Science-Environment

Fisica quantistica: L'era dell'entanglement

L' Entanglement rappresenta una fondamentale possibilità innovativa della Fisica Quantistica di realizzare processi di simultaneità' nel tempo non casuali i quali riconducono ad una realtà non più probabilistica ( vedi ad es : http://phys.lsu.edu/~jdowling/talks/UCSD07.pdf)

Sarò lieto della comprensione di tanti amici di Siamo Tutti Giornalisti in proposito delle innovazione concettuale dell' Entanglement (che significa = intrigo, condivisione, contaminazione) L'importanza risiede nel fatto che che come nel caso di YIN/YANG, l' Entanglement sovrapponendo una realtà quantistica probablistica ( + PQ con la sua immagine speculare - PQ ) invece di ottenere probabilita zero ( cosa valida per numeri reali ma non per numerazioni probalilistiche che si comptano come onde in fase e fuori di fase ) e possibile ottenere che la probabilita al quadrato ( che da' una soluzione positiva) . Di conseguenza tramite l' ENTANGLEMENT ( = "intrigo o sovrapposizione di onde di probabilità), diviene possibile che Yin si riconduca ad Yang e viceversa come è descritto fin dalle origini cinesi della alchimia , dal noto simbolo del TAO.

Spero nella condivisione di questa idea propria dell' Era dell' Entanglement (vedi Entanglement anche su facebook) che non ha una portata solo scientifica ma anche culturale ed artistica.
Paolo Manzelli 25/OTT/2011

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OPEN DEBATE ON : Advances in nano-scale-science includes to focus the Entanglement in nano and bio-molecular systems .

http://www.edscuola.it/archivio/lre/Nano-science.pdf; http://www.nanopaprika.eu/

<< Quantum Entanglement becomes the structure that connects
as in 'ancient philosophy of the Tao was the concept of Yin / Yang >>

The Goal of EGOCREANET (www.edscuola.it/lre.html) is to open a debate to sharing innovation and hypotheses on the future of nano-science to provide a forum for researchers and industry managers to exchange and discuss latest and future design and analysis for nano-scale science .

Namely, we are interested in establishing the feasibility and characteristics of Quantum - Entanglement in nano-scale dimension opening a networking through the trans-disciplinary application of the concept of entanglement exteded to cultural and science design, modelling in art and science and visual simulation of nano-scale innovation.
A particular focus of such open debate will be to the issues of Quantum Entenhlement theory regarding , quantum molecular entanglement in nano-scale,and to other relevant topics including: quantum coherence in delocalized bond structures and quantum entanglement in nanoscale dot- systems etc.. . Paolo Manzelli OC/24/2011-Firenze

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One of most peculiar properties of Quantum Physiscs is focused on the Entanglement that get the possibility to built up special quantum shared states based on delocalized electon's field.
In fact Entanglement permits to change the degre of localization of quantum/wave particles ;in fact also during a spatial separation of pairwise electrons quantum entanglement generate a new partial localized conjugate-systems of bonding atoms.
The entanglement activity can evolve in strenght and in coherence of sinultanety properties of mixed delocalized states and/or in the successive decay to localized single states in function of some noises ( temperature and other interferences) that dis-entangled the stability in the time-scale of the simultaneity co-existence of entangled states .

To investigate on the properties innovation of entanglement effects I think that good experimental information can be obtaied looking at the spectum of emission induced by lasers and measured in femto-seconds (Femto-chemistry *).
(*) http://www.zewail.caltech.edu/JChemEduc.pdf
In fact this fast-method of investigation can give information observed exactly what happens at the molecular level during a chemical reaction. So that ultrafast molecular dynanics in future can permit to deeply understand the effect of entangled hybridization of elecron's field ( in some way similar to the mettallic bond) caused by the overposition of electron orbitals to create the molecular bonding in the nano-scale dimension.

Paolo Manzelli < pmanzelli.lre@gmail.com>

Prelminary info . :
Reserch for adhesions to the ENTANGLEMENT STUDY on NANO-SCIENCE & TECHNOLOGY

The main objective of EGOCREANET will be to built up a “Knowledge and Innovation Community fo improving research information and communication about the influence of the ENTANGLEMENT in Nano-Science and Technology "

The above goal will aim to establish a common cooperation platform for innovative knowledge to develop European Innovation in nanotech and nano-science to ITC Companies and Institutions, by using internet to develop a common research and applications of the Quantum Entanglement .

