Riace: un esempio di integrazione riuscita

Witness - author: Rosa.L - posted: 10-04-2011

Seppure le cronache di questi giorni da Lampedusa a Ventimiglia sembrano negarlo, in Italia l'accoglienza è possibile. Un bell'esempio di integrazione riuscita arriva da Riace, un paese di 1800 abitanti in provincia di Reggio Calabria, che ha aperto le porte a ben 230 rifugiati e richiedenti asilo e ha fatto di questo una politica vincente. Il sindaco Domenico Lucano, amministra un comune in cui eritrei, etiopi, somali, ghanesi, afghani, palestinesi e serbi convivono pacificamente fra loro e con gli italiani. Nel piccolo centro della Locride, non solo gli stranieri sono ben accetti, sono addirittura richiesti per salvare il borgo dal suo destino di inesorabile declino demografico. Dando un tetto e borse lavoro alle famiglie straniere, il sindaco ha impedito la chiusura delle scuole per mancanza di bambini, ha ridato vita alle tante case lasciate vuote e abbandonate per sempre dagli emigranti calabresi.

L'ultima trovata del sindaco, ormai rinominato "Mimmo il curdo" o "Lucano l'afghano", è stata l'introduzione di una moneta locale per aiutare i rifugiati. Il ripopolamento, infatti, è più veloce del tempo che ci mettono i finanziamenti pubblici a entrare nella disponibilità del comune, e per ovviare a queste lentezze burocratiche, che non tengono conto della spesa quotidiana, il sindaco calabrese ha deciso di coniare la sua cartamoneta. Ci ha fatto stampare sopra i ritratti dei suoi riferimenti politici e sociali (Mahatma Gandhi sulle banconote da 50 euro, Martin Luther King su quelle da 20, Che Guevara e Peppino Impastato sui tagli da 10) e ha dato le banconote ai rifugiati beneficiari, che con quelle vanno a fare acquisti nelle botteghe del paese. I negozianti le conservano e poi battono cassa al comune quando arrivano i fondi dello Sprar. Il sistema, che incentiva l'economia locale, prevede 200 euro a persona ogni settimana per il vitto, questo vuol dire che una famiglia di 4 persone ha 800 euro per vivere e non paga l'alloggio.
Tutto in cartamoneta locale.

Un esempio importantissimo perché dimostra che, prima del "villaggio della solidarietà" di Mineo, il sistema d'asilo in Italia funzionava, pur con tanti limiti. La ricetta era quella di integrare piccoli gruppi di rifugiati e richiedenti asilo distribuendoli sul territorio nazionale in accordo con le comunità locali. Tuttavia, nel paese in provincia di Catania è ormai pienamente in funzione il mega campo militarizzato lontano dal centro abitato in cui sono già arrivate quasi 1800 persone. Un'operazione i cui costi restano imprecisati, ma sicuramente si spendono più di 30 euro a persona a cui va aggiunto il canone d'affitto alla ditta Pizzarotti di Parma. A Riace invece, con circa 24 euro a persona accolta, si è costruito un ottimo sistema di accoglienza, senza Polizia ne Carabinieri.

Fonte: dirittisociali.org