Science-Environment

Piloti e telepatia anti-dirottamento

Si sta sperimentando attraverso test di telepatia sintetica sui piloti la possibilità di trasmettere alcune semplici unità di informazione fra due persone modulando l'attività cerebrale in modo volontario al fine di combattere il fenomeno del dirottamento aereo.
I risultati preliminari sono stati presentati a Roma, nel convegno nazionale dell'Associazione italiana di Medicina aeronautica e spaziale.

"Sono i primi passi verso la generazione di dispositivi anti-dirottamento che potrebbero non aver bisogno di un solo movimento da parte del pilota", ha detto Fabio Babiloni, della Fondazione Santa Lucia e dell'università di Roma La Sapienza, che ha presentato i primi risultati. Quello che la mente del pilota può trasmettere, ha spiegato, sono unità, ossia bit di informazione: "significa che si può trasmettere il concetto 'zero' o 'uno', oppure 'linea' o 'punto' del codice Morse, da una persona all'altra".

La trasmissione, ha detto ancora l'esperto, avviene per mezzo di elettrodi che, posti sul capo di una persona, registrano l'attività elettrica prodotta dal cervello". Questa attività elettrica diviene riconoscibile da un computer in maniera automatica quando questa persona pensa a un movimento.

(Fonte: repubblica.it)

Energia marina: grosse possibilità di sviluppo

Pochi giorni dopo il referendum che spinge l'Italia verso lo sviluppo delle fonti rinnovabili, scienziati, imprenditori e amministratori si sono riuniti a Roma per valutare le "Prospettive di sviluppo dell'energia dal mare per la produzione elettrica in Italia". A convocare la due giorni di confronto è l'Enea, che da alcuni mesi grazie a un finanziamento di 500 mila euro ottenuto dal ministero dello Sviluppo economico attraverso i fondi raccolti in bolletta alla voce "Ricerca di sistema elettrico" sta mappando le acque del Mediterraneo a caccia delle zone più promettenti per produrre energia.

Rispetto a fonti più mature e consolidate come eolico, solare e biomasse, lo sfruttamento della forza di onde, correnti e maree avviene attualmente solo grazie a pochi prototipi, ma le potenzialità sono decisamente allettanti. "Il rapporto The Wave World & Tidal Market, stilato dalla società finanziaria Douglas-Westwood stima che tra il 2011 e il 2015 saranno installati nel mondo impianti che consentiranno di ricavare almeno 150 MW di energia elettrica dal moto ondoso e dalle correnti di marea. Secondo la ricerca il settore dell’energia dal mare godrà inoltre nei prossimi cinque anni di un volume di investimenti pari a 1,2 miliardi di dollari". Altre stime citate dall'Enea ricordano poi che "dal mare si possono ricavare tra i 20.000 e i 90.000 TWh/anno": una cifra enorme.

(Fonte: repubblica.it)

Cosmo-Skymed: l satelliti spia orgoglio della tecnologia italiana

Di giorno e di notte, anche con le nuvole più fitte, loro possono scrutare ovunque: hanno occhi radar che guardano persino attraverso le tempeste di sabbia, fotografando oggetti di 40 centimetri. Sono i satelliti spia italiani, gioielli tecnologici talmente avanzati da sorprendere persino gli americani, stupiti - come evidenzia uno dei cablo inediti di WikilLeaks - nello scoprire che l'Italia dispone di una rete spaziale di sorveglianza militare. A Washington erano convinti che il programma stellare tricolore avesse scopi essenzialmente civili e solo una limitata capacità di spionaggio: invece tutti gli alleati si sono resi conto che Roma stava mettendo in orbita prodigiosi sistemi di intelligence. Ma questi sensori che tutto possono controllare sfuggono invece al controllo delle istituzioni democratiche: sono gestiti da un apparato che fa capo solo ai vertici militari, esterno ai servizi segreti e alla vigilanza del Parlamento. E nessuno sa quali immagini catturino e che fine facciano.

(Fonte: repubblica.it)

Inaugurato il Centro italiano di Nanotecnologie per studiare energia e materiali intelligenti

Inaugurato il Center of Nano Science and technology dell'Istituto Italiano di Tecnologia (iit), insediato in una delle più prestigiose università italiane, il Politecnico di Milano, per studiare energia e materiali intelligenti. Una collaborazione con gli atenei che l'iit, fondazione istituita dai ministeri dell'Economia, dell'Istruzione e dell'Università e Ricerca, ha avviato in altre dieci città italiane, tra cui Torino, dove si sperimenta robotica per lo Spazio.

