manifestazioni

Usa: “Donne, non vestitevi come puttane”, innesca marcia protesta

La ’marcia delle puttane’ non si ferma più. Era partita da Toronto in reazione al commento di un poliziotto che esortava le donne a non vestirsi in maniera provocante ("come puttane") per evitare di essere stuprate, adesso è diventato un movimento di gente comune che vuole manifestare. L’ultima protesta è stata organizzata a Boston: donne e uomini hanno sfilato con magliette con la scritta ’Le prostitute pagano le tasse’. Il prossimo evento è fissato per il 19 giugno a Seattle.

Fonte: www.gazzettadiparma.it

MArteLive 2011: festival per l'arte emergente

Event date: 
16-06-1011

Tornano a Parma le selezioni di MArteLive, il festival multi-artistico riferimento per l’arte emergente e per gli addetti ai lavori.

Il festival, organizzato dal collettivo artistico McLuc Culture, si propone come un’opportunità per gli artisti costituendo un incentivo alla formazione di un fermento culturale di cui il nostro territorio è ricco, offrendo ai partecipanti la possibilità di inserirsi nel circuito culturale nazionale. MArteLive consente di confrontarsi con generi e linguaggi sempre differenti rappresentando una valida alternativa alle proposte convenzionali. Le selezioni, con il patrocinio della Provincia di Parma, il Comune di Parma, Quartiere Cortile S.Martino avverranno per Moda&Riciclo il 16 giugno c/o La Giovane Italia Via Kennedy, 7 Parma, Writing il 25 giugno presso lo Skatepark Via Paradigna Parma. Coinvolte anche Reggio Emilia, Piacenza, Mantova, Verona e province limitrofe. I lavori saranno valutati da una giuria di professionisti. Gli artisti selezionati avranno la possibilità di accedere alle finali regionali a Bologna e, in seguito, alla finale romana di settembre. www.martelive.it. Per iscriversi al concorso occorre possedere la MArteCARD ( 8 euro), una tessera che permette di usufruire di sconti e agevolazioni in tutta Italia. Per moda&riciclo gli artisti parteciperanno all’assegnazione di un Premio Speciale per il progetto “Eco-Design” La proposta, in collaborazione con la sezione di Artigianato Artistico, è nata con l’obiettivo di promuovere e premiare la sensibilità eco-compatibile nelle diverse produzioni artistiche. Concorrono per il premio speciale tutti i Designers, o meglio Eco-Designers, siano essi Artigiani, Stilisti, Progettisti che vedono nel riciclo il nuovo strumento di ri-creazione e pongono alla base della loro arte il recupero e la riqualificazione dei materiali come simbolo di funzionalità e innovazione, creatività ed estro al fine di valorizzare il vivere dell’essere umano nel suo vivere in relazione organica con la natura e la società di cui è parte integrante, importante e responsabile e in cui..“Nulla si crea, Nulla si distrugge, Tutto si trasforma!”. Per partecipare e informarsi parma@martelive.it.

City: 
parma

3° Festival del Cortometraggio su Cinema e Psicoanalisi

A settembre si terrà la terza edizione del Festival del Cortometraggio “I Corti sul Lettino - Cinema e Psicoanalisi”, a Napoli, diretto dallo psichiatra e critico cinematografico Ignazio Senatore ed organizzato da Pietro Pizzimento. Si rinnova un appuntamento che in breve tempo è diventato un evento nazionale tra i più ambiti per i filmaker italiani e stranieri. Nelle due precedenti edizioni, le giurie, presiedute dai registi Roberto Faenza e Giuseppe Piccioni, avevano selezionato e premiato il migliore cortometraggio, regista, sceneggiatore, attore protagonista, attrice protagonista, documentario e colonna sonora. Con questa nuova edizione saranno introdotte ben quattro novità: il premio del pubblico, che avrà la possibilità di votare il corto preferito, quello per il miglior corto d’animazione, il miglior corto straniero - con i sottotitoli in italiano - e la migliore fotografia. Per regolamento ogni opera deve avere una durata massima di 60 minuti, inclusi i titoli di testa e di coda e sono ammessi anche i cortometraggi già presentati o già premiati in altri concorsi.

