Madri in carcere solo per delitti di particolare gravità

News - author: guia - posted: 10-04-2011

L'aula del Senato ha approvato in via definitiva il disegno di legge recante disposizioni a tutela del rapporto tra detenute madri e figli minori, con 178 si, nessun no e 93 astenuti. A favore hanno votato tutti i gruppi parlamentari tranne il Pd che si é astenuto. Al 31 dicembre 2010, secondo i dati forniti dal Dap (Dipartimento amministrazione penitenziaria), le madri detenute con minori fino a 3 anni sono 42, i bambini fino ad anni 3 sono 43, mentre attualmente le donne incinta sono 4. Gli asili nido funzionanti nelle carceri sono 16, non funzionanti 1.
Il provvedimento prevede una serie di norme per cui le mamme incinte o con bimbi fino a 6 anni (attualmente il limite d'età é fino a 3 anni), se imputate, non potranno essere sottoposte a custodia cautelare in carcere, "salvo che sussistano esigenze cautelari di eccezionale rilevanza". Ed in quest'ultimo caso si può sempre predisporre la custodia in “istituti a custodia attenuata" (Icam), che però scarseggiano). Per le madri condannate, invece, é prevista la possibilità, di scontare un terzo della pena ai domiciliari o in istituti di cura o a custodia attenuata purché non abbiano commesso particolari delitti (per esempio quelli connessi alla criminalità organizzata). Modifiche anche alle regole per le visite al minore infermo. In caso di 'imminente pericolo di vita o di gravi condizioni di salute del figlio minore, anche non convivente, la madre condannata, imputata o internata, (ovvero il padre che versi nelle stesse condizioni della madre), sono autorizzati, con provvedimento del magistrato di sorveglianza o, in caso di assoluta urgenza, del direttore dell'istituto, a recarsi a visitare l'infermo. In caso di ricovero ospedaliero, le modalità della visita sono disposte tenendo conto della durata del ricovero e del decorso della patologia. Inoltre, il giudice potrà autorizzare la detenuta o imputata ad assistere il figlio (di età inferiore a 10 anni) durante le visite specialistiche, relative a gravi condizioni di salute. Infine, si stabilisce che le disposizioni contenute nella legge si applicano "a far data dalla completa attuazione del piano straordinario penitenziario" (piano carceri) e comunque "a decorrere dal 1 gennaio 2014, fatta salva la possibilità di utilizzare i posti già disponibili a legislazione vigente presso gli istituti a custodia attenuata".
(Elaborazione da Wel/ Dire Aprile)

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