So that partners like you can be will be invite everyone that you know sensible for implementing innovation and research of the ideas-potentially enclosed in the "quantum-entaglement" and in their extended application in culture art and design.

Objectives of the Knowledge and Innovation Community cluster in Entanglement for improving nano-science and technology

co- organization of the Knowledge and Innovation Community for improving the above main objective to enhance a trans-disciplinary and multiactorial cooperation between science and industry and society
development and implementation of innovative science and art integration for improving communication and education innovation of the Entanglement Era in order to Accelerate the social and economical international development of Europe .
The organizational structure of the KIC will be shared after the adhesion of about ten entities in Europe and outside in the world.

I hope that this preliminary information satisfy you request and I hope in your co-operation .
My best regards. Very cordially

Paolo Manzelli 25/OCT/11 Firenze

Il genio degli italiani in 150 grandi idee

In un libro appena uscito, Vittorio Marchis, professore di Storia dell’industria italiana al Politecnico, racconta «150 (anni di) invenzioni italiane» (Codice edizioni), cose che effettivamente hanno a che fare con la proiezione della nostra immagine di italiani, i desideri, i consumi, le ambizioni realizzate e frustrate, il ciò che siamo e quello che, a cavallo del secolo, eravamo. Guardiamo queste «cose» e constatiamo che non sono, appunto, cose, ma «oggetti», cioè relazioni. Parlano di noi.
La Vespa, la caffettiera Bialetti, la Cinquecento, lo sappiamo; la lampada Parentesi di Castiglioni, la macchina da scrivere Olivetti, certo. Ma anche cose ignote e decisive come l’ombrello, il forno da cottura o, scusate, la nervatura che rende possibile la costruzione delle scarpe da donna con i tacchi alti. Senza quella non sarebbero esistite le dive hollywoodiane.
Tra gli inventori ci sono sì premi Nobel come Fermi e Marconi, ma soprattutto oscuri operai, soldati, ingegneri, profughi, fuggitivi, imboscati. Siamo davvero questo, ammesso che siamo un popolo.
L’inventore dell’ombrello, per dire, era Giovanni Gilardini, semplice lavoratore del Verbano arrivato negli Anni Quaranta dell’Ottocento a Torino. Divenne il fornitore principale di calzature per alpini e vestiario per l’esercito italiano nella Grande Guerra. Se avete presente Monicelli, ecco, dietro c’è Gilardini.
Enrico Forlanini, nato dalla borghesia intellettuale milanese, nel 1912 inventò l’«idrottero», base dei moderni aliscafi: era partito producendo dirigibili, se oggi andiamo velocemente al mare sulle isole lo dobbiamo a lui. Salvatore Ferragamo era un calzolaio avellinese che ebbe la pensata di applicare elementi di scienza delle costruzioni alle scarpe da donne: è stato lui a inventare l’elemento irrigidente per le scarpe da donne, nel ‘23 si spostò a Hollywood, aprì il «Boot Shop» e si fece calzolaio delle stelle. Ma abbiamo anche inventato il missile giocattolo con l’apertura automatica, che tanti di noi ha fatto felici, bambini, e stupirà anche i nostri figli: bene, Alessandro Quercetti, che lo brevettò, era un ex pilota di guerra. Scopriamo, o ricordiamo, che la macchina del film «Ritorno al futuro» - quella che si apre quasi con le ali è di Giugiaro.
Sarebbe stato facile, pensando agli «oggetti italiani», fermarsi al design industriale vanto del Moma, la sedia di Cassina, le cose di Sottsass, le lampade di Castiglioni, i maestri dello stile Munari e Giò Ponti. Ma siamo stati molto di più, bambini, narcisisti, geniali, esperti nel desiderare, sempre aperti all’innovazione, e questo è il nostro autoritratto.

