Pensieri dalla cronaca di oggi: sull'economia qualche dubbio

Opinion - author: guia - posted: 25-06-2017

- Brava la ministra finlandese, che contesta la composizione del PIL. Qualche dubbio mi era venuto quando ho visto che per la Banca Mondiale il PIL della Russia è pari a quello dell’Italia. Cominciamo a discutere di criteri omogenei, e confrontiamolo non solo col debito pubblico, ma con quello pubblico più privato: mettendoci tutte le rate dei consumatori USA....
Visto che in nome del sacro PIL si pretendono sacrifici umani, con lo sterminio dei pensionati e la soppressione di posti di lavoro, cominciamo a desacralizzarlo. E ricordiamoci che, come tra i filosofi greci, vale per gli economisti la constatazione che dovrebbero mettersi a ridere quando si incontrano tra di loro. L’economia non è una scienza esatta ma un ramo della filosofia. I nostri posteri si metteranno a ridere constatando che i loro antenati, mentre non smettevano di ammazzarsi tra loro in nome della religione e del nazionalismo, han cominciato a farlo in nome delle astrazioni economiche...

-banche venete: vedo su La Stampa che la Popolare di Vicenza ha più impieghi che raccolta: vuol dire che ha ricevuto troppi prestiti sull’interbancario: sarebbe il caso di azzerarne la restituzione: perché deve pagarli lo Stato?

-tante sono le nostre norme e autorità autorizzate a pontificare, che non si riesce a sapere a chi spetta di garantire l’ordine nelle grandi manifestazioni: tra un po’ si scoprirà che per il santo patrono c’entra anche l’associazione dei sacrestani...I torinesi lo han capito, e in piazza Vittorio sono andati in pochi...

-idem: in tre giorni il governo non riesce a varare un decreto per la liquidazione delle banche venete che sia accettabile dalla UE e non sia a prova di annullamento dal Consiglio di Stato, che evidentemente è convinto di poter dettar legge anche alla NATO e all’ONU...
Incessante in Italia la lotta tra i poteri dello Stato. Durante la seconda guerra mondiale, le nostre navi quando vedevano arrivare aerei nemici, per chiedere l’intervento della nostra aereonautica dovevano rivolgersi allo stato maggiore della marina, che doveva chiederlo a quello dell’aereonautica. Esaurito l’iter della pratica, con i tempi della burocrazia romana, le nostre navi erano già a fondo...

Claudio Bellavita