle ore 5 (copri fuoco) è stato un’imposizione completamente irrazionale come se il virus colpisse solo di notte.
Parlare continuamente in termini bellici, p.es. di una “guerra contro un nemico invisibile” e di “copri fuoco” è servito per condizionare le menti e far accettare lo “stato d’emergenza sanitario”, non previsto dalla Costituzione italiana. Per creare il consenso del popolo sono stati attuati inganni permanenti (piena occupazione dei reparti Covid, contestata dal prof. Zangrillo del San Raffaele di Milano; illusioni mediatiche e linguistiche diverse (la mortalità del Covid è bassissima quando viene subito curato). Ciò, al solo scopo di far accettare la “dittatura sanitaria” con la cancellazione dei diritti dell’uomo, eliminando di fatto proprio lo stato di diritto e la democrazia, nascondendo dietro una presunta epidemia sanitaria il “colpo di stato”.
La “retorica Covid”, basata solo su regole inventate, che a livello sanitario non hanno prodotto alcun beneficio; le disposizioni di privazione delle libertà individuali: lockdown, copri fuoco, assembramento, impedimento di visite dei propri cari ricoverati in strutture sanitarie; portare le mascherine, che dall’OMS sono state dichiarate inefficaci, perché non possono prevenire un eventuale contagio; vietare le cure domiciliari efficaci, per imporre l’obbligo di rispettare protocolli sanitari che hanno danneggiato lo stato di salute degli ammalati (ci sono decine di denunce fatte da medici, da avvocati, da cittadini, organizzazioni varie) sono servite solo ad aumentare il senso d’impotenza della persona di fronte ad uno Stato autoritario che arbitrariamente decide le modalità di vita dei cittadini!
Tutte queste misure indecenti imposte dai governi del 2020/21, non hanno per niente limitato il contagio (lo ha fatto la stagione calda). L’introduzione del “green pass” D.L. 105/21 del 22.7.21 pubblicato sulla G.U. 175 del 23.7.21, che al suo interno cita, in senso ironico, anche il Regolamento UE 953/21 che non prevede discriminazione dei non vaccinati, serve esclusivamente a spingere alla vaccinazione di massa. Il D.L.105/21 equivale alle “leggi razziali”, perché discrimina i non vaccinati che vengono privati dalla libertà di muoversi e frequentare molti luoghi.
Lo stesso “vaccino Covid19”, non è un vaccino, ma solo un farmaco sperimentale mRNA che modificano il DNA della persona inoculata con seri pericoli. Stati come Israele e Islanda, che hanno un altissimo tasso di vaccinati, non solo si ritrovano con i reparti intensivi intasati dai vaccinati, ma hanno avuto un rifiorire dei contagi perché i vaccinati: non sono immuni da nuovi contagi e inoltre trasmettono pure il virus! A solo titolo di cronaca, la Svezia, che non ha praticato lockdown e non ha imposto restrizioni tipo quelle italiane, a livello sanitario sta molto meglio rispetto all’Italia.
Condizionare la coscienza collettiva
Ripetere infinite volte delle menzogne nei mainstream, pronunciate da persone autorevoli o competenti, fa credere alla gente comune che devono essere vere, perché si dice in televisione! Il popolo è portato ad attribuire alle “autorità” di ogni genere un carisma e potere particolare che predispone il cittadino normale alla sottomissione acritica. Nell’immaginario collettivo l’autorità fa del bene e dice la verità!
Quando una menzogna viene accettata dalle masse ed essa genera nuovi comportamenti sociali, l’individuo tende ad imitarli, perché la “legge del branco” spinge a conformarsi per non essere escluso ed emarginato, p.es. portare la mascherina in pubblico quando non è stato mai obbligatorio e anche quando lo hanno detto in TV, dopo la gente ha continuato a portarla nei luoghi all’aperto e addirittura in macchina stando oltretutto da soli!
La regola è: che tutto ciò che è comune è buono e per tanto i “conformisti” imitano in modo acritico quello che fanno gli altri e questo per sentirsi appartenenti al quel gruppo sociale. La maggioranza degli italiani è stata convinta con inganno a vaccinarsi, perchè continuamente in TV e sui giornali persone famose dichiaravano di essersi vaccinati, sui social network, tipo Facebook o Whatsup, la gente comune poi pubblicava la foto dell’avvenuto vaccino. La gente comune emula i personaggi conosciuti “per sentirsi simile” e poi se lo fanno tutti deve essere giusto così e perciò va fatto per essere pari agli altri!
Tutto ciò che è comune è normale ed è desiderabile, ecco come si modificano i costumi e i comportamenti di massa. La persona per sentirsi uguale agli altri si conforma ai nuovi comportamenti di massa a solo scopo di essere uguali e sentirsi appartenenti. La gente imita e si adegua agli altri, non solo e per evitare l’esclusione, ma perché sa che il diverso viene discriminato.
