Science-Environment

Nucleare: dal 2022 sarà bandito in Germania

Dal 2022 la Germania non utilizzerà più l'energia nucleare. L'annuncio arriva dal ministro dell'Ambiente di Berlino: "E' una decisione irreversibile", ha detto Norbert Rottgen dopo una riunione tra i leader della coalizione e la cancelliera Angela Merkel.

La decisione arriva a tre mesi dal disastro nucleare di Fukushima e comporterà scelte importanti dal punto di vista della politica energetiche del paese: attualmente, il 22 per cento del fabbisogno d'energia arriva proprio dal nucleo.

Già da quest'anno saranno necessarie delle alternative: gran parte dei reattori tedeschi sarà disattivato entro quest'anno mentre una prima parte - i reattori costruiti prima del 1980 - erano stati spenti subito dopo il disastro giapponese. Ne rimarranno attivi quindi solo tre che funzioneranno per altri 11 anni al massimo. Il ministro ha spiegato che gli otto reattori dei 17 che non sono collegati alla rete di produzione di energia elettrica non saranno più riattivati.

Fonte: repubblica.it

Cambiamenti climatici: aperta in cima all’Everest la stazione meteorologica più alta del mondo

Nuovi dati e interpretazioni sullo scioglimento dei ghiacciai. Caccia ai black carbon. Monitoraggio sull’allarme mercurio nell’aria. A tutto questo servirà la stazione meteo - in assoluto la più alta del mondo - Aws south col, installata in queste ore al colle sud dell’Everest dalla spedizione Share Everest 2011, promossa dal comitato EvK2Cnr e supportata dal Cnr e dal Miur. La stazione, parte del progetto internazionale di monitoraggio climatico Share (Stations at high altitude for research on the environment), è stata installata a quota 8mila metri in sole quattro ore: lassù, al lavoro, c’erano gli alpinisti italiani Daniele Nardi e Daniele Bernasconi con gli sherpa, arrivati dopo otto ore di scalata, con raffiche di vento a 70 chilometri orari.
La stazione, spiega il Consiglio nazionale delle ricerche che l’ha progettata a Bologna (la realizzazione è poi stata fatta in collaborazione con la Svezia) sta già inviando dati ambientali unici sull’atmosfera terrestre. Dati che contribuiranno agli studi sui cambiamenti climatici, nell’ambito dei progetti internazionali di monitoraggio promossi da Unep e World meteorological organization. I sensori sono in grado di campionare e acquisire temperatura e umidità dell’aria, velocità e direzione del vento, radiazione solare e pioggia.
“L’installazione di questa stazione ci permette di acquisire informazioni continuative e comprendere meglio fenomeni legati alla circolazione atmosferica e alla sua interazione con la catena himalayana”, osserva Paolo Bonasoni dell’Istituto di scienze dell’atmosfera e del clima (Isac) del Cnr, responsabile del progetto Share. “La grande novità rispetto alla centrale installata nel 2008 - approfondisce spiega Giampietro Verza del comitato Evk2Cnr - è che questa volta la stazione è doppia. Abbiamo un sistema di acquisizione, memorizzazione e trasmissione completamente indipendente su due stazioni, il che permetterà di avere una validazione dei dati, anche in caso di rotture di alcune parti”.

Le rilevazioni saranno presto visibili on line, e in tempo reale, sui siti www.evk2cnr.org, www.share-everest.com e www.montagna.tv

La Tepco ammette: anche nei reattori 2 e 3 di Fukushima c'é stata fusione parziale del nucleo radioattivo

La Tepco, gestore dell'impianto nucleare della centrale di Fukushima, ha ammesso che anche le barre di combustibile nucleare dei reattori 2 e 3 si sono parzialmente fuse. Lo ha annunciato . Finora la società giapponese aveva reso noto che solo il reattore 1 era stato interessato da fusioni parziali «della maggior parte del combustibile al fondo del recipiente di contenimento» a causa dei sistemi di raffreddamento fuori uso dopo lo tsunami che l'11 marzo aveva investito il sito nucleare. Lo scenario aveva sollevato timori, ora confermati, che anche i numeri 2 e 3 avessero subito la stessa sorte. Secondo la compagnia, tuttavia, è improbabile che questo faccia peggiorare la situazione perché le barre sono già state coperte dall'acqua per aumentare il raffreddamento.