(Fonte: la stampa.it)

Galileo: storica partenza del GPS europeo

Anche l’Europa ha ora il suo GPS. Dopo anni di discussioni, cadute e resurrezioni il razzo Soyuz con i primi due satelliti Galileo è chiuso nella sua incastellatura ormai pronto alla partenza fissata per le 12.34, ora italiana di giovedì. Ma anche il lancio è una «prima» perché il vettore che porta i satelliti è russo e d’ora in poi fornirà i suoi servizi di trasporto in orbita oltre che da Baykonur, in Kazhakstan e da Plesesk in Russia, anche da Kourou nella Guyana. Pure questa è stata una storia lunga iniziata ancora nel 1998, finalmente giunta a buon fine, e sostenuta dall’agenzia spaziale Esa «per dare all’Europa – dice Antonio Fabrizi, direttore dei lanciatori nell’ente di Parigi - una gamma completa di capacità a seconda del tipo di satelliti da portare in orbita».
A bordo ogni Galileo ha installato l’orologio atomico più perfezionato mai realizzato per lo spazio. Costruito dall’italiana Selex assicura una precisione al miliardesimo di secondo. Il loro ritmo, dal quale dipende la misura esatta della posizione, sarà controllato dal centro di Telespazio al Fucino che gestisce in orbita anche la costellazione. Un secondo centro di controllo che garantisce continuità di sorveglianza in ogni situazione è inoltre attivo in Germania, vicino a Monaco di Baviera. Le possibilità offerte dei nuovi satelliti europei sono più precise del sistema americano GPS-Navstar.

(Fonte: corriere.it)

Fisica: nasce SuperB l'acceleratore di particelle italiano

Tra qualche anno anche l'Italia avrà un acceleratore di particelle come l'Large hadron collider (Lhc) del Cern di Ginevra. Il SuperB, questo il nome del progetto, sarà costruito a Roma e rappresenterà il fiore all'occhiello del laboratorio Nicola Cabibbo, il nuovo centro internazionale di Fisica promosso dall'Istituto nazionale di fisica nucleare (Infn) e dall'università di Tor Vergata.
Si tratterà di un grande anello, in cui si scontreranno elettroni e positroni, che occuperà un'area di circa 30 ettari del campus dell'Università di Roma Tor Vergata e sarà collegato con i laboratori nazionali dell'Infn di Frascati.
Nella struttura - che dovrebbe essere pronta tra sei anni e punta a diventare un centro scientifico di livello internazionale proprio come il Cern - verranno effettuati test per approfondire la conoscenza su alcune delle grandi questioni della fisica contemporanea: dai meccanismi che hanno prodotto la scomparsa dell'antimateria a seguito del Big Bang all'analisi delle forze che tengono uniti i componenti fondamentali della materia.
Ma il SuperB non vuole 'sfidare' l'acceleratore di Ginevra. Gli esperimenti portati avanti nelle due macchine, infatti, puntano a consolidare e sviluppare le conoscenze sulla fisica in modo diverso: il primo aumenterà l'intensità delle collisioni tra particelle mentre il secondo punta sull'incremento dell'energia a cui avvengono
le collisioni.
Inoltre l'acceleratore italiano servirà a fornire nuove tecnologie e avanzati strumenti di sperimentazione per la ricerca nell'ambito della biologia, delle nanotecnologie e della biomedicina

(Fonte: repubblica.it)

Wireless senza confini: ricercatori di Torino e Quatar insieme per un progetto di cooperazione allo sviluppo nelle Comore

E' partito ufficialmente il primo progetto "Wireless without Borders". Gli artefici sono il Laboratorio ICT della Regione Piemonte, che finanzierà le attività dei ricercatori Italiani, e il consorzio internazionale Top-Ix , che insieme con il Politecnico di Torino, invierà personale qualificato "sul campo". Il programma di lavoro, che per la prima volta prevede un’intensa collaborazione tra enti di un Paese Occidentale e di un Paese Musulmano, si svolgerà nelle isole Comore. Obiettivo del progetto è realizzare strutture di telecomunicazione ad uso gratuito per la popolazione, per l’accesso ad internet ad alta velocità, l'allestimento di servizi di telemedicina, l’offerta di formazione accademica mediante corsi a distanza, tenuti sia in Italia che in Qatar, e frequentati in remoto da studenti sul posto. Tutto questo in modo low-cost, dopo aver sperimentato in Savoia, la realizzazione della banda larga nelle zone non urbanizzate utilizzando comune materiale da ferramenta.