Il lavaggio del cervello eseguito per mesi, crea uno stato permanente di preoccupazione, i personaggi pubblici si vaccino e spacciano il vaccino come soluzione al problema sanitario, i famosi e potenti si vaccinano e il popolo acriticamente si fa vaccinare senza indagare le vere motivazioni, comprendere se la proposta è valida o ragionare sugli eventuali rischi. Tutto ciò non è necessario perché emulando i modelli proposti questo garantisce l’appartenenza e così si sentono protetti nella massa.
A nessuno interessa che non si tratti di vaccini ma di farmaci sperimentali, perché nessuno mai potrebbe immaginarsi che il medico curante gli potrebbe chiedere di vaccinarsi se non fosse per la sua salute e che il medico possa volere il male del paziente? Anche se hanno sentito nel TG o letto sul giornale che il Governo ha fatto una legge chiamata “scudo penale” per i medici vaccinatori e che al cittadino fanno sottoscrivere un documento per le assunzioni di responsabilità che non riporta nemmeno i rischi degli effetti collaterali del farmaco sperimentale spacciato dal “regime sanitario” come vaccino anti Covid19!
Tutto ciò che è comune è buono ed è desiderabile questo è il meccanismo per modificare la coscienza collettiva e ottenere il cambiamento dei costumi, delle abitudini e dei comportamenti. Il meccanismo dell’emulazione è più potente della ragione e del senso critico; il desiderio di appartenenza e di non essere discriminato sono più forti del pensiero critico e del desiderio di conoscere la verità.
Essere conformisti permette una “vita comoda” che garantisce l’assenza di conflitti, perché si delega a qualcun altro le decisioni da prendere.
Essere anticonformista significa doversi documentare, mettersi in contrapposizione alle tendenze di massa, rischiare l’esclusione e l’emarginazione e dal 23.7.2021 grazie al D.L. 105/21 firmato dal Presidente S. Mattarella essere discriminati per legge.
Tutti, il popolo dei vaccinati - la maggioranza degli italiani -, ora sono stati autorizzati per legge alla caccia delle streghe - i non vaccinati-.
L’eliminazione del senso critico
Tutto il clima socio-culturale costruito ad arte tramite la manipolazione delle masse, utilizzando i mainstream per diffondere “menzogne scientifiche” e dati falsi sull’andamento della presunta “epidemia/pandemia da Covid19” è servito per ottenere una obbedienza senza opposizione dal popolo. La manipolazione di massa attuata dai governi, ha eliminato la facoltà di protestare contro le violenze subite, lottare per difendere i propri diritti costituzionali; i governi hanno piegato con la paura le persone, hanno usato la strategia del terrore per creare il consenso ad imposizioni irrazionali e fuori legge, questo è stato dichiarato da diversi tribunali.
Basta considerare i pochi paradossi elencati prima per comprendere che la capacità critica della maggior parte degli italiani è stata cancellata. Ragionare sui dati, comprendere i fenomeni in modo oggettivo, avanzare delle ipotesi dove queste inutili iniziative “sanitarie” portino, non fa più parte degli italiani (circa quaranta milioni di vaccinati) firmano un “consenso informato” fallace, perché non informa sul fatto che si tratta di farmaci sperimentali, non elenca i rischi di morte, né degli effetti collaterali gravi ed obbliga alla piena assunzione delle responsabilità degli effetti del siero sperimentale inoculato, nascondendo intenzionalmente che non si tratta di vaccini, ma di un farmaco sperimentale, autorizzato alla vendita, ma non approvato, in quanto è stato dichiarato lo “stato d’emergenza” (anticostituzionale) perché non vi erano cure efficaci - secondo la retorica del regime sanitario - (mentre invece cure domiciliari efficaci sono state vietate dai protocolli ministeriali). Persone che facendosi “vaccinare” nella speranza di essere immuni alle varianti Covid, sono invece contagiosi e maggiormente soggetti a finire nei reparti intesivi, perché le varianti Covid aggrediscono con più facilità “i vaccinati” come dimostra la situazione in Israele e Islanda.
Dissonanza cognitiva
Vivere nei paradossi, fare cose irragionevoli che non hanno fondamento scientifico o logico. Non avere più lo stimolo di voler comprendere la realtà attuale ed essere sottoposti a un continuo aumentare dello stato di preoccupazione, perché il clima di terrore fomenta le paure legate al rischio di perdere la salute, il posto di lavoro, lo status sociale raggiunto, il benessere, le abitudini piacevoli di una vita normale, le buone relazioni e il movimento libero, può mettere in crisi le persone psicologicamente più fragili e distruggere le basi della società, come l’abbiamo vissuto fino al 2020.
La situazione di stress permanente, dovuto al clima generale di incertezza, mina le sicurezze e predispone alla nevrosi. La continua tensione può genere disturbi psicosomatici e reazioni neurovegetative che a lungo andare danneggiano gli organi e possono provocare problemi psicologici e psicosomatici.
L’isolamento sociale forzato, la limitazione di poter frequentare liberamente: parenti, amici, gruppi sociali contingentati, manifestazioni, negozi, bar, ristoranti e luoghi pubblici, senza il green pass o sottomettersi a continui esami di tamponi per poter frequentare i luoghi “off limits” può generare disturbi ansioso depressivi.