Il tentativo, in Lombardia come in Piemonte, è quello di realizzare la tanto invocata sinergia tra eccellenze del settore pubblico e risorse industriali, perché le idee della ricerca non restino lettera morta e perché i privati siano invogliati a collaborare. Una sfida che può già vantare numeri interessanti e significative vittorie.

Tra l’altro si cerca di produrre materiali con capacità conduttive che possano essere applicati a plastiche e ad altri supporti senza operazioni di fusione ad alte temperature, abbattendone i costi. Si lavora per creare cellule fotovoltaiche che costino 30 centesimi.

Tutta la tecnologia che si vede nei laboratori, per esempio il primo diffratometro a raggi X in Italia, è messa a disposizione dall'iit, che lavora a Milano con 39 scienziati (ma raddoppieranno entro un anno) provenienti da Paesi diversi. “Il Politecnico” spiega il rettore dell'università Giovanni Azzone - mette a disposizione 1.300 docenti e ricercatori a cui se ne aggiungono altri duemila legati a noi in modo meno strutturato, la nostra rete di relazioni industriali e, soprattutto, studenti di qualità”. L'iit e l'ateneo condivideranno il programma scientifico e la valutazione del personale. E' questa la formula che fa spendere l'aggettivo unico a Roberto Cingolani, direttore scientifico dell'Istituto di Tecnologia.

(Fonte: la stampa.it)

Una fabbrica del futuro in Toscana

RELAZIONE sulle motivazioni e le prospettive della TUSCANY NanoFactory. Ricerca di Partners e Collaboratori.

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Assegnate le vele 2011 alle spiagge italiane. Ecco le più pulite secondo Legambiente

Pollica, si conferma regina del mare. La località del Cilento resta prima nella classifica stilata dal Legambiente nella sua Guida Blu 2011 edita dal Touring Club. L'11esima edizione della guida si apre con un ricordo al sindaco di Pollica, Angelo Vassallo, ucciso il 5 settembre dello scorso e attento alle tematiche ambientali della sua cittadina ed eletto anche Personaggio Ambiente 2010.

In totale le località che hanno ricevuto il massimo riconoscimento, ossia le famose 5 vele sono state 14: Pollica Acciaroli e Pioppi, Isola di Salina, Capalbio, Posada, Castiglione della Pescaia, San Vito lo Capo, Ostuni, Villasimius, Isola di Capraia, Noto, Otranto, Bosa, Maratea e Baunei. Infine 36 ne hanno invece ricevute 4, 102 località hanno guadagnato 3 vele, 105 2 vele e 34 1 vela.

Al secondo posto troviamo invece l’Isola di Salina (Me) appartenente all'arcipelago delle Eolie con i tre comuni di Santa Marina Salina, Leni e Malfa. Qui sono state portate avanti dalle amministrazioni numerose iniziative volte alla tutela dell'ambiente, tra cui la raccolta differenziata (percentuale di raccolta fra le più alte della Sicilia con il 30%), il verde pubblico, la pulizia delle spiagge, oltre ai sistemi di certificazione ambientale.

Al terzo posto, troviamo Capalbio (Gr). Medaglia di bronzo grazie all'ottimo livello di sostenibilità e alle continue operazioni volte alla tutela dell'area costiera.

Al quarto posto spunta la Sardegna con Posada (Nu), dove è stato messo in atto un grande progetto di salvaguardia ambientale che ha portato alla rinaturalizzazione delle dune e all’istituzione del parco fluviale del Rio Posada.

In quinta posizione c'è la Toscana con Castiglione della Pescaia (Gr), per l'attenzione posta alla cura del litorale costiero e alle attività volte alla mobilità sostenibile.

Al sesto posto torna ancora la Sicilia con San Vito lo Capo, località del trapanese in cui il Comune ha dato vita al progetto" Baia Santa Margherita", una vasta area tra le riserve del Monte Cofano e le zone di preriserva dello Zingaro, dove non è consentita la circolazione veicolare privata.

