dati/informazioni

LA QUESTIONE DELLA ESISTENZA DI UNA ENERGIA DI INFORMAZIONE (I) come forma di energia distinta dalla Energia Condensata come Materia (M) e la Energia nelle forme di onde vibrazionali ed elettromagnetiche (E) rappresenta una assunzione necessaria per completare il campo delle forme di energia e dare spiegazione ai i sistemi che si comportano come interfacce di informazione ( es la catalisi come ad es il platino) ) che alla fine della transizione non trovano alterazioni ne di materia ne di energia. CIO' proprio in quanto il catalizzatore ha la proprieta' di rimanere inalterato alla fine del processo di trasformazione e pertanto agisce come scambiatore di energia di informazione. http://www.edscuola.it/archivio/lre/catalisi_ed_informazione.htm

Oggi la energia di informazione (I) assume una ulteriore evidenza . Infatti il Principio di Fertilita evolutiva :
vedi: www.edscuola.it/archivio/lre/biofisica.htm

<+dI=-dE-dM> dice che la Energia di Informazione aumenta se simultaneamente diminuiscono le altre forme di Energia o come Energia libera (E)e/o come energia condenzata come Materia (M) .

Cio' si verifica nelle nano-dimensione dove alla diminuzione della massa di materia, aumenta una diversa forma di energia che corrisponde al cambiamento di proprieta delle relazioni tra E/M.

Partendo dalla considerazione che l' informazione, come gia' diceva Aristotele, e' cio che anticipa la forma, possiamo rileggere in tal senso gran parte della chimica e bio-chimica delle trasformazioni ed anche di ogni struttura che si trasforma dalle nano-strutture fino a qualle che corrispondono alla organizzazzione sociale in cui aumanta la Informazione in ragione del risparmio di Energia e di Materia.

Ho scritto gia' in vari articoli la mia interpretazione sulle relazioni evolutiva tra le tre forme di energia correlate E/M/I vedi :
http://cronologia.leonardo.it/mondo08c.htm; http://www.psychomedia.it/pm/telecomm/telematic/manzelli.htm; www.wbabin.net/ital/manzelli99.pdf

Pertanto potrei rielaborare in collaborazione quanto ho scritto come necessita intrinseca alla comprensione della natura e e delle sue strategie evolutive basate sul principio di Fertilita evolutiva < +dI=-dE-dM > vedi www.edscuola.it/archivio/lre/biofisica.htm

La mia interpretazione infatti conduce a varie riconsiderazioni su i cambiamenti di proprieta che riguardano le dimensioni di materiali nanotecnologici , e molte altre considerazioni ad es come la Gravita sia comprensibile in termini di energia informazione e pertanto non sia paragonabile ( in termini di Gravitoni) alla quantizzazione dei campi elettromagnetici (Fotoni ) e vibrazionali (Fononi).

In conclusione la complessita di cio che vado dicendo da tempo e' comprensibilmente notevole .
Pertanto vorrei collaborare a delineare una sintesi del mio modo di concepire la scienza in modo meno riduttivo delle precedentimpostazioni meccaniche e quanto-meccaniche. VEDI AD ES SU FACEBOOK I GRUPPI DI DISCUSSIONE su BIO-VITATISM, su ENTANGLEMENT e recentemente si Le "5i".

Fatemi sapere chi vorra collaborare ad una miglior comprensione e diffusione del concetto di ENERGIA di INFORMAZIONE come forma di energia estremamente diffusa che agisce come interfaccia di scambio e di orientamento dei flussi di trasformazione delle altre forme di energia. : Un cordiale saluto Paolo Manzelli. Cari Auguri di Buona Pasqua. 15/Aprile/11

Contro la "zuppa di plastica" che invade i nostri mari, la settimana per favorire l'abbandono dei sacchetti di plastica

Gli oceani sono infestati da una "zuppa plastica" che in parte galleggia lungo la colonna d'acqua ma che per lo più si adagia sui fondali, soffocandoli e uccidendo le forme di vita che li abitano. Il primo e unico rilevamento fatto nei nostri mari lo scorso anno dall'Istituto francese di ricerca sullo sfruttamento del mare (Ifremer) e dell'Università di Liegi, (Expedition MED), ha rivelato dati inquietanti. La zuppa plastica è anche qui, nei nostri mari. I rilevamenti effettuati al largo dell'Isola d'Elba, hanno riscontrato infatti una concentrazione di frammenti di plastica addirittura superiore a quella delle zone maggiormente compromesse degli oceani Pacifico e Atlantico denominate “grandi macchie” o “vortici di spazzatura”.

Contro la "zuppa di plastica", parte domani la settimana nazionale Porta la sporta, otto giorni dal 16 al 23 aprile per abituarsi all'uso continuativo della borsa riutilizzabile abbandonando i sacchetti monouso.

Nell'anno in cui è entrato in vigore un divieto per i sacchetti di plastica la campagna "Porta la sporta", promossa da associazioni ma anche da catene della grande distribuzione (da Auchan, a Conad a Coop), celebra il suo secondo anno di vita con il lancio della seconda edizione della settimana nazionale. L'obiettivo è ribadire che la vera sfida non è tanto quella di produrre articoli usa e getta con materiali meno impattanti, quanto piuttosto andare a modificare in chiave sostenibile quei i comportamenti.

Sulla base dei partecipanti che si sono iscritti, si registrano oltre cento comuni, 12 provincie e decine di altri soggetti tra aziende, consorzi, associazioni e singoli esercizi commerciali.