L'iscrizione al 3° Festival del Cortometraggio “I Corti sul Lettino - Cinema e Psicoanalisi” è gratuita e la data di scadenza è il 31 maggio 2011.

L’evento ad ingresso gratuito si svolgerà il 5 e 6 settembre 2011 dalle ore 21.00 alle 24.00, nell’ambito della rassegna "accordi @ DISACCORDI" – XII Festival del Cinema all’Aperto, presso il Parco del Poggio a Napoli.

I partecipanti dovranno inviare alla segreteria del concorso una copia digitale del cortometraggio e la scheda di adesione al bando che si può scaricare dal sito www.cinemaepsicoanalisi.com .
Informazioni : igsenat@tin.it

Digiuno in Piazza San Pietro a Roma per difendere la pubblica gestione della risorsa acqua

Event date: 
09-06-2011

Con lo slogan:
SALVIAMO L’ACQUA!
giovedì 9 giugno alle ore 12:00 in Piazza San Pietro, a Roma, si raduneranno preti e suore, religiosi e religiose uniti in un digiuno di massa per difendere la pubblica gestione della risorsa acqua.
Di seguito riportiamo le motivazioni che vengono addotte come base per il raduno.

Ci stanno rubando l’acqua!
Come possiamo permettere che l’acqua, nostra madre, sia violentata e fatta diventare mera merce per il mercato? Per i cristiani l’acqua è un grande dono di Dio, che fa parte della sua straordinaria creazione e che non può mai essere trasformata in merce.
“Donna, dammi da bere!” chiede un Gesù, stanco ed assetato, a una donna samaritana, nel Vangelo letto durante la Quaresima, in tutte le Chiese cattoliche del mondo.
“Dateci da bere! gridano oggi milioni di impoveriti. In un pianeta, dove la popolazione sta crescendo e l’acqua diminuendo per il surriscaldamento, quel “dateci da bere!”, diventerà un grido sempre più angosciante. Nei volti di quelli assetati, i credenti vedono il volto di quel povero Cristo che ci ripeterà: “Avevo sete...e non mi avete dato da bere!.”
L’ONU afferma che, entro la metà del nostro secolo, tre miliardi di esseri umani non avranno accesso all’acqua potabile. È un problema etico e morale di dimensioni planetarie che ci tocca direttamente. Di fatto, per i cristiani l’acqua è sacra, l’acqua è vita, l’acqua è la madre di tutta la vita sulla terra. Inoltre, per i cristiani l’acqua ha un enorme valore simbolico e sacramentale.
È stato lo stesso Papa Benedetto XVI ad affermare nella sua enciclica sociale Caritas in Veritate n. 27 che l’acqua è un diritto universale di tutti gli esseri umani. Il Compendio della Dottrina Sociale della Chiesa n. 485 afferma inoltre: “L’acqua, per la sua stessa natura, non può essere trattata come una mera merce tra le altre e il suo uso deve essere razionale e solidale”.
Il segretario della CEI, Mons. Mariano Crociata, ha affermato durante il convegno ad Assisi su “Sorella Acqua), in aprile 2011, che: “In questo scenario conservano tutto il loro peso i processi di privatizzazione, che vedono poche multinazionali trasformare l’acqua in affare, a detrimento dell’accesso alle fonti e quindi dell’approvvigionamento, con conseguente perdita di autonomia da parte degli enti governativi. Il tema va affrontato dalla comunità internazionale, per un uso equo e responsabile di questa risorsa, bene strategico – l’oro blu! – attorno al quale si gioca una delle partite decisive del prossimo futuro. Richiede un impegno comune, che sappia orientare le scelte e le politiche per l’acqua, concepita e riconosciuta come diritto umano, come bene dalla destinazione universale (…) A dire quanto queste problematiche tocchino la sensibilità comune, la Corte Costituzionale ha ammesso a referendum due quesiti, sui quali il popolo italiano sarà chiamato ad esprimersi nel prossimo mese di giugno”.
I cristiani non possono accettare la legge Ronchi, votata dal nostro Parlamento (primo in Europa) il 19 novembre 2009, che dichiara l’acqua come bene di rilevanza economica. Il referendum del 12 e 13 giugno sarà molto importante per bloccare questo processo di privatizzazione dell’acqua e per salvare l’acqua come un grande dono per l’umanità