Rimane sempre al sud il settimo posto, con la località pugliese Ostuni (Br) grazie alla promozione di iniziative di mobilità sostenibile come "treno più bici" lungo i percorsi ciclabili della via Traiana.

All'ottava posizione troviamo una new entry della Sardegna, Villasimius (Ca), premiata con le 5 vele, per una efficiente gestione del ciclo dei rifiuti, per il sistema di accessibilità alle spiagge con una rete di passerelle e per la nuova Area Marina Protetta, recentemente accreditata come Area di Protezione Speciale di Interesse Mediterraneo.

Nona è l’Isola di Capraia (Li), compresa al 70% nel Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, circondata da un’area marina protetta.

Alla decima posizione torna di nuovo la Sicilia con Noto (Sr). La cittadina, nota come culla dle Barocco siciliano, ha intavolato una dura lotta contro l'abusivismo edilizio e contro la privatizzazione del demanio.

L'undicesimo posto è occupato da Otranto (Le) grazie ai numerosi progetti sul fronte della sostenibilità: la riqualificazione e pedonalizzazione degli spazi cittadini, l'attività di pulizia e manutenzione, la gestione del litorale.

Dodicesima la sarda Bosa (Or), che ormai da anni è impegnata nella salvaguardia del territorio costiero, cui si aggiunge anche lasalvaguardia dell’unica specie autoctona di grifone in Italia.

Al tredicesimo posto troviamo la Basilicata con Maratea (Pz) che porta per la prima volta la regione nella classifica delle 5 vele. La buona gestione delle risorse idriche, la valorizzazione del paesaggio e la tutela della biodiversità hanno fatto entrare per la prima volta la Basilicata nella classifica di Legambiente.

Chiude la classifica delle 5 vele un’altra località sarda, Baunei (Og), grazie al proprio litorale di che si stende per oltre 30 chilometri e caratterizzato da scogliere interrotte.

Fonte: legambiente.it

Rifiuti elettronici: un terzo degli italiani utilizza le isole ecologiche. Al via l'opzione della restituzione al venditore

Un Italiano su tre utilizza le isole ecologiche, anche per il conferimento dei rifiuti elettrici ed elettronici, in aumento anche la raccolta differenziata delle lampade a basso consumo. È quanto emerge dalla ricerca realizzata da Nextest e presentata da Ecolamp, il Consorzio per il recupero e il trattamento delle lampade fluorescenti esauste. Lo studio che si è occupato di monitorare conoscenza e propensione dei cittadini italiani verso le raccolte differenziate, con un focus sui rifiuti elettrici ed elettronici (RAEE), tra cui le lampade a basso consumo e i tubi fluorescenti esausti.
Dai dati emerge che le isole ecologiche, ossia i centri di raccolta comunali, risultano essere un canale non solo noto ma anche utilizzato dai cittadini per la gestione dei rifiuti che non rientrano nelle classiche raccolte differenziate, come per esempio carta, plastica o vetro. Quasi il 60% degli Italiani conosce, infatti, le isole ecologiche non solo dal punto di vista teorico ma anche da quello pratico, fornendo una puntuale descrizione di come funzionano e dove sono ubicate e il 32% le ha utilizzate almeno una volta negli ultimi 12 mesi.

Ulteriore risultato degno di nota è quello rappresentato dal 90% degli Italiani che, se informato e sensibilizzato sul tema, si dichiara propenso a differenziare le lampade a basso consumo esauste, portandole all'isola ecologica più vicina o restituendole presso qualsiasi punto vendita al momento dell'acquisto di quelle nuove. Quest'ultima modalità, nota come "ritiro uno contro uno", pur essendo obbligatoria per la Distribuzione (DM 65/10), risulta ancora utilizzata solo dal 15% del campione rappresentativo della popolazione italiana.

Fonte: e-gazette.it

Riserve mondiali di ferro destinate a finire

Dopo il petrolio, l’acqua e l’oro sembra che anche il ferro sia destinato ad esaurirsi nel giro di 80 anni.
La notizia lascia perplessi per le ripercussioni che potrebbe avere sull’industria siderurgica mondiale.
Lo afferma uno studio condotto dall’UNCTAD (United Nations Conference on Trade and Development) e contenuto nel saggio “The iron ore market 2009-2011”.
I motivi? Il forte aumento dell’estrazione negli ultimi anni: nel 2010 sono state estratte1,5 miliardi di tonnellate di ferro contro 1,3 miliardi di tonnellate del 2005. La Cina pur di non arrestare la propria economia è disposta a pagare aumenti del prezzo del ferro anche del 100%.

