Science-Environment

Gli aerei fanno piovere e nevicare di più

Un studio su Science esamina il rapporto fra il traffico nei cieli e l'aumento delle precipitazioni.
Come risultato sostiene che volando attraverso le nuvole gli aerei creano al loro interno buchi o veri e propri canali col risultato di incidere in modo diretto sulla caduta di pioggia e neve. I fenomeni atmosferici infatti risultano più frequenti in prossimità dei grandi aeroporti internazionali, dove il traffico è più intenso.

Il sistema che evita incidenti in automobile

Un sistema di rilevamento automatico di sinistri, messo a punto dai ricercatori dell'Unversità di Bologna: potrebbe ridurre del 40% i tamponamenti a catena. Grazie a questa applicazione la guida ad alta velocità potrà essere rivoluzionata.

L'applicazione informa il conducente nella metà del tempo dei sistemi finora sviluppati, e si accorge anche di quello che avviene a chilometri di distanza dal muso dell'autovettura. E' quello che le simulazioni al computer hanno potuto verificare, e che sarà presto testato su strada, nella trafficatissima Los Angeles. Qui, insieme agli ingegneri della Toyota, lavorano infatti altri scienziati italiani che si occupano dell'hardware del sistema.

(Fonte: repubblica.it)

Ora è reato penale danneggiare piante o animali tutelati

Danneggiare la natura protetta in Italia è reato penale. Non più solo contravvenzioni, quindi, per chi colpisce orsi, cicogne, linci e altri animali tutelati dalle leggi, ma sanzioni penali e responsabilità delle persone giuridiche. E ciò vale anche per piante rare inserite nelle liste rosse o habitat particolarmente vulnerabili. È arrivato infatti il via libera definitivo da parte del Consiglio dei Ministri di due decreti di recepimento di due direttive Europee, 2008/99 e 2009/123, che danno seguito all’obbligo imposto dall’Unione europea di «incriminare comportamenti fortemente pericolosi per l’ambiente».
Le norme approvate prevedono due nuove fattispecie di reato introdotte nel codice penale per sanzionare la condotta di chi uccide, distrugge, preleva o possiede, fuori dai casi consentiti, esemplari di specie animali o vegetali selvatiche protette e di chi distrugge o comunque deteriora in modo significativo un habitat all’interno di un sito protetto.

Per difendere il patrimonio naturale nel nostro Paese sono state create le "zone di protezione": 2.564 siti che ricoprono una superficie di 6.194.451 ettari, pari al 20,6% del territorio nazionale. Inoltre ci sono le 871 aree protette che occupano una superficie a terra di oltre 3 milioni di ettari (10,5% del territorio nazionale), quelle a mare sono 27 e coprono complessivamente 296.000 ettari. Le zone umide sono invece 53 e coprono oltre 59.000 ettari. Le specie protette sono oltre 58 mila per gli animali e 5.600 per le piante. Sono 266 le specie italiane che rischiano di sparire, riferisce il Wwf. Al top squali, razze, cetacei, uccelli palustri, pesci di fiume, tartarughe marine e fiori rarissimi.

(Fonte: la stampa.it)

Giappone: dalle macerie del terremoto si produce nuova energia

E' possibile ripartire dalle macerie. Lo mostra il ministero dell’Agricoltura giapponese, che intende favorire la produzione elettrica da biomasse legnose, utilizzando il carburante ricavato dalle macerie del terremoto-tsunami dell’11 marzo scorso. L’idea ha una duplice finalità: smaltire i rottami e promuovere lo sviluppo di energia rinnovabile.
Il piano prevede la costruzione di cinque centrali elettriche nell’area disastrata con una potenza di 10 megawatt, dotate di un sistema efficiente di cogenerazione per riscaldare acqua da fornire alle abitazioni.
Per ogni centrale costruita, compresi gli impianti connessi, verranno spesi 4 miliardi di yen, ossia circa 34,5 milioni di euro, metà dei quali saranno elargiti a imprese private come sovvenzione. Le macerie hanno un volume enorme: secondo le stime del ministero dell’Ambiente, le rovine ammonterebbero a 25 milioni di tonnellate, il cui 70% sarebbe rappresentato da detriti legnosi. Si pensa anche che la quantità di sale marino intriso sia bassa e che ci siano molte travi la cui forma si presta bene alla produzione elettrica. Il ministero dell’Agricoltura calcola che se ne possano utilizzare circa 5 milioni di tonnellate.

