Ricerca sulla Memoria del DNA .

Opinion - author: MANZELLI - posted: 16-03-2018

Ricerca sulla Memoria del DNA . Di Paolo Manzelli 15/03/2018 egocreanet2016@gmail.com >
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L’acqua permette di sostenere la struttura biologica del DNA. Infatti il rapporto tra l’ acqua la vita deriva e dalla dinamica di ricostruzione e riconversione coerente dei ponti ad H intermolecolari dell’ acqua, i quali regolano e sostengono le differenti forme strutturali di idratazione del DNA .
Pertanto le conformazioni strutturali della idratazione del DNA divengono determinanti per tutte le funzioni dell’organismo biologico per tramite la "Info/Energy" esercitata dai ponti ad H di idratazione del DNA .
La memoria della “Bio-H2O-coerente” che sostiene ed indirizza la forma del DNA è pertanto fondamentale come memoria dinamica di lavoro del DNA stesso.
La Memoria a lungo termine del DNA è invece correlata alla formazione e rigenerazione del 5 diversi ponti ad idrogeno che uniscono I filamenti antiparalleli del DNA e ne permettono la identita' sequenziale nella dinamica di riproduzione della codificazione delle basi azotate che si avvolgono l'una nell'altra nelle due spirali di direzione opposta.
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La precedente sintesi sulle relazioni tra Ponti ad H e la memoria del DNA conseguono a le precedenti indagini sulla memoria dell’ acqua.

L’ immunologo Jacques Benveniste .(Nature1988) per primo comprese che l’ acqua Biologica (BIO-H2O) –mostra una coerenza capace di riprodurre aggregazioni strutturate regolate dalla auto-organizzazione della matrice dei 4. Diversi ponti ad H della bio-acqua le cui strutture dinamiche mantengono una “impronta dinamica” quale memoria delle interazioni registrate con le delle sostanze con cui è l’ acqua è venuta in contatto anche in caso di elevate diluizioni omeopatiche.
In seguito vari ricercatori anche molto illustri quali il premio Nobel per la medicina (2008) Luc Montagnier, hanno studiato e documentato le basi fisico-chimiche della memoria dell’acqua ed inoltre hanno dimostrato la sua trasmissione elettromagnetica a distanza organizzata come flusso di bio-fononi del suono e/o biofotoni di luce quantica che vengono irradiati dal DNA.
(vedi F.A.Popp)- biofotoni ): http://altered-states.net/barry/newsletter358/biophotons.htm
Vedi anche:
https://dabpensiero.wordpress.com/2017/10/15/morfogenesi-e-quantum-dna-l...
Vedi: http://www.edscuola.eu/wordpress/wp-content/uploads/2017/05/Biophotons.P...
INFO/ENERGY : http://www.caosmanagement.it/n62/art62_04.html

Pertanto il DNA trova la sua sostenibilita e variabilita strutturale nella ricostruzione dinamica dei Ponti ad H della BIO-H2O esterna, e pertanto per risonanza il DNA diviene capace di memoria statisticamente indotta dalle strutture che danno traccia alla Memoria dell’ Acqua. Vedi:
http://www.focusmedico.it/articolo/4894/Memoria-dell-acqua-studi-e-speri...

Queste concezioni sula coerenza della BIO-H2O sono da ritenersi in sintonia con gli studi dello scienziato russo Peter Piotr Gariaev famosi per la scoperta del cosiddetto “effetto fantasma del DNA”,
https://www.nexusedizioni.it/it/CT/la-wavegenetic-o-genetica-ondulatoria... ,il quale ipotizzò e confermò che il genoma umano è una struttura tridimensionale piezo-elettrica che come un semi-cristallo in rotazione è in grado di ricevere e ri-trasmettere radiazioni elettromagnetiche quantiche a distanza indirizzate per risonanza a sensibili recettori biologici ( altri DNA, RNA, Ormoni neuro trasmettitori ecc,)
Questi Flussi di Biofotoni e Biofononi irradiati dal DNA , possono essere recepiti ad es. nel caso della cristallizzazione dell’acqua in varie forme sensibili al flusso bio-quantico come ha messo i evidenza fotografando cristalli di neve, il giapponese Masaru Emoto ( I messaggi dell’ acqua- 1999) Dall’osservazione delle variazioni fotografiche causate dai messaggi recepiti si evince come parole, musica e canti e rumori dell’ ambiente esercitino un vero e proprio effetto sensibile di variazione sulla struttura cristallina dell’acqua che cosi risulta essere informata o attivata o energizzata da flussi elettromagnetici Bioquantici del suono e della luce.

In conclusione la MORFOGENESI strutturale del DNA puo’ essere suddivisa in funzioni di memoria :

A) Memoria Dinamica a lungo termine del DNA che e’ correlata alla formazione e riproduzione di ponti ad H tra le basi azotate , che permettono di mantenere la identita dell'appaiamento complementare altamente specifico delle coppie di basi azotate, per cui l'adenina (A) si unisce soltanto alla timina (T) , mentre la citosina (C) si lega soltanto alla guanina.(G) .
Vedi:
http://www.chimicare.org/curiosita/la-chimica-e-la-salute/struttura-degl...

B) L a memoria di Lavoro del DNA trova la sua consistenza nella sostenibilita delle varie forme di idratazione coerente dell’a Bio-H2O, che mediante la variabilita strutturale dei 4. Possibili ponti ad H intermolecolari, trasfericono al DNA Info/Energy , che si integra con le dinamiche della memoria a lungo termine del DNA correlata alla riproducibilita specifica dei ponti ad H tra le basi azotate.

Paolo Manzelli (335/6760004)- Tavarnuzze (FI) - 15/03/2018