(Fonte: lafoglianews.it)

Proposta: Osservatorio Regionale sulle Nanotecnologie

OSSERVATORIO NANOTECNOLOGIE - TNF (1)

Uno degli obiettivi del recentemente avviato programma Tuscany Nanofactory è quello di creare un "Osservatorio Regionale" permanente per le nanotecnologie. L'osservatorio fornirà TNF in futuro un sostegno continuo per lo sviluppo e la sostenibilita' della Tuscany Nano Factory
Il ruolo che l'osservatorio TNF sara quello di divulgare on -line la base scientifica ed economica le applicazioni Nano-e BioTech , e le opportunita' di marketing e di governance di processi e prodotti della TNF.
Inoltre L' osservatorio TNF avra il compito di stabilire un dialogo con le entità decisionali Regionali ed Istituzionali della Toscana e tramite esse realizzare relazioni di aggiornamento con le Scuole ed varie entità di informazione ( girnali ,riviste, blogs, newsletter ,mass media..)su tematiche riguardanti le oppotunita' di sviluppo offerte dalle nano-tecnologie e della loro integrazione con le Biotecnologie , confrontandole costantemente con gli impedimenti e i rischi.
I partner coinvolti nel progetto forniranno la base di competenze e delle metodologie di sviluppo sia durante il progress del progetto che nell'ambito delle varie iniziative di promozione promosse dall' Osservatorio TNF.
Più specificamente, il programma dell' Osservatorio TNF intendera' integrare l'analisi degli sviluppi scientifici e tecnologici nel campo delle nanotecnologie con il loro impatto economico per lo sviluppo delle strategie di Green e Blu Economy nei settori dell' ambiente e del risparmio energetico , in modo che Enti pubblici e Privati possano avere a disposizione le informazioni necessarie per prendere decisioni informate e collaborare alle strategie di sviluppo della TNF.
L’Osservatorio TNF pertanto si si configura come una preziosa fonte di conoscenza e di informazione sullo stato e sui trend di sviluppo del sistema di promozione e sviluppo TFN producendo una dettagliata ed aggiornata mappatura dei Centri di Ricerca e Innovazione, delle imprese, delle loro attività, dei servizi offerti e dei network di relazioni (tra i centri stessi e con le imprese) nella alla Regione Toscana e un aggiornamento di livello internazionale sugli sviluppo delle nano e bio-tech. mediante la messa a punto di swot analysis sui punti di forza e di debolezza, minacce e opportunità del sistema TFN , in termini di qualità della produzione scientifica, innovazione, di R&S e di grado di internazionalizzazione. Tali analisi possono consentire di cogliere e suggerire impostazioni strategiche alle politiche regionali per la ricerca, formazione ed innovazione.
In questa prospettiva verranno realizzare varie iniziative promozionali e di scouting per favorire varie tipologie di sviluppo della TNF in vari campi di interesse relativi alla medicina, l'energia e l'ambiente, ed alla farmacologi,ecc..
Infine lo scopo dell' Osservatorio TNF sara' quello di contribuire ad accrescere il partenariato regionale di industrie, PMI (Piccole e medie imprese), ed anche di economisti, scienziati di sociologia, filosofi, giornalisti consulenti finanziari, associazioni commerciali , fondazioni bancarie e istituti sanitari e di sicurezza.
Paolo Manzelli 11/06/11

(1)- TNF: http://tnf-egocreanet.blogspot.com/2011/05/tuscany-nanofactory-premesse.

Verso il superamento delle logiche lineari a favore delle logiche della bio-informazione

La trasduzione delle logiche lineari meccaniche in quelle elicoidali della bio-informazione le quali delineano la forma strategica dello sviluppo contemporaneo .http://dabpensiero.wordpress.com/2011/06/06/empatia-per-il-mondo/"Empatia per il Mondo " - Daniela Briganzoli 2011.

