Associazione società italiane per azioni: per finanziare la riforma del fisco patrimoniale e aumento Iva

News - author: titanus - posted: 22-06-2011

Diminuire il prelievo fiscale sul lavoro e sulle imprese attraverso un aumento dell'Iva e l'introduzione di un'imposta annuale minima sulla ricchezza delle persone fisiche. È questo l'aspetto centrale di una ipotesi di riforma fiscale, da realizzare con uno spostamento dei carichi a parità di gettito totale, avanzata dal presidente di Assonime, Luigi Abete, all'assemblea biennale dell'associazione delle società italiane per azioni.
50 miliardi di maggiori entrate
In base all'ipotesi di riforma presentata, grazie all'aumento delle aliquote Iva si realizzerebbero maggiori entrate per circa 40 miliardi di euro a cui si vanno ad aggiungere altri 10 miliardi di euro ottenuti attraverso una imposizione annuale sulle attività patrimoniali delle persone fisiche e una tassazione uniforme dei redditi finanziari (rispettivamente 9 e 1 miliardo di euro).
Riduzione dell'Ires e sostegno ai meno abbienti
I 50 miliardi di maggiori entrate, nell'ipotesi formulata da Abete, andrebbero a finanziare un set di misure che prevedono tra l'altro una riduzione dell'aliquota Ires per 12 miliardi di euro e la cedolare secca sugli affitti al 20% per 2 miliardi di euro. Circa 8 miliardi verrebbero poi destinati al sostegno dei meno abbienti con erogazioni dirette mentre 13 miliardi sarebbero destinati alla riduzione dal 23 al 20% dell'aliquota dell'imposta sul reddito delle persone fisiche. Infine i restanti 15 miliardi sarebbero destinati alla necessaria riforma dei meccanismi di sostegno alla disoccupazione da affiancare al sistema attuale centrato sulla cassa integrazione.

(Fonte: sole24.it)