"Il silenzio dei passi" riaccende la speranza"

Witness - author: Giuseppe Luca - posted: 17-06-2017

Sabato 27 maggio si è svolta la XVI Marcia di Barbiana che quest’anno ha assunto un significato particolare per il cinquantesimo anniversario della morte di don Lorenzo Milani sulla cui tomba pregherà, il prossimo 20 giugno, anche Papa Francesco.
Si è trattato di un appuntamento sentito da quanti credono che un'altra scuola sia possibile e, quindi, un'altra società sia edificabile.
Come tradizione, migliaia di docenti, studenti, genitori, amministratori, sindacalisti e semplici cittadini, dal lago Viola, nel Mugello, senza bandiere, striscioni e simboli, in silenzio per favorire la riflessione, si sono messsi in cammino, verso la Chiesa di Sant'Andrea, con l'annessa scuola, costruita più di cinquanta anni fa da don Lorenzo Milani.
E, favoriti dal "silenzio dei passi", i "pellegrini" (perché di pellegrinaggio si dovrebbe parlare), si saranno ricordati di don Lorenzo che, nella sua nuova parrocchia di montagna, dove era stato confinato per la sua attività formativa "controcorrente", ricominciava subito a fare scuola a tempo pieno, senza ricreazione o giochi, senza cattedre, registri o bocciature, lavorando con i ragazzi più difficili che gli capitavano vicino, respinti dalla scuola ufficiale.
Favoriti dal "silenzio dei passi", i pellegrini avranno riletto, riflettuto e gustato la "Lettera a una professoressa", definita da don Milani ''un atto di fede nella scuola e un manifesto del sindacato dei genitori" e mediteranno sul concetto fondamentale che la pervade: "Solo i figlioli degli altri qualche volta paiono cretini. I nostri no. Standogli accanto ci si accorge che non sono. E neppure svogliati. O per lo meno sentiamo che sarà un momento, che gli passerà, che ci deve essere un rimedio. Allora è più giusto dire che tutti i ragazzi nascono eguali e se in seguito non lo sono più è colpa nostra e dobbiamo rimediare”
Favoriti dal "silenzio dei passi", avranno sognato una scuola vera, diversa da quella esistente che, anche se rinnovata, è capace di curare solamente i sani ma di respingere i malati. I malati sono i "Gianni", i ragazzi che nascono nelle case dei poveri di cultura.
Favoriti dal "silenzio dei passi” avranno condiviso, con don Milani, l'idea che le redini del potere resteranno nelle mani del "Partito dei laureati", perché i "Pierini", cioè i ragazzi che nascono nelle case dei ricchi di cultura non faranno mai le leggi che occorrono ai "Gianni".
Favoriti dal "silenzio dei passi", avranno pensato alle ultime parole che don Lorenzo a quarantaquattro anni, qualche minuto prima di morire, il 26 giugno 1967, ha sussurrato ai suoi ragazzi: " ho voluto più bene a voi che a Dio, ma ho la speranza che Lui non sarà attento a queste sottigliezze e abbia scritto tutto al suo conto”
Favoriti dal “silenzio dei passi” avranno sperimentato come ciò che don Milani fece e scrisse, nei venti anni in cui fu Sacerdote e Insegnante, continua ad essere oggetto d'inesauribile dialogo, punto di riferimento per ogni discorso che voglia affrontare seriamente la problematica scolastica.
Favoriti dal “silenzio dei passi” avranno pensato:: quale è il segreto di questa perenne vitalità del suo insegnamento? Perché l'umile e fragile Prete di Barbiana è diventato protagonista della storia scolastica italiana?
…….E, forse, don Milani, è ancora da scoprire per aiutarci a riaccendere la speranza “per un’altra scuola e un’altra società”.
Giuseppe Luca ( pippo.luca@alice.it 3334358311