La prima implementazione sarà realizzata alle Comore, a Nord-Ovest del Madagascar, nell’Oceano Indiano. L'arcipelago è stato scelto perché è uno degli Stati più poveri del continente africano, dove l’accesso ai servizi di base è reso ancora più complesso dalla separazione geografica tra le isole.

Fonte: repubblica.it

Il consorzio progetterà, insieme con tecnici locali, una rete wireless a bassissimo costo, che sarà interamente realizzata e gestita dagli studenti dell’Università delle Isole Comore. Utilizzando questa infrastruttura, gli studenti seguiranno corsi di specializzazione a distanza e manterranno contatti permanenti con studenti e docenti Italiani e del Qatar. Nei prossimi mesi seguiranno altre realizzazioni, in Africa, Asia Orientale e America Latina.

Nucleare: scelti i 50 siti candidati per ospitare il deposito nazionale per le scorie

La Sogin, la società dello Stato che si occupa del decommissioning del nucleare, ha reso noto che sono stati individuati i 50 siti tra i quali sarà scelto quello che ospiterà il deposito nazionale per le scorie nucleari. La società non ha divulgato il nome dei 50 siti prescelti. Secondo le stime della società per la realizzazione del Deposito che sorgerà insieme al Parco tecnologico serviranno 2,5 miliardi. La costruzione del deposito si rende necessaria per il ritorno in Italia, tra il 2020 e il 2025, delle barre di combustibile spedita in Francia.
E a queste ragioni si aggiunge "la sofferenza" dei depositi delle scorie nucleari medicali attuali, che sono sempre più pieni, con un trend in crescita per questo tipo di scorie.

Con il Deposito nazionale si avrà la sistemazione definitiva di circa 80mila metri cubi di rifiuti di bassa e media attività e la custodia temporanea per circa 12.500 metri cubi di rifiuti di alta attività. Degli oltre 90 mila metri cubi di rifiuti il 70% proverrà dagli impianti nucleari in dismissione mentre il restante 30% dalle attività di medicina. Già diverse regioni si sono opposte ad aver il deposito nel proprio territorio e la scelta definitiva del sito diventerà molto probabilmente un motivo di duro scontro politico e sociale.

Fonte: tiscali.it

Vietati brevetti su farmaci ottenuti con distruzione dell'embrione umano

E' vietato brevettare medicinali ricavati da cellule staminali con procedimenti che comportano la distruzione degli embrioni umani. Lo stabilisce una sentenza della Corte di giustizia della Ue, che si è espressa sul caso di un trattamento che combatte il morbo di Parkinson brevettato dal ricercatore tedesco Oliver Brustle. Il brevetto, depositato da Brustle il 19 dicembre del 1997, riguardava un trattamento fondato sull'uso di cellule progenitrici neurali, isolate e depurate, ricavate da cellule staminali embrionali umane allo stadio iniziale di blastociti, ovvero a cinque giorni dalla fecondazione.

Greenpeace fece ricorso e l'Ufficio brevetti tedesco annullò la registrazione del brevetto, provocando la replica legale di Brustle che si rivolse al Tribunale federale tedesco in materia di brevetti, il quale a sua volta investì della vicenda la Corte di giustizia europea. I giudici di Lussemburgo, ora, intanto hanno espresso la loro opinione sulla nozione di embrione umano, concludendo che "sin dalla fase della sua fecondazione qualsiasi ovulo umano deve essere considerato come un embrione umano, dal momento che la fecondazione è tale da dare avvio al processo di sviluppo di un essere umano", come si legge in una nota stampa diffusa oggi dalla Corte Ue. I giudici, poi, sono andati anche oltre, affermando che "deve essere riconosciuta questa qualificazione di embrione umano anche all'ovulo umano non fecondato in cui sia stato impiantato il nucleo di una cellula umana matura e all'ovulo umano non fecondato indotto a dividersi e a svilupparsi attraverso partenogenesi".

