Ministero dell'Interno e Protezione Civile di fronte ai problemi del terremoto

Opinion - author: guia - posted: 03-06-2017

Oggi la parata del 2 giugno è stata aperta dai sindaci, con in testa quelli dei paesi terremotati 9 mesi fa. Non sono venuti tutti perchè molti sono impegnati a trovare una soluzione abitativa ai loro cittadini che devono lasciare a giorni gli alberghi e le pensioni della riviera adriatica, perchè comincia la stagione balneare.
Sembra impossibile ma il ministero dell’interno, da cui dipende la protezione civile, non è mai stato sfiorato dall’idea di creare in ogni prefettura in zona sismica un deposito di casette prefabbricate, da montare velocemente appena si verifica l’evento: purtroppo è più certo che probabile che si verifichi in media ogni due anni. Più o meno come le elezioni, per le quali esistono per l’appunto i depositi di materiale elettorale.
Evidentemente i burocrati dell’interno preferiscono i tempi biblici degli appalti di stato, subito bloccati dal TAR del Lazio appena c’è un ricorso per vizio di forma da parte degli amici avvocati romani, ricorso che verrà ritirato quando imprese vincitrici e imprese ricorrenti si saranno messe d’accordo sulla divisione della torta. Meccanismo particolarmente esasperato nelle regioni autonome come la Sicilia che mette becco anche nella giustizia amministrativa, in modo che sia sempre affidata a mani sicule, che, come noto, dopo 50 anni hanno ancora in corso la pratica del terremoto del Belice. Ma viva santa Rosalia e la nostra autonomia...

Abbiamo, da poco e ancora per poco, il migliore ministro dell’interno che abbia avuto l’Italia unita: ce la farà a cambiare le regole ? anche se poi rischierà il linciaggio da parte dei soliti noti, appaltatori, giudici, avvocati e giornali prezzolati.
Claudio Bellavita