La Genesi delle Conoscenze Vitalistiche

Opinion - author: MANZELLI - posted: 16-03-2018

La Genesi delle Conoscenze Vitalistiche
http://www.siamotuttigiornalisti.it/it/content/galileo-vile-meccanico-ri... storia della alchimia: http://www.edscuola.it/archivio/lre/alchimia.html.
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Le conoscenze vitalistiche correlabili ad un "Principio Vitale" , nascono nel medioevo per generare una risposta alchemica al dualismo aristotelico che separava nettamente spirito e materia. La Energia vitale alchemica regola e governa i fenomeni della vita. In un manoscritto sulla alchimia magica del 1300
si trova che l' energia vitale trae origine dal calore del cuore , che irrora l' aria e che si comunica alle persone vicine come affetto.
All' epoca del vitalismo rinascimentale Tra i primi ad andare aldila' di Aristotele fu il Medico Paracelso di Salisburgo ( Vix Medicatrix Naturae - circa nel 1530) per il quale la energia vitale era una forza occulta o principio immateriale che fa parte dell' anima nel distinguere la vita umana da quella animale , vegetale o materiale/terrena. Successivamente il medico William Harvery (1578/1657) scrisse che il divario tra spiritualita' e materialita' era incorporato nel sangue come "energia vitale", capace di dare al medico indicazioni sensibili sulla salute del paziente. Fu pertanto Harvey a delineare il rapporto tra energia vitale e cura come relazione tra forma percettibile e qualita' del sangue .
La impostazione metodologica della scienza inizio' a cambiare a meta' del '700 , prendendo per riferimento la teoria atomica di Democrito al posto della concezione Aristotelica, cosi che la tendenza della interpretazione scientifica progressivamente si indirizzo' nel rendere riconducibili a processi meccanici le piu antiquate spiegazioni di indole vitalistica-organica, Questo processo condusse nell''800 ad abbandonare la idea di una Energia Vitale sempre piu considerata sovra-naturale e comunque ignota e inconsistente con la riduzione in termini semplici e comprensibili ( rasoio di Occam) quelli che fanno riferimento ad una estesa concezione meccanica nei cui confini vene inclusa la concezione atomico-molecolare della vita.
Infine la concezione Vitalistica fu definitivamente abbandonata in seguito all' esperimento del chimico tedesco Friedrich Woeler (1828) che semplicemente scaldandola converti un minerale (Cianato di Ammonio) in Urea ( NH2-CO-NH2) e dato che questa si trova nelle urine dell' uomo e degli animali , si itenne non avesse piu' senso parlate nella scienza di vitalismo. Quanto sopra e stato confermato fino ad oggi in conseguenza del fatto che molte sostanze organiche anche complesse (proteine.ormoni, e lo stesso DNA, potevano ottenersi per sintesi chimica senza l' intervento di organismi vivi.
Fu cosi che si affermo la Biologia Molecolare Riduzionista al posto di quella evoluzionista che rimane aperta alla domanda "cosa e la vita ", non piu' ancorata ad una visione" meccanica o quanto meccanica. Oggi la metodologia e la epistemologia della scienza contemporanea Bioquantica si propone di superare la concezione meccanica e/o quatomeccanica del secolo passato, nella quale la costruzione dei sistemi biologici si ritiene organizzata sulla combinazione di mattoncini biologici come nel gioco del LEGO, senza capire come essi vengano ordinati dinamicamente dal "campo elettromagnetico quantico", per tramite Biofotoni e Biofononi Irradiati prevalentemente dai nDNA ed mtDNA .
Tali quanti di luce e di suono, ben noti in quanto fotografabili,misurabili e riproducibili, determinano una comunicazione interattiva tra genetica/ ed epigenetica, che evolutivamente agisce nel coordinare e rinnovare il sistema molecolare vivente e pensante come un tutt’uno , dinamicamente organizzato nel quadro di un nuovo paradigma "Biovitalistico di fondamentale concezione Olistica".
Paolo Manzelli