Raccolta differenziata della plastica: ecco le risposte ai dubbi più comuni

News - author: Rosa.L - posted: 13-04-2011

1) CI SONO MATERIALI IN PLASTICA CHE NON POSSONO ESSERE RICICLATI?

Tecnicamente tutte le plastiche prese isolatamente sono riciclabili. Concretamente, però, nel flusso della raccolta differenziata finiscono anche imballaggi che, per diverse ragioni, di fatto non possono essere avviati a riciclo o lo sono solo parzialmente.

Le ragioni sono: le dimensioni dei rifiuti in plastica (troppo piccoli), le contaminazioni (residui del contenuto), la compresenza inscindibile di più materiali anche plastici incompatibili tra di loro in fase di riciclo e la scarsità di materiale (ricicliamo talmente poco...) che rende impossibile la gestione industriale di un flusso dedicato.

Per le “plastiche miste” la gestione sta registrando continui e interessanti progressi nel settore. Al momento, queste plastiche vengono solo in parte riciclate mentre la quota restante viene comunque recuperata sotto forma di energia e calore trasformandole in combustibili alternativi utilizzati in piena sicurezza e compatibilità ambientale principalmente in cementifici e centrali termiche in sostituzione di fonti energetiche fossili non rinnovabili.

2) SE LE PLASTICHE SONO COSÌ DIVERSE TRA LORO, SIAMO NOI A DOVERLE DIFFERENZIARE?

La raccolta differenziata si fa in primo luogo in casa, separando gli imballaggi in plastica dagli altri rifiuti per poi conferirli al servizio di raccolta secondo le modalità stabilite dal Comune e dal gestore del servizio stesso. La selezione per tipologia di plastica, però, viene fatta in fase industriale a fine raccolta.

3) E SE CI TROVIAMO ALLE PRESE CON BIRO, TAPPI DI PLASTICA E STOVIGLIE USA E GETTA, LI POSSIAMO RICICLARE?

Per la plastica, la raccolta differenziata riguarda solo quella degli imballaggi (l’imballaggio è un manufatto espressamente concepito per contenere, proteggere, trasportare delle merci). Biro, pennarelli, giocattoli, ecc. non sono imballaggi e quindi non vanno messi nella raccolta differenziata mentre i tappi delle bottiglie sono “accessori di imballaggio” e possono invece tranquillamente seguire nella raccolta differenziata il contenitore che servono a sigillare.

Per quanto concerne infine le stoviglie monouso, queste possono essere imballaggi (quando servono a somministrare cibi e bevande che si acquistano presso punti di ristorazione) o “non imballaggi” (quando vengono acquistate separatamente ed utilizzate in ambito domestico), inoltre presentano spesso forti criticità dal punto di vista qualitativo per i notevoli residui organici (che creerebbero problemi igienico-sanitari negli impianti di recupero a valle) che possono accompagnarle.

Per queste ragioni al momento è meglio non gettarli nella raccolta differenziata, anche se sono in fase di avvio sperimentazioni per valutarne le possibilità di gestione e recupero.

4) PER EVITARE IL PROBLEMA DEI RESIDUI ORGANICI, È CONSIGLIATO LAVARE I CONTENITORI PRIMA DI BUTTARLI NELLA SPAZZATURA?

Tutti gli imballaggi in plastica conferiti al servizio di raccolta devono essere svuotati e non presentare residui troppo evidenti del contenuto. Non è però indispensabile lavarli – ricorda Bertazzoli - (operazione laboriosa e ambientalmente poco compatibile sia per i consumi di acqua ed energia che per gli scarichi di detersivi).

Fonte: www.greenme.it