Scendiamo in piazza! Così come hanno fatto i monaci in Myanmar (ex Birmania) contro il regime che opprime il popolo.
Invitiamo, quindi, tutti a trovarci in Piazza San Pietro, a Roma, giovedì 9 giugno alle ore 12:00, per fare un grande digiuno.
Salviamo l’acqua!

p. Adriano Sella e p. Alex Zanotelli
Padova 30 aprile 2011

Per chi vuole dare la propria adesione:
• il sito da visitare e cliccare per mettere il nome della propria adesione è www.nigrizia.it
• oppure inviare e-mail: adrianosella@virgilio.it

City: 
Roma

Cattolici e referendum: un giorno di digiuno per sorella Acqua

A sostegno del referendum del 12-13 giugno e contro la privatizzazione dell'acqua scende in piazza anche la Chiesa. Sacerdoti, suore e missionari si raduneranno il 9 giugno a Piazza S.Pietro, a partire dalle 12, per un giorno di digiuno per "salvare l'acqua" bene comune. L'iniziativa, lanciata dai missionari padre Adriano Sella e padre Alex Zanotelli, fa riferimento alle parole sull'acqua come bene comune pronunciate più volte da Benedetto XVI, contenute nel Compendio della Dottrina Sociale della Chiesa, ed espresse di recente anche dal segretario della Cei, Monsignor Mariano Crociata, durante il convegno ad Assisi su "Sorella Acqua" tenutosi ad aprile 2011. In quell'occasione Monsignor Crociata aveva affermato: "In questo scenario, conservano tutto il loro peso i processi di privatizzazione, che vedono poche multinazionali trasformare l'acqua in affare, a detrimento dell'accesso alle fonti e quindi dell'approvvigionamento, con conseguente perdita di autonomia da parte degli enti governativi. Il tema va affrontato dalla comunità internazionale, per un uso equo e responsabile di questa risorsa, bene strategico attorno al quale si gioca una delle partite decisive del prossimo futuro. Richiede un impegno comune - proseguiva Crociata - che sappia orientare le scelte e le politiche per l'acqua, concepita e riconosciuta come diritto umano, come bene dalla destinazione universale". "A dire quanto queste problematiche tocchino la sensibilità comune - affermava il Segretario generale della Cei - la Corte costituzionale ha ammesso a referendum due quesiti, sui quali il popolo italiano sarà chiamato a esprimersi nel prossimo mese di giugno". Ai sacerdoti, ai religiosi e alle religiose si chiede di scendere in piazza "come hanno fatto i monaci in Myanmar contro il regime che opprime il popolo". "Venite - recita l'appello - con i vostri simboli sacerdotali e religiosi, ma anche con i vostri manifesti pastorali, per gridare a tutto il popolo italiano: 'Salviamo l'acqua!'"
Fonte: dirittisociali.it