(Fonte: corriere.it)

Nano Light: I boschi in futuro potranno essere illuminati quasi naturalmente

Nano Light. I boschi in futuro potranno essere illuminati http://www.facebook.com/home.php?sk=group_121728454576623

Ricordiamo innanzitutto alcuni recenti progressi delle tecnologie della illuminazione Attualmente le lampade a basso consumo usano i LED acronimo di Light-Emitting Diode (diodo ad emissione di Luce), vedi http://shop.dleds.com/page.html?Id=41. Negli anni novanta sono stati ottenuti LED con elevata efficienza capaci di generate luce di qualsiasi colore . Piu' di recente si sono realizzati gli OLED (Organic Light Emitting Diode) cioe' diodi organici ad emissione di luce,costituiti da diversi strati di materiali organici (cioe' a base di carbonio) con cui si producono schermi a colori che formano, dei display in grado di emettere luce propria a bassa luminosita' ed ad ampia area di illuminazione.Piu di recente ricercatori di Taiwan hanno sintetizzato nanoparticelle di oro e le hanno impiantate nelle foglie di una pianta (Caroliniana Bacopa) per indurre luce bio-luminescenza, in quanto le nano particelle d'oro sono in grado di eccitare clorofilla nelle foglie di emettere luce rossa. Pertanto il Bio-Oled potranno essere una modalita per illuminare alberi e fornire ad es. illuminazione stradale senza utiliizzare alcuna fonte di energia perche i cloroplasti delle foglie eccitati dalle nano particelle anche di notte .
Il Bio-LED (Bio- Light Emitting Diodes) potrebbero eventualmente essere usati per fare alberi lungo le strade capaci di fornire l'illuminazione stradale, infatti i cloroplasti eccitati da oro-nanostrutturato possono effettuare la fotosintesi anche e di notte cosi che nessuna fonte di energia diviene necessaria per illuminare le piante.Il team della Universita di Taiwan sta cercando di applicare la stessa tecnica a molecole vegetali e per migliorare l'efficienza del processo. Il loro lavoro è stata riportata sulla rivista scala nanometrica.Paolo LRE@UNIFI.IT
Fonte: http://www.nanoid.co.uk/goldnanoparticlelight.html

Ambiente: pescatori di plastica nel Mediterraneo. Ecco le finalità del progetto Ue

La commissaria Ue alla pesca, Maria Damanki, ha rivelato un progetto pilota secondo cui questo mese nel Mediterraneo pescatori equipaggiati di speciali reti raccoglieranno detriti plastici destinati al riciclo.

Il piano ha diverse finalità. Primo pulire il Mare Nostrum, secondo dare fonti di reddito alternative per ridurre la pressione sugli stock ittici, terzo stemperare la ferma opposizione di molti pescatori all'intenzione di bandire la pratica di scaricare in mare pesce edibile. Le flotte di pescherecci infatti temono grosse perdite di denaro qualora non fosse consentito il rigetto in mare di pesce che al momento non ha mercato.
Questa pratica però ha un disastroso impatto ambientale: in alcune aree due terzi del pescato è ributtato in acqua, solitamente morto, perché rappresenta un carico inutile per i natanti, anche in termini di quote pesca consentite. Circa un milione di tonnellate viene gettato ogni anno solo nel Mare del Nord.

E così i pescatori di plastica saranno inizialmente sussidiati dagli Stati membri, fino a formare un vero e proprio mercato di plastica pescata da riciclare. Sarà un nuovo sbocco economico per le flotte, con cui potranno ammortizzare le perdite dovute al bando allo scarico di pesce a mare.
La Damanaki gode dell'appoggio di diversi Stati chiave, quali Uk, Germania, Francia. Renderà pubblici tutti i suoi propositi in luglio, in occasione del dibattito al Parlamento e al Consiglio Europeo.

Fonte: The Guardian

Scoperta una nuova classe di pianeti

Sulla rivista Nature é stata annunciata la scoperta di una nuova classe di pianeti: i pianeti "solitari".
Sono pianeti grandi come Giove che non sono associati a una stella, ma vagano liberi nelle galassie.
All'interno della Via Lattea ne sono stati scoperti una decina.
Questo loro stato dipenderebbe dal fatto che quando sono nati sono stati scagliati subito lontano dal loro sistema.
Gli scienziati dell'università di Osaka li hanno scoperti con il metodo della "microlente gravitazionale"; ciòé hanno osservato gli effetti che una grande massa produce quando si frappone tra la luce e l'osservatore.

(Fonte: city.it)

lL Gruppo di Competenza promosso da EGOCREANET per lo sviluppo della "Tuscany Nanofactory" potra in seguito costituirsi come "Centro di Competenza" (CC-TNF ) per promuovere attivita' finalizzate a sviluppare la promozione del mercato e di disseminazione scientifica e tecnologica nel ampio settore delle applicazioni Nanotech.

Inoltre sara' compito del CC-TNF sara quello di suggerire e delineare strategie di sviluppo delle imprese a livello delle politiche Regionali e Nazionali dello sviluppo industriale e scientifico co-organizando appositi meeting e workshops con gli Enti interessati alla R&S .

Il CC-TNF si prodighera' inoltre nell' identificazione delle necessita di capacita manageriali e di abilita' di comunicazione per favorire il superamento del gap di conoscenze tra la ricerca e la impresa medio piccola.

