Il cardinale di Napoli: niente funerali per i boss. Una vera rivoluzione

Opinion - author: stg - posted: 14-05-2011

Siamo distanti dagli atteggiamenti di una buona parte della classe dirigente che nei decenni passati tendeva ad ignorare la mafia. Ora la Confindustria si é imposta di espellere dall'organizzazione i mafiosi e coloro che vengono a patti con la mafia stessa.
Da ultimo, ma non ultima la decisione del cardinale di Napoli, Crescenzio Sepe, di non celebrare i funerali ai boss della mafia.
Questa decisione segna una svolta di non poco conto nella lotta alla mafia. Si tratta di una decisione rivoluzionaria.
Infatti nel passato il rapporto Chiesa mafia é stato caratterizzato da non poche ambiguità: le prese di posizione dei vertici della chiesa erano rare, e nella conduzione quotidiana spesso si arrivava a compromessi che offuscavano l'immagine della Chiesa, come quando si permetteva ai mafiosi di partecipare in prima fila a feste patronali o religiose. Da questi comportamenti i mafiosi traevano ragioni di vanto.
La svolta nella Chiesa é iniziata con la presa di posizione di papa Giovanni Paolo II quando pronunciò una specie di scomunica nei confronti della mafia nella piana di Agrigento dopo l'incontro del papa con i genitori del giudice Livatino assassinato dai mafiosi.
C'era stata poi la denuncia dei vescovi meridionali, ma la presa di posizione del cardinale di Napoli si spinge ancora più in là ed é foriera di ulteriori sviluppi.
Occorre dire che questa notizia é stata abbastanza trascurata dai principali mezzi di comunicazione.