Fatta questa premessa, la Corte di Giustizia europea ha quindi affermato l'illegalità della brevettabilità di procedimenti che possano portare alla distruzione dell'embrione umano, così definito. La corte fa riferimento esplicito alla direttiva 98/44/ce sulla "Protezione giuridica delle invenzioni biotecnologiche", che esclude qualsiasi possibilità di ottenere un brevetto per un procedimento che pregiudichi il rispetto dovuto alla dignità umana. Può essere oggetto di brevetto, invece, un'applicazione riguardante l'embrione umano che abbia finalità terapeutiche o diagnostiche utili all'embrione stesso.

Fonte: repubblica.it

Modelli cerebrali della percezione visiva

La concezione risalente a Newton della percezione è un inganno.Gli occhi hanno infatti la funzione di sensori, in quanto è il cervello che costruisce forme e colori delle immagini che effettivamente vediamo . Una sintesi degli studi su modelli cerebrali di percezione visiva è stata presentata in occasione di Bergamo Scienza da Paolo Manzelli,

Study's content: 

L’inceneritore di Melfi: falde avvelenate e dati nascosti

L'inceneritore della Fenice, del gruppo francese Edf a Melfi brucia il 50% dei rifiuti industriali pericolosi provenienti da tutta Italia e le indagini dell'agenzia di protezione ambientale hanno rilevato nei pozzi dell'impianto livelli di metalli pesanti spesso superiori ai livelli di norma. E a meno di sei km, gli abitanti del piccolo comune di Lavello sono in rivolta.
L'impianto della Fenice (gruppo Edf) funziona da un decennio nel cuore della Basilicata dove brucia rifiuti industriali. Solo adesso, dopo reiterate richieste degli abitanti, la Regione ha rivelato i risultati dei monitoraggi eseguiti fino al 2007: forte presenza di metalli pesanti cancerogeni. Il dottor Ferdinando Laghi spiega che, in base ai dati i materiali che hanno inquinato per anni le falde acquifere della zona sono tra i peggiori per le neoplasie che provocano. Andrebbe fatta una ricerca epidemiologica nell'area. "Bonifica? Sì, ma intanto l'impianto andrebbe chiuso". L'Arpab (agenzia regionale per l'ambiente) è accusata di aver gestito la vicenda con molta approssimazione. Il nuovo direttore Raffaele Vita (che ha deciso di pubblicare i numeri "nascosti") rivela: "Livelli di nichel e il manganese ancora sopra il limite, abbiamo chiesto in via informale di sospendere la produzione".

(Fonte: repubblica.it)

La Green economy italiana cresce più di quella europea

IR Top, società italiana specializzata nella consulenza in Investor Relations e Comunicazione Finanziaria, ha presentato i risultati di uno studio sulla crescita economica della “Green economy” sul mercato finanziario.
Le 13 società “green” italiane hanno mostrato nel 2010 solidi fondamentali e risultati in forte crescita, segnando un +35% nell’incremento dei ricavi rispetto a una media europea del +25% con un livello di occupazione che vede oltre 7.000 unità impiegate. Elevate prospettive di sviluppo e di internazionalizzazione del settore spiegano la forte presenza di investitori istituzionali nel capitale delle società, che ammontano a 74, prevalentemente stranieri (72%) per un valore complessivo dell’investimento di 111 milioni di euro, pari al 15% della capitalizzazione complessiva del campione italiano. Tra gli investitori italiani più attivi si segnalano Eurizon, Symphonia e Gestnord, mentre tra gli stranieri DFA, Financiere de Champlain, Vanguard, Lemanik, HSBC, Julius Baer, Pharus e Wisdom Tree. Negli ultimi anni il mercato mondiale dei capitali ha assistito alla creazione di numerosi indici azionari, accompagnati dalla nascita di fondi comuni di investimento specializzati: è il segno di una evoluzione dell’industria green nei capital markets auspicabile anche per l’Italia, considerando che la percezione degli investitori del comparto vede nel settore un’opportunità per ottenere una crescita superiore nel prossimo decennio. Nel contesto italiano, TerniEnergia e Terni Green, prossima alla quotazione in Borsa, avranno un ruolo fondamentale nei settori maggiormente rappresentati oggi sul mercato azionario italiano: fotovoltaico e waste management ”.

Fonte: e-gazette.it

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