Il CC-TNF sviluppera' un insieme di ricerche pre-competitive basate sulla crescita di attivita' co-opetitive tra Ricerca ed Impresa nei settori di applicazione Nanotech .

Il CC -TNF favorira' la formazione di giovani-laureati e diplomati per lo scouting di idee innovative a la aggregazione di Networking trans-disciplinari di competenze scientifiche e manageriali per lo sviluppo dei settori applicativi delle Nanotech. Paolo 21/Maggio/2011- LRE@UNIFI.IT

Xenotrapianti: vittoria o errore?

COMUNICATO STAMPA

L’Associazione UNA Cremona (Uomo-Natura-Animali) non ritiene che l’autorizzazione concessa dal Consiglio Superiore di Sanità al centro cremonese “Avantea” di allevare maiali transgenici per esperimenti di vivisezione e per xenotrapianti (su altri animali e in prospettiva anche sull’uomo) sia una “vittoria della Scienza e della Ricerca” intese in senso assoluto, ma anzi va inserita nel filone dell’antiquato paradigma della vivisezione, il cui errore metodologico è da tempo denunciato nella comunità scientifica. All’interno della stessa, molti sono i dubbi –confutati da prove– circa la sicurezza per l’uomo degli xenotrapianti e, più in generale, circa l’utilizzo di animali in ricerche ed esperimenti, soprattutto come quelli in questione in cui viene saltata la barriera biologica tra le specie. Il 17 maggio, lo stesso giorno dell’autorizzazione, a Roma in una conferenza patrocinata dal Ministero della Salute veniva consegnato per il quarto anno un premio dedicato alla ricerca senza animali istituito dalle associazioni Equivita ed UNA e intitolato a Pietro Croce, famoso medico e padre dell’antivivisezionismo scientifico italiano. Il progresso delle conoscenze scientifiche non può che venire da un metodo di ricerca predittivo per l’uomo: non la vivisezione, bensì tutti i metodi sostitutivi che non fanno uso di animali, ma di cellule e tessuti umani, nonché di enzimi.

Amministratore del sito www.unacremona.it e
Responsabile della Comunicazione
dell’Associazione UNA Cremona (Uomo-Natura-Animali)
comunicazione@unacremona.it

Fukushima: i guai non finiscono mai

A oltre due mesi dal terribile tsunami che ha mandato in tilt la centrale atomica di Fukushima la situazione è ancora ben lungi dall'essere nuovamente sotto controllo. Il rischio di una nuova esplosione all'interno dell'impianto sembra ormai superato, ma i tempi per dichiarare la crisi definitivamente risolta si stanno drammaticamente allungando rispetto alle rassicuranti promesse fatte nei giorni scorsi dal governo giapponese. In accordo con la Tepco, l'azienda elettrica che gestisce la centrale, il primo ministro Naoto Kan aveva fissato una precisa tabella di marcia per la messa in sicurezza dei tre reattori in panne.
La Tepco ha spiegato di aver rinunciato all'idea di raffreddare definitivamente i reattori allagandoli dopo la scoperta di una grossa falla nella struttura del reattore numero 1. L'alternativa scelta sarebbe quindi quella di far circolare per l'impianto l'acqua radioattiva che si è accumulata in queste settimane. Strategia che comporta però degli altissimi costi. Sarà necessario infatti decontaminare enormi quantità di acqua e costruire poi un nuovo bacino di stoccaggio dove conservare l'acqua meno contaminata.

(Fonte: repubblica.it)

Ricerca, produzione e commecializzazione delle nanotecnologie

Lo studio di fattibilita della Tuscany NanoFactory le cui premesse sono reperibili in
http://tnf-egocreanet.blogspot.com/2011/05/tuscany-nanofactory-premesse....
analizzera' un insieme di prospettive ed oppotunita di sviluppo congiunto tra ricerca,produzione e commecializzazione della nanotecnologie .
Le tematiche principali dello studio TNF riguarderanno:
a) lo stato dell' arte e l'impatto futuro delle nanotecnologie per le imprese e l'economia Toscana.
b) recenti innovazioni nella produzione e nella sintesi di nanomateriali e nuove applicazioni nel campo dei materiali compositi nano-strutturati , leghe, ceramiche,plastiche ecc, per l'elettronica, la medicina e la tecnologie della green -economy di anti-inquinamento,e per il risparmio energetico.
c) Analisi delle opportunita' di investimento nel mercato globale sulla base di storie di successo internazionale nel promuovere lo sviluppo del potenziale commerciale dei nanomateriali
d) Quadri strategici normativi e giuridici per i produttori e il commercio dei nano-materiali con speciale riguardo alle problematiche di " Nano-tossicologia". Paolo Manzelli

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