Tra le azioni più gettonate ci sono iniziative di sensibilizzazione con l'organizzazione di punti informativi nelle piazze e nei mercati, iniziative realizzate con la collaborazione degli esercizi commerciali all'interno dei negozi, con affissione e distribuzione di materiale informativo e borse riutilizzabili, organizzazione di laboratori di cuci o colora la sporta, di mercatini del riuso e del baratto e varie attività di coinvolgimento delle scuole.

Fonte: http://www.portalasporta.it/

28 mila gli arrivi di migranti nel 2011. L'accordo da 30 milioni con la Tunisia

Il ministro dell'Interno Roberto Maroni ha riferito ieri pomeriggio alle commissioni riunite Affari costituzionali ed Esteri della Camera sull'afflusso di immigrati in Italia nel 2011: sono sbarcati 28mila extracomunitari, di cui 23mila tunisini e 4.680 profughi dalla Libia.

In relazione al permesso di soggiorno temporaneo Maroni ha detto che questo «consentirà ai titolari di circolare liberamente nell'area Schengen: in questo senso si sono espressi l'Avvocatura dello Stato, la commissaria Malmstrom ed altri ministri che ieri non hanno contestato la validità del titolo. I ministri - ha spiegato Maroni - hanno detto che ciascuno Stato verificherà se ci sono le condizioni per circolare con il permesso».

Riferendo sulla situazione dei flussi immigratori dal nord Africa, Maroni ha fatto presente che «con la Tunisia forse la crisi potrà essere risolta con gli strumenti attivati, ma con la Libia siamo solo all'inizio: negli ultimi giorni si sono intensificati gli sbarchi di profughi che scappano dalla guerra». Recenti informazioni, ha aggiunto Maroni, «ci dicono che quel canale proveniente dai Paesi subsahariani, chiuso con l'accordo con la Libia del 2009, si è ora riaperto».

L'intesa con la Tunisia prevede la fornitura di mezzi a Tunisi e, ha ricordato Maroni, «quattro motovedette sono pronte a partire già nei prossimi giorni, oltre a fuoristrada ed altre dotazioni per un valore complessivo di 30 milioni euro».

Fonte: interno.it

Rifugiati in Europa: ecco quanti sono e la loro distribuzione per Paese

Nell’intero continente europeo, alla fine del 2008, i rifugiati in Europa erano 1,6 milioni, di cui quasi 1,5 milioni nei 27 paesi dell’Unione Europea. Di questi, più di 580mila erano ospitati dalla sola Germania. La distribuzione dei rifugiati nei paesi europei non è omogenea: si passa da paesi come Norvegia, Germania e Svezia che ospitano oltre 7 rifugiati ogni 1.000 abitanti, ad altri, come alcuni paesi dell’Europa meridionale - Grecia, Portogallo, Spagna - dove si conta meno di 1 rifugiato ogni 1.000 residenti. In Italia i rifugiati sono 47mila, pari a 0,7 ogni 1.000 abitanti, ovvero un rifugiato ogni 1.500 residenti circa.

Fonte: unhcr.org

Giornata mondiale dei Rom: un po' di dati

Molti parlano dei Rom, ma pochi conoscono questa realtà.
Malgrado la disponibilita' di risorse messe in campo dalla UE per l'integrazione, proseguono in Europa politiche basate sulla sola emergenza che invece di risolvere il problema lo accentuano alimentando paura e pregiudizi.
Vediamo di capire meglio il fenomeno.

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Confronto fra le Tariffe Telefoniche dei cellulari italiani

Quali sono i migliori Piani Tariffari dei Cellulari italiani, in questo momento?
Per trovare il Piano Telefonico più conveniente il blog:
http://betullablu.blogspot.com
offre una serie di informazioni che possono aiutare nel fare un confronto fra i vari Piani Tariffari dei vari gestori di telefonia cellulare presenti al momento sul mercato italiano.
In particolare all'indirizzo:
http://betullablu.blogspot.com/2010/12/quali-sono-i-migliori-piani-tarif...
il blog offre un articolo che cercherà di tenere aggiornato periodicamente e che verte appunto sulle Tariffe più economiche dei piani tariffari delle varie compagnie telefoniche di telefonia mobile italiane, e sulle opzioni più convenienti che questi operatori di telefonia possano abbinare loro.
Chiaramente le informazioni contenute nell'articolo vanno prese con cura.

Quali verità vorresti scoprire leggendo le rivelazioni di Wikileaks?

La fiducia dei consumatori nelle aziende: indagine di mercato

Un sondaggio dell'Unione Nazionale dei Consumatori rivela:
otto consumatori su dieci ritengono che il mercato italiano non sia etico, sopratutto per tre motivi:
- difficile avere giustizia quando si devono presentare reclami su un prodotto
- pubblicità ingannevole
- la scarsa qualità rispetto a quella promessa
Per quanto riguarda i consumatori l'indagine rivela che essi tendono sempre più ad informarsi su internet, apprezzano le promozioni e si fidano di più dei grandi marchi.
Inoltre quando hanno dei problemi più che all'autorità giudiziaria tendono a rivolgersi alle trasmissioni televisive e alle associazioni di consumatori.
I settori più inaffidabili:
35% banche
30% assicurazioni
19% trasporti
10% servizi di telefonia
6% bollette luce e gas

Quelli più affidabili:
36% alimentari
24% prodotti tecnologici
18% internet

(Fonte: metronews.it
12% abbigliamento
10% farmacie

L'Italia deve diventare una federazione di Regioni autonome modificando per sempre il suo assetto istituzionale?

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