Fonte: Ice.it

La "visibilità" del pensiero

Con la neuro imagin si osservano tutte le funzioni mentali coinvolte dal flusso sanguigno che si attiva nelle varee aree funzionali (o con altre metodologie tipo la PET ) , le quali permettono di costruire modelli significativi che possono essere associati a modalita' di pensiero. Certamente il pensiero non e decifrabile come la lettura di un libro , ma non e' certo piu' un fattore recondito impercettibile, anche se prima di arrivare a dire che quando una persona compie un’azione (o pensa qualcosa o ha un’emozione) si conosce cosa pensa in quanto attivano determinate aree del cervello. Infatti assieme ad aree funzionali note si attivano contemporaneamente aree dette generiche di cui non conosciamo la funzionalità. La funzionalità di molte aree è ancora da interpretare . Ad es mediante la FMRI ( Functional Magnetic Resonance Imagin) il Prof. Rizzolati ha scoperto recentemente la funzionalita dei neuroni Mirrors.
Pertanto c'e' già chi sviluppa strategia di marketing sulla base delle informazioni derivate dalla scoperta di tali funzionalità speculari correlabili a determinate azioni di comportamento. Certamente la neuro-imagin non ci dice chi siamo e come possiamo cambiare i nostri pensieri e comportamenti , ma di fatto impedisce di perpetuare la vecchia concezione meccanica basata sulla antica e arbitraria dicotomia tra soggetto ed oggetto della osservazione. Paolo

Le concezioni di Teilhard de Cardin sull'evoluzione

Cari amici rispondo ad acuni quesiti che riguardano il mio contributo,

http://www.siamotuttigiornalisti.org/it/content/contributi-allo-sviluppo...

pur non essendo un cultore di Teilhard de Cardin (TdC) capisco che ha attuato una nuova concezione della evoluzione cosmo - biologica che comprende l' abilita di pensare dell' uomo (noosfera) ; questa ultima fase evolutiva che e' centrata sull' uomo , converge gradualmente, seguendo il principio della creazione divina , verso un punto di unione e di complessita' suprema OMEGA.
Riconosco pertanto in TdC il fatto fondamentele che l' evoluzione della complessita' sia generata da un succedersi di trasformazioni dello spazio/tempo anche se in tale trattazione ne riconosco la presenza costante di un essere superiore che indica la convergenza determinata dal superare se stessi verso una coincidenza con un ente supremo che io non ritengo alla mia portata di fede religiosa.
Certamente e fondamentale in TdC l' ammettere che il processo di graduale trasformazione della complessita' evolutiva avviene sempre non soltanto per elementi casuali ma associato alla formazione di "grani di pensiero" sepre piu articolati e di maggior densita' e cio' dimostra a mio avviso la necessita recondita di ammettere che sussiste perennemente un livello di energia di informazione che genera apprendimento e
memoria in tutta l' evoluzione di sistemi che divengono maggiormente complessi in qquanto capaci di auto-organizzazione catalitica e successivamente di autopoiesi. Quindi TdC ammette implicitamente che l' evoluzione corrisponde alla origine e allo sviluppo della elaborazione di energia di informazione che storicamente si sviluppa determinando una maggior importanza alla noogenesi rispetto alla
biogenesi. In sostanza TdC e stato un precursore della fase storica che stiamo vivendo determinata dal passaggio tra la societa industriale a quella della condivisione creativa della costruzione di conoscenza.