Il 1° maggio: la storia della nascita della festa dei lavoratori

“Il 1° maggio nasce il 20 luglio 1889, a Parigi”. A lanciare l'idea è il congresso della Seconda Internazionale, riunito in quei giorni nella capitale francese :
“Una grande manifestazione sarà organizzata per una data stabilita, in modo che simultaneamente in tutti i paesi e in tutte le città, nello stesso giorno, i lavoratori chiederanno alle pubbliche autorità di ridurre per legge la giornata lavorativa a otto ore e di mandare ad effetto le altre risoluzioni del Congresso di Parigi”.
Poi, quando si passa a decidere sulla data, la scelta cade sul 1 maggio. Una scelta simbolica: tre anni prima infatti, il 1 maggio 1886, una grande manifestazione operaia svoltasi a Chicago, era stata repressa nel sangue. (accadrà, con ben altre motivazioni, anche nel 1948, a Portella della Ginestra, con un'altra strage di lavoratoti, ndr).
Già gli inizi si fanno Storia. Storia che procede con alti e bassi – l'abolizione durante il ventennio fascista, le forti contrapposizioni del dopoguerra -, e “bisognerà attendere il 1970 per vedere di nuovo i lavoratori di ogni tendenza politica celebrare uniti la loro festa”.
Oggi un'unica grande manifestazione unitaria esaurisce il momento politico, mentre il concerto rock che da qualche anno Cgil, Cisl e Uil organizzano per i giovani sembra aderire perfettamente allo spirito del 1 maggio, come lo aveva colto nel lontano 1903 Ettore Ciccotti:
"Un giorno di riposo diventa naturalmente un giorno di festa, l'interruzione volontaria del lavoro cerca la sua corrispondenza in una festa de'sensi; e un'accolta di gente, chiamata ad acquistare la coscienza delle proprie forze, a gioire delle prospettive dell'avvenire, naturalmente è portata a quell'esuberanza di sentimento e a quel bisogno di gioire, che è causa ed effetto al tempo stesso di una festa".
Dall'archivio storico “Manuela Mezzelani” della Cgil di Roma e Lazio.

Fonte: www.ntr24.tv

Il concerto del primo maggio a Roma: La Storia, La Patria, Il Lavoro con Ennio Morricone e i 150 anni dell'unità d'Italia

Il concerto romano ogni anno attira decine di migliaia di persone da ogni angolo della penisola, rimanendo forse l’evento musicale più atteso e affollato dell’anno. Tra gli spettatori molti sono giovani. Anzi, non esiterei a dire che la maggior parte di coloro che affollano Piazza San Giovanni sono giovanissimi.

Eppure, assieme agli artisti della nuova generazione, sul palco del Concerto del Primo Maggio si alterneranno anche moltissimi cantanti over 60. Insomma ce n’è davvero per tutti i gusti, anche per chi è un po’ più avanti con gli anni.

Sul palco di Piazza San Giovanni, infatti, vedremo innanzitutto il maestro Ennio Morricone che aprirà le danze eseguendo il brano Elegia Per L’Italia, composto per l’occasione al fine di festeggiare i 150 anni dell’Unità d’Italia.

Poi ci saranno Edoardo Bennato (cavolo, non sapevo avesse 62 anni), Lucio Dalla, Francesco De Gregori e, su tutti, Gino Paoli classe 1934 al debutto assoluto sul palco del Primo Maggio nella capitale.

Ricordiamo che il tema portante del concerto del Primo Maggio 2011 sarà La Storia Siamo Noi – La Storia, La Patria, Il Lavoro e che tutta la kermesse sarà presentata da Neri Marcorè e trasmessa in diretta televisiva a partire dalle ore 15.15 su Rai Tre.

http://www.musica10.it

Festival del giornalismo 2011

Event date: 
13-04-2011

Torna a Perugia per la sua quinta edizione il Festival del Giornalismo.
Dal 13 al 17 Aprile 2011 il capoluogo umbro ospiterà uno degli eventi più attesi del genere.
Molti gli eventi e gli ospiti annunciati.
In allegato il programma definitivo.

City: 
Perugia

Manifestazione nazionale di precari, disoccupati, studenti in cento piazze d'Italia

Il 9 aprile é una grande giornata di mobilitazione in cui finalmente i precari, disoccupati, lavoratori autonomi, studenti, giovani senza diritti scendono in piazza per manifestare, uniti, la loro esistenza, per rivendicare i diritti che oggi sono negati, per far sentire la propria voce e raccontare chi sono, perché vogliono un altro paese, un paese che investa sulla ricerca e sulle giovani generazioni invece di relegarle ