Gli slogan degli aspiranti governatori e consiglieri

Question for politicians - author: Giuseppe Luca - posted: 12-10-2012

GLI SLOGAN DEGLI ASPIRANTI GOVERNATORI E CONSIGLIERI
Giuseppe Luca

Sig.ri Aspiranti governatori e consiglieri,
Fra pochi giorni, nella grave crisi economica che l’intero Paese tenta di superare tra malumori e scelte impopolari, saremo chiamati alle urne per il rinnovo dell’assemblea regionale e i muri delle nostre strade sono già tappezzati dal vostro volto, generalmente sorridente, con il quale noi dovremmo entrare in confidenza in tempo utile, prima di recarci a depositare la scheda nell’urna.
Leggendo gli slogan che promettono impegno, responsabilità, libertà, cambiamento, si evince che “ la rivoluzione è già iniziata” e che il “sogno siciliano” si realizzerà.
Lo dite a chiare lettere:.” Cambiare è possibile. Provarci è indispensabile, noi cambiamo la Sicilia”.
Quest’anno il regalo dei nostri Morti sarete voi, i novanta eletti che occuperete le poltrone di Sala d’Ercole e che, operando una miracolosa metanoia, farete ritornare il sole in Sicilia.
Da“orgogliosi siciliani” affermate di “mettere la faccia” e “fare nascere la speranza”perché siete “siciliani di valore”.
Con voi ci sarà “un’altra politica, un altro futuro” e noi non dobbiamo preoccuparci di nulla perché voi sarete “con noi, con i nostri figli, la nostra terra” e assicurerete “pari opportunità per abilità diverse”.
Con voi ci sarà il “sindaco di tutti i siciliani” e così “la politica si colora di nuovo”: “meno burocrazia e più lavoro” “basta con la disoccupazione e con il caro vita”.
Non ci saranno più scippi, furti e simili perché ci sarà “la sicurezza nel nostro territorio".
Sig.ri Aspiranti governatori e consiglieri,
Certo, a quanti sanno che dei novanta consiglieri regionali che sotto il Governatore dimissionario hanno eclissato il sole della nostra Isola trascinandola sull'orlo del default, ben settantasei vi ripresenterete per un nuovo mandato e che, grazie alle vostre collaudate strategie, una grossa percentuale sui novanta previsti riprenderà certamente la poltrona, riesce difficile pensare e sperare in un vero cambiamento.
Sig.ri Aspiranti governatori e consiglieri,
gli eletti vi fregerete del titolo di Onorevole, titolo assegnato ai membri del Parlamento italiano, perché in tempi passati i Deputati percepivano solo un "obolo" simbolico per il loro servizio, e per tale motivo erano considerati "degni d'onore " di stima, di rispetto, persone chiamate a procurare e non a togliere onore.
Stando alla cronaca, sembra, purtroppo, che la malaugurata abitudine di mescolare “affari e politica” sia una pianta isolana che germoglia con sempre maggiore vigore, a destra, a sinistra e al centro, aumentando la diffidenza dei cittadini nei confronti delle istituzioni e mettendo a rischio anche la partecipazione alla vita democratica.
Il dissennato sperpero di risorse finanziarie, fa pensare a chi ama veramente la Sicilia, che le prossime elezioni regionali non si debbano considerare una normale tornata elettorale.
Chi ama la Sicilia non vuole fare di ogni erba un fascio e resta in attesa che la magistratura svolga il proprio lavoro accertando le responsabilità di ciascuno.
I siciliani onesti, però, vogliono esercitare il dovere/diritto di dire liberamente e democraticamente la propria posizione e anche se non aveste permesso di “essere liberi di crederci”, vogliono smettere di sognare e vi dicono subito che non credono ai vostri slogan e alle vostre facce rassicuranti.
Respingono, sì, la tentazione di astenersi dal voto per non assumerei responsabilità per conto di terzi ma, col dovuto senso di responsabilità, invitano tutti a esercitare il loro diritto di voto dopo aver verificato, preventivamente, se sussistano le condizioni minime perché si avvii un’inversione di tendenza nel governo politico della Sicilia, dopo avere scavato sui vostri curricoli e sul vostro passato, perché i siciliani onesti non accettano lo slogan: “siamo come voi”.
Riflettete sulle parole pronunziate ad Assisi dal nostro Presidente della Repubblica: "La società italiana sta attraversando una fase di profonda incertezza e inquietudine, nella quale sarebbe da rivisitare e affermare la nozione di bene comune e interesse generale e suscitare tra gli italiani una più diffusa presa di coscienza morale e civile nelle istituzioni e nei comportamenti individuali “.
Ricordatevi che la poltrona che conquisterete vi metterà a contatto con grandi risorse che vi “faranno gola” in assenza di una solida visione etica della politica come servizio e non come fonte di guadagno.
Giuseppe Luca, pippo.luca@alice.it , 3334358311

Addressee: 
Aspiranti governatori e consiglieri