A mio modesto avviso si puo partire da le concezioni di TdC per giungere a una struttura piu definita delle interazioni evolutive tra Materia , Energia ed Informazione , problematica della quale mi sto occupando da vario tempo.Un caro saluto Paolo 05/LU/11

Note Esplicative sul pensiero di TdC

1) Per TdC evoluzione è una legge generale di successione e di trasformazione di tutti i fenomeni nello spazio-tempo.
2) NOOGENESI (Noogenèse) È la terza fase dell’evoluzione , dopo la cosmogenesi e la biogenesi . Consiste
nel processo di crescente organizzazione – unione dei “grani di pensiero”, che dà luogoall’emergenza della Noosfera .
3) NOOSFERA (Noosphère)
È l’inviluppo pensante della Biosfera in via di crescente sviluppo verso un solo sistema chiuso, una sorta di “Mente collettiva” centrata nel Punto Omega , quando allora ciascuna persona vedrà, sentirà, desidererà, soffrirà per proprio conto le stesse cose
di tutti gli altri insieme.
Non è soltanto il “pensiero”, quindi, che caratterizza la Noosfera nella sua evoluzione unificata, ma l’amore fra tutti gli esseri umani.
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Contributi allo sviluppo di idee nel quadro delle concezioni della Eco-theology

Cari amici di STG ,

la ECO-THEOLOGY di Teilhard de Chardin pone il problema di capire cosa sia il pensiero e la sua evoluzione mediante lo sviluppo di cognizioni storicamente evolutive.

Un punto di osservazione per dare sviluppo alle concezioni della ECO-THEOLOGY di T.de C. certamente oggi si attua riflettendo sul fatto che per tramite la neuro-imagin funzionale si evidenzia il fatto che il pensiero diventa percepibile e quindi cessa di essere considerato un epifenomeno, come nella concezione meccanicistica, ma esso diviene un fenomeno a tutti gli effetti.

Pertanto il pensiero non e un epifenomeno in quanto non è più
riconducbile ad eventi meccanici. Ma per comprendere più a fondo e coerentemente tale asserzione bisogna definitivamente dissociarsi dal concetto "sostanzia" aristotelico" e di Res-Extensa di Cartesiana memoria , dove cio che appare come immateriale e comunque
riconducibile alla materia o alle relazion di interazione tra materia ed energia, che restano in sostanza un effetto materiale.

Per effettuare tale dissociazione dall' idea che la base del mondo sia solo derivante dalla materia e le sue interazioni meccaniche, senza per altro ricadere nel nella semplicistica dicotomia trascendente tra spirito e materia, diviene inizialmente necessario riflettere come non sia sufficiente ammettere Ad Hoc che il solo DNA nella evoluzione
delle specie consenta l' informazione genetica e le sue mutazioni .

Infatti bisogna capire in generale che l' Informazione sia una
particolare forma di energia la cui esistenza dinamica non trova corrispondenza nel tradizionale spazio Euclideo, quello che storicamente è stato utile per definire la struttura tridimensionale della materia; infatti per tale ragione il quadrivettore relativistico di Einstein e stato arbitrariamente strutturato in tre coordinate spaziali per la localizzazione dello spazio ed una sola coordinata riservata al tempo inteso come successione lineare di indefinibili istanti. (XYZ,t)

Il pensieto come fenomeno cerebrale infatti si manifesta nella sua "simultaneita" di azione intuitiva e creativa, pertanto è frutto della "simultaneita'" convergente dell' interscambio di informazione tra le varie aree cerebrali che quindi si evidenzia in sintesi come attività pensante creativa sia nella nella scienza che nell' arte, in quanto viene ad avere il suo fondamento quantistico nella trasformazione della struttura delle spazio tempo ( da XYZ,t a quella bidimensionale
nello spazio e nel tempo (XY,t1,t2) generata dall' entanglement dei flussi di informazione. ( vedi i miei scritti i proposito anche su
http://www.wbabin.net autore Paolo Manzelli)

Il pensiero come risultato di una espressione "simultanea" della elaborazione cerebrale di informazione sensoriale non puo' essere riconducibile alla struttura spazio temporale Euclidea (XYZ,t) che impedisce a causa della linearità della successione temporale di concepire la "simultaneità di eventi" quali il pensiero creativo ( non basato sulla ripetitività mnemonica) come effetto non semplicemente
occasionale e casuale ma di fatto come evento coscientemente ordinato.