La discriminazione imposta per legge tra vaccinati e non vaccinati aumenta la conflittualità sociale, predispone all’aggressività contro chi viene dichiarato dalla “scienza da regime” untore (i non vaccinati che non hanno sintomi non sono contagiosi, ma la propaganda di regime con inganno spaccia le persone sane come contagiose), mentre si tacce al grande pubblico che i vaccinati possono contagiare i sani, perché i vaccinati sono portatori di virus. La dissonanza cognitiva trova il suo apice nei vaccinati che continuano a portare la mascherina e rispettano ancora il distanziamento sociale ed evitano gli assembramenti senza chiedersi perché devono sottostare a queste restrizioni quando il “vaccino” dovrebbe renderli immuni e protetti?
Obbligare la gente a socializzare nei mondi virtuali di internet può creare veri problemi relazionali con le persone fisiche, perché può aumenta il rischio di fenomeni dissociativi, visto che il mondo virtuale può provocare fenomeni alienanti e generare difficolta nelle capacità di elaborare la realtà condivisa con gli altri (la dipendenza dai social network, da internet sono stati ampiamente studiati).
Perdere le capacità relazionali, perché incapaci di gestire emozioni in situazioni reali, analizzare il proprio ed altrui comportamento in tempo reale per mantenere il dialogo o la relazione per chi ormai è immerso nei “mondi virtuali” sarà sempre più difficile e la solitudine conseguente, con tutti gli effetti psicopatologici che potrà provocare, sarà sempre più in agguato. Depauperando le persone dal contatto umano, dalla bellezza delle relazioni che generano legami, sentimenti ed emozioni piacevoli, ridurrà in modo significativo la qualità della vita degli individui.
Chi viene spinto nella solitudine del WEB può essere soggetto all’abuso di sostanze psicotrope, che vanno a compensare le carenze affettive dovute alla privazione dal contatto umano.
La presunta “epidemia da Covid19”, meglio le imposizioni illegali, stanno distruggendo l’individuo, la società, il sistema economico e le tradizioni della nostra cultura.

Raffaele Cavaliere
Il Dr. Raffaele Cavaliere, Psicologo – Psicoterapeuta, dal 1985 esercita la libera professione a Ladispoli. La sua attività professionale si articola su tre livelli: il lavoro clinico, l’insegnamento e la formazione alla crescita personale, la collaborazione con organizzazioni di varia utilità.
Ha conquistata fama internazionale relazionando in convegni in Italia ed all’esterno, tenendo conferenze e seminari, pubblicando numerosi articoli scientifici, sociali e politici, nonché di cultura generale.
In Italia ha pubblicato dodici libri editi da: Città Nuova Ed. (nr.3), Ed. San Paolo (nr.1), Freebook-EDUP (nr.3), Ed. Le Mediterranee (1), Hermes Ed. (1), Arduino Sacco Ed. (1) e Publish03 (2), di cui tre editi anche all’estero, ovvero i suoi libri sono presenti in sei paesi del mondo ed inoltre cinque di essi hanno ricevuto anche premi internazionali, complessivamente sono 17 i libri pubblicati nel mondo.
In particolare, un premio internazionale ricevuto nel 2012, commissione presieduta da S.E. Rev.ma Mons. Domenico SORRENTINO -Arcivescovo di ASSISI-, citiamo i motivi dell’assegnazione del premio “Giovanni Paolo II”, e leggiamo: “Illustre Scrittore Dott. Raffaele Cavaliere…conferimento Premio Internazionale Giovanni Paolo II° , ottava edizione – 2012…per aver nella Sua azione professionale tutelato e promosso la SACRALITA’ della VITA in armonia con i principi Cristiani e con i valori ereditati dalla Dottrina sociale della Chiesa Cattolica”.
Durante la presentazione del libro:” Manuale esoterico di C.f…” svoltasi il 6.12.14 nell’Aula Consiliare del Comune di Ladispoli, P.zza G. Falcone 1 a Ladispoli, il Sindaco dr Crescenzo Paliotta ha conferito allo scrivente una targa di riconoscimento con la seguente dicitura:” Comune di Ladispoli – Dott. Raffaele Cavaliere – Psicoterapeuta e Scrittore – In riconoscimento del suo contributo per la notorietà della Città di Ladispoli a livello internazionale”.

In qualità di Presidente p.t. di: Governo Locale Europa Mediterranea – Unità Locale di Ladispoli, dell’Ass. Culturale in Cammino ONLUS, del Circolo Buon Governo Ladispoli, Università Aperta di Ladispoli e come Coordinatore della CNA Cultura/Università Aperta Ladispoli, ha organizzato decine di eventi di grande respiro in cui ha trattato i temi d’attualità socio-politici e dell’esistenza umana con una visione olistica; da sempre si impegna come volontario nei settori della cultura e del sociale.
Egli è l’ideatore del progetto: “Ladispoli Città dell’Arte – museo a cielo aperto”.