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Nuove discariche di Eternit in Molise: ecco la denuncia di un'associazione locale

L'associazione "Ambiente Basso Molise", documenta con materiale fotografico un nuovo scarico di eternit nel triangolo della monnezza tra Guglionesi – Termoli – San Giacomo degli Schiavoni.
"Decine e decine di lastre di eternit sono state scaricate in un sito da poco bonificato", denuncia in un comunicato: "Sulla S.P. 111 sul ciglio della strada, una discarica di eternit più volte segnalata, ai confini tra San Giacomo e Termoli sito di eternit più volte segnalato, nel territorio di Guglionesi altro eternit più volte segnalato e così per tanti altri siti".

L'associazione chiede a tutti i Sindaci del basso Molise di aprire un tavolo tecnico per cercare di risolvere la questione eternit e discariche abusive.

L’eternit ha ucciso oltre 8mila italiani in 12 anni. Le sue fibre microscopiche, infatti, se respirate possono agganciarsi agli alveoli dei polmoni e provocare, anche a distanza di anni, patologie come l’asbestosi o il mesotelioma, un tumore che non lascia scampo. Il mesotelioma, tra l’altro, può essere provocato anche da un’esposizione saltuaria.

Fonte: http://lontanodalparadiso.splinder.com/tag/comunicati+stampa

Verso una legislazione unica in Europa contro la pedofilia

Il Parlamento europeo compie una mossa decisa, votando una direttiva quasi all'unanimità, che allinea le legislazioni penali dei 27 paesi membri rispetto alla pedopornografia online. Si tratta del primo strumento legislativo per la protezione dei bambini contro lo sfruttamento sessuale, gli abusi e la produzione e la diffusione di immagini e video a contenuto sessuale, protagonisti bambini e adolescenti.
Un lavoro che ha dovuto tener conto di culture e sensibilità diversissime.
Tre le principali novità:
L'introduzione del concetto di reato di adescamento online di minorenni (il grooming).
La dettagliata individuazione dei confini del reato di pedopornografia, termine che in Europa non era ancora entrato nel vocabolario giuridico.
L'introduzione di sanzioni penali uniformi in tutta l'Unione Europea, con molte circostanze aggravanti come la particolare vulnerabilità, dovuta magari alla disabilità fisica o psichica; o all'altra aggravante dell'abuso nell'ambito familiare.
Controllo del Casellario Giudiziario da parte dei datori di lavoro per coloro i quali svolgono attività professionali diretti e regolari a contatto con bambini.
Nelle stesse norme c'è anche la sanzione della confisca dei beni

(Fonte: repubblica.it)

Indubbiamente siamo di fronte ad un caso significativo, scottante, che nelle sue dimensioni mai era successo prima in un Paese, così detto civile.
Detto ciò, riguardo al quesito proposto rilevo che, una situazione quale si é potuta verificare in Inghilterra, da noi, avrebbe avuto una soluzione sicuramente diversa.
Premesso che le nostre Istituzioni sono molto deboli, rispetto a quelle inglesi, soprattutto, le nostre, sono l'una contro l'altra armate e di sicuro, non ci sarebbero state dimissioni, tantomeno ammissioni colpevolezza in attesa, o del terzo grado di giudizio, piuttosto che di una probabile prescrizione.
Il clima politico e civile della Nazione si sarebbe avvelenato ulteriormente, marcando ancora una volta la distanza, ormai sempre più ampia tra i cittadini e i suoi rappresentanti. Una divisione, del resto, giunta ormai a livelli insopportabili, che probabilmente indica, già da ora, una situazione di non ritorno.
Uno scandalo, di tal fatta, avrebbe dato forse il colpo di grazia alla convivenza civile ma anche a questo sistema di rappresentanza, poiché essa, prendiamone atto, ormai pare rappresentare, non tanto il popolo ed il suo bene ultimo, ma principalmente se stessa e i relativi interessi.
E le discussioni recenti sui media, riguardanti i privilegi della casta, sono anche foriere di novità e cambiamenti. Almeno lo spero!

Renato Farina: “molti cronisti al soldo del Sismi”

Renato Farina, ex vicedirettore di Libero, radiato dall’ordine dei giornalisti per aver collaborato coi servizi segreti italiani ed aver pubblicato notizie false in cambio di denaro, anche se poi la radiazione é stata dichiarata illegittima perché nel frattempo si era già dimesso spontaneamente dall'ordine, durante la trasmissione radiofonica La Zanzara su radiosole24ore spazia su svariati argomenti e denuncia fatti gravissimi. Uno su tutti: molti cronisti italiani sono al soldo dei servizi segreti. “Io so i nomi di diversi giornalisti applicati nel Sismi, e loro sì che prendono i soldi”. E ancora: “Il denaro che mi arrivava non era destinato a me, ma serviva per alcune operazioni: io a volte temevo per la vita delle persone cui facevo arrivare i soldi, e allora dicevo che erano per me. Un esempio? Il recupero del filmato di Giuliana Sgrena dall’Iraq, quello che è arrivato in Italia e dimostrava che era viva: ecco quello è stato pagato con una parte di quei soldi, con 10 mila euro. Ma io non potrei dirlo neanche adesso perché è un segreto di Stato”

Censis: gli Italiani sempre più violenti e aggressivi. Boom di antidepressivi

Secondo un'indagine realizzata dal Censis dal 2004 al 2009 le minacce e ingiurie sono aumentate di oltre il 35%, più 26,5% per le lesioni e le percosse. Negli ultimi dieci anni l'uso di farmaci è raddoppiato: +114,2%. Su Facebook quasi 20 milioni di utenti in 2 anni e mezzo.

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Serena Grandi risarcita con 60.000 euro per 5 mesi di ingiusta detenzione

La Corte d’appello di Roma accogliendo l’istanza di riparazione «per danni morali e materiali» ha deciso che Serena Grandi sarà risarcita con 60 mila euro dallo Stato italiano per «ingiusta detenzione». C’è chi parla di riscatto, in realtà è ben poca cosa. Un contentino pari a 60 mila euro, che la sex symbol del cinema negli anni Ottanta e Novanta, considerata tra le principali pin-up italiane, guadagnava con un film.
L’attrice fu sottoposta agli arresti domiciliari per oltre cinque mesi, tra il novembre 2003 e l’aprile 2004 per l’inchiesta su un giro di droga e prostituzione che coinvolse anche ambienti della Roma bene, vip e professionisti schiavi del vizietto della sniffata. La Grandi fu accusata di aver acquistato, detenuto e ceduto ad altri alcuni grammi di cocaina. Ma dopo sei anni di inchiesta la sua posizione è stata archiviata.

(Fonte: libero.it)

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