Quindi per non lasciare senza risposta la Eco-theology di Teilhard de Chardin dobbiamo oggi rapidamente implementare lo sviluppo della societa dela condivisione dei saperi, per incentivare la rilevanza
della creativita del pensiero umano e delle sue possibili strategie
evolutive. Infatti solo mediante la innovazione creativa del pensiero
l' uomo potra assumere un nuovo ruolo vitale nei confronti delle sua
stessa natura pensante soltanto se riusciremo a valorizzare la
coscienza dell' uomo e finalizzarla nel modificare la assurda
limitatezza delle concezioni meccaniche sviluppate durante la
obsolescente epoca della societa industriale che oggi conduce
esponenzialmente alla degenerazione della vita sul nostro pianeta.

Un caro saluto e grazie per la collaborazione
Paolo Manzelli 04/LU/11 Firenze

Differenziata: a Casalnuovo di Napoli parte la raccolta del tetrapack

Il Comune di Casalnuovo di Napoli aderisce alla nuova campagna di comunicazione promossa da Tetra Pak per incrementare il riciclo dei cartoni per bevande ed alimenti. “Tutti riciclabili, riciclabili da tutti”: questo lo slogan dell’iniziativa di comunicazione rivolta ai cittadini di Casalnuovo di Napoli per incrementare la raccolta differenziata dei cartoni per latte, succhi, vino, sughi ed altri alimenti, insieme a carta e cartone.
Nei prossimi giorni partirà una capillare campagna di informazione che prevede affissioni stradali e l’invio ad ogni utenza di un pieghevole attraverso il quale, oltre a ringraziare i cittadini per il fondamentale e costante impegno profuso, verranno fornite tutte le indicazioni per continuare ad effettuare correttamente la raccolta differenziata.
Quindi anche i contenitori Tetra Pak saranno inviati, insieme a carta e cartone, alle cartiere dove la cellulosa (principale componente di questi imballaggi) verrà separata da polietilene ed alluminio attraverso il normale processo di produzione cartaria, senza aggiunta di prodotti chimici, per poi essere utilizzata nella produzione di nuovi materiali a base cellulosica (nuova carta per cancelleria, carta da imballaggio).

Fonte: Marigliano.net

I neutrini che cambiano “sapore” rileverebbero la differenza tra materia ed antimateria

La possibile asimmetria tra il comportamento dei neutrini e quello degli antineutrini potrebbe spiegare perché l’universo si è evoluto in modo da contenere molta materia e poca antimateria, dice Mark Messier, dell’Università dell’Indiana di Bloomington, portavoce dell’esperimento Nova sui neutrini del Fermilab di Batavia in Illionis. I neutrini sono particelle quasi senza massa. Non interagiscono praticamente con niente, ed ogni secondo ci attraversano a miliardi. Sono di tre tipi o “sapori”: elettronici, muonici, e tau, e mentre sfrecciano alla velocità della luce possono trasformarsi in uno degli altri tipi. Questo fenomeno è stato scoperto nel 1998 dai fisici del rilevatore di particelle Super-Kamiokande in Giappone. Questo dimostrava che alcuni dei neutrini muonici che facevano il tragitto più lungo attraverso la terra si trasformavano in altro, diventando non rilevabili. Da allora queste “oscillazioni” sono state confermate studiando i neutrini generati dal sole, dai reattori nucleari e dalle collisioni ad alta energia nei laboratori di fisica delle particelle. Unica eccezione quella del rilevatore di particelle Opera del Gran Sasso d’Italia che l’hanno scorso ha individuato la comparsa di un neutrino tau in un fascio di neutrini muonici. I fisici vogliono osservare la comparsa di neutrini elettronici da un fascio di neutrini muonici ad alta energia. La velocità di questa trasformazione rileverebbe l’ultimo dei tre angoli, chiamato tetha13, che descrivono in termini matematici il modo in cui i tre tipi di neutrini si mescolano tra loro. Questa comparsa è proprio ciò che il nuovo esperimento giapponese a partire dal gennaio 2010 ha osservato. Tra tutti i neutrini muonici osservati, ne sono stati trovati sei mutati in neutrini elettronici. Ciò significherebbe che se i neutrini si mescolano a velocità diverse rispetto a quelle degli antineutrini violano un tipo di simmetria tra materia ed antimateria, che potrebbe spiegare perché l’universo appena nato si è riempito di tanta materia e poca antimateria.

