Contro la crisi l'Europa taglia i bilanci della difesa

News - author: ludo.j - posted: 02-11-2010

Tagli ai bilanci dei reggimenti gloriosi, delle navi e portaerei, in pensione aerei e carri armati, ecco la soluzione dell'Europa per fronteggiare la crisi economica. Una demilitarizzazione che ha messo in allerta gli Stati Uniti, proprio alla vigilia del vertice Nato. Come afferma l'ammiraglio Giampaolo Di Paola, presidente del Comitato militare dei capi di stato maggiore della Nato, "non c'è dubbio che, mentre gli Usa mantengono un alto livello di risorse per la difesa, gli europei non riescono a raggiungere il livello di spesa che si erano prefissati al 2 per cento del Pil". Paradossalmente l'Europa non ha mai speso tanto poco per le proprie forze armate, proprio nel momento in cui le forze armate di molti Paesi europei sono impegnate sul campo in misura che non ha precedenti nel dopoguerra. Le prime misure di austerità sono arrivate immediatamente dopo la crisi di Wall Street. Nel 2009, per esempio, la Francia ha tagliato il bilancio per la difesa del 15%, l'Italia del 38, il Belgio del 5,7, la Spagna del 4,6, la Turchia del 16,9. Ma questo ridimensionamento è trascurabile rispetto a quelli che si stanno preparando ora, dopo che gli attacchi speculativi contro l'euro hanno costretto tutti i governi a varare piani restrittivi di risanamento dei conti pubblici.

Fonte: dirittisociali.org