Siria, un manifesto di intellettuali siriani chiede la fine di Assad

Witness - author: ludo.j - posted: 31-05-2011

Lo scrittore e attivista Sinan Antoon - una delle penne che animano il quotidiano on line Jadaliyya - ha decisamente colto nel segno, sottolineando in un recente intervento come "contrariamente alle infinite chiacchiere sul ruolo giocato dai social media nel fomentantare e dare vigore e forza alle proteste in Tunisia ed Egitto, oltre all'enorme dose di rabbia, dolore e rancore causati da decenni di annichilimento sociale e politico, sono stati forse più importanti alcuni versi del poeta tunisino Abo Al Qassim Al Shabbi. che all'anizio del secolo scorso scrisse il poema Ela Toghat Al Alaam (Ai Tiranni Del Mondo)".

A due mesi dall'inizio delle proteste contro il regime di Bashar Al Assad, un'unione (informale, ma numerosa) di scrittori siriani ha deciso di uscire lo scoperto e manifestare il proprio dissenso contro la sanguinosa repressione in atto nel loro Paese. Una denuncia che è anche un appello.

IL TESTO DELL'APPELLO IN ITALIANO

Noi, scrittori siriani, approviamo e sosteniamo l'appello lanciato dai nostri colleghi registi e abbiamo deciso di fare altrettanto chiedendo a scrittori, poeti e letterari, critici di tutto il mondo di sostenere la nostra causa e firmare per dare voce alla nostra protesta.

Centinaia di dimostranti pacifici sono stati uccisi solo per aver chiesto libertà e rispetto dei più fondamentali diritti umani.

Questo è lo stesso regime oppressivo e corrotto che per decenni ha imprigionato ingiustamente decine di migliaia di cittadini, negando a loro e ai loro cari la libertà e la dignità. Questo regime oggi sta distruggendo anche i sogni.

Noi crediamo che qualsiasi riforma, che non ponga fine al controllo totale da parte delle forze di sicurezza sulla vita dei cittadini siriani e alla politica di arresti indiscriminati e torture e che non abbia come risultato immediato la liberazione di tutti i prigionieri politici, non sia possibile.

Con la presente, chiediamo a tutti gli scrittori di tutto il mondo di denunciare la sanguinosa repressione in atto nel nostro paese e di dichiarare pubblicamente la propria solidarietà con il popolo siriano e con i suoi sogni di giustizia, uguaglianza e libertà.