Studio Coldiretti: dall’agricoltura energia per sostituire il nucleare

Dalle campagne italiane è possibile ottenere nei prossimi dieci anni energia rinnovabile in grado di sostituire tre centrali nucleari con il diretto coinvolgimento delle imprese agricole e senza causare danni al territorio. È quanto è emerso nel corso dell’incontro promosso dalla Coldiretti a Venezia “Per una filiera agricola italiana e rinnovabile” sul futuro energetico dell’Italia dopo i risultati del referendum che ha respinto la costruzione di centrali nucleari nel paese.

Secondo lo studio presentato da Coldiretti, la produzione energetica potenziale complessiva dell’agricoltura al 2020 può raggiungere infatti 15,80 Mtep (milioni di tonnellate equivalenti petrolio). Si tratta della somma 4,3 Mtep prodotti attualmente dal settore, con i 11,50 Mtep che potenzialmente potrebbero aggiungersi nei prossimi dieci anni. Il risultato è un contributo pari all’8 per cento del bilancio energetico nazionale al 2020 (2,2 per cento attuale più la quota di espansione potenziale del 5,9 per cento). Sul piano ambientale, sviluppando le rinnovabili con il coinvolgimento diretto del mondo agricolo e senza causare danni al territorio, si potrebbero evitare emissioni pari a 26,37 milioni di tonnellate all’anno di anidride carbonica, con un impatto occupazionale al 2020 di poco meno di 100.000 unità.

Tuttavia, per attivare questo processo è necessaria un politica mirata, poiché lo sviluppo delle energie rinnovabili richiede - ha sostenuto la Coldiretti - la determinazione di puntuali criteri di bilanciamento. I principali strumenti, in questo senso, riguardano la definizione delle procedure autorizzative e la differenziazione dei livelli di incentivazione. È importante, allora, che la semplificazione sia effettivamente rivolta agli impianti di piccola taglia e che invece si continui a contrastare la diffusione dei grandi impianti fotovoltaici su suolo agricolo.

Sul piano degli incentivi, inoltre, è vitale che i decreti attuativi della recente riforma del settore rinnovabili (Dlgs 3 marzo 2011, n.28) vengano emanati con sollecitudine, superando quelli che sino ad oggi sono stati i fattori limitanti di uno sviluppo sostenibile ed equilibrato delle rinnovabili sul territorio nazionale (indifferenziazione delle tariffe, mancanza di premialità per l’efficienza energetica e per la maggiore sostenibilità economica e ambientale di impianti alimentati da biomasse di origine locale o provenienti da filiere corte). Importante - si è precisato - è anche sostenere lo sviluppo di sistemi e di tecniche complementari (come quelle per l’abbattimento dei carichi azotati a valle della produzione di biogas da reflui zootecnici) o innovative quali la produzioni di biocarburanti di nuova generazione, alla scala territoriale consona e senza impiegare ogm.

Fonte: coldiretti.it

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