-Cari amici di EGOCREANET la strategia che stiamo sviluppando in questo anno 2011 con le varie iniziative in cui siamo impegnati avra' un suo momento essenziale nel convegno di fine Settembre c/o la Provincia di Firenze sul tema :"Open Innovation e Societa della Empatia" che nasce dalla consapevolezza che agire per indurre un processo di innovazione nello sviluppo della societa' della conoscenza non è né semplice né lineare . Cio' proprio in quanto e' divenuto estremamente necessario agire simultaneamente su piu livelli di innovazione realizzati su base trans-disciplinare e multi -attoriale, in modo da connettere le strategie a forma elicoidale della innovazione, al rinnovamento della educazione/ formazione , che correlano la ricerca di base a quella applicata allo sviluppo tecnologico e produttivo contemporaneo.
Affinché questo processo di "Open Innovation" si verifichi, è necessario procedere da un lato al miglioramento qualitativo delle conoscenze,con modalita' trans-disciplinari, proprio per affrontare e risolvere alcune criticità di fondo dello sviluppo economico e sociale che sono la causa intrinseca ed indissolubile delle difficolta' di superamento della crisi strutturale contemporanea.
D' altro canto e necessario sviluppare una strategia di crescita della"Empatia Sociale "per la innovazione multi-attoriale al fine di promuovere lo sviluppo co-ordinato delle attività di ricerca in un insieme di metodologie e strumenti di management e di governance finalizzati a rigenerare da un lato la scarsa attitudine del sistema pubblico di Formazione e Ricerca ad orientarsi verso una concreta collaborazione con le imprese, e dall' altro per attivare il convincimento delle PMI, che fino ad oggi non sono state propenze a cambiare le tradizionali strategie di mercato basate sulla competitivita aziendale, anziche agire su sistemi collaborativi strutturati in reti condivise di Ricerca e Sviluppo.
Tali attivita di promozione, assai complesse, sono da vari anni state il fulcro delle iniziative di R&S di EGOCREANET in quanto finalizzate ad esprimere una attivita catalitica che nel complesso favorisca il processo di integrazione tra risorse umane ed economiche. Purtroppo, malgrado la nostra insistenza, tale sistema di supporto alla condivisione interattiva di conoscenze stenta ancora a decollare a causa della esistenza di un quadro di elementi cognitivi e culturali obsoleti, che rappresentano gli aspetti piu' profondi delle criticità di condivisone dello sviluppo. Pertanto ancora oggi tali criticita' cognitive e culturali determinano la incapacità di produrre e diffondere interattivamente conoscenze innovative per generare valore aggiunto nelle condizioni di sviluppo contemporaneo caratterizzate dalla sua transizione tra la societa industriale e la futura societa della condivisione delle conoscenze.
In particolare al citato convegno di fine settembre p.v. ci prodigeremo nell' evidenziare come il modello classico del "trasferimento tecnologico" , concepito con andamento lineare da scienza a tecnologia a prodotto, non corrisponda piu' alla esigenza di ibridazione cognitiva che discende dalla applicazione in rete interattiva dei processi di innovazione globale.
Infatti e' importante capire che i processi innovativi, che perseguano le necessita contemporanee di sviluppo socio-economico, sono sempre più caratterizzati da cicli evolutivi, dove risultano contemporaneamente coinvolti i componenti di più settori e discipline che comunicando e condividendo conoscenze e know-how , possano realizzare una strategia di CROSS-FERTILITY, dove i formatori ed i ricercatori e le imprese sono impegnati in percorsi "elicoidali" e complementari di Ricerca e Sviluppo.
Pertanto per essere protagonisti di un suindicato rinnovato modello di sviluppo, basato su la strategia di Open Innovation per la crescita della Societa della Empatia , sara' necessario favorire un profondo cambiamento nell’ azione e nel ruolo dei soggetti che si impegnano a delineare l' innovazione di sistema in un’economia basata sulla conoscenza, proprio facendo riferimento agli ambiti chiave di intervento strategico per lo sviluppo del nostro Paese, quali sono la Green e Blu Economy ,la efficienza delle alternative energetiche e gli sviluppi e le opporunita' emergenti delle nano-e bio- tecnologie.

---> paolo manzelli LRE@UNIFI.IT , www,edscuola.it/lre.html (11/06/11-Firenze)
(*) Bio-Informazione:http://cronologia.leonardo.it/chimic.htm
(**) -Sistemi di Impresa Tecnologicamente innovativi: http://www.nove.firenze.it/vediarticolo.asp?id=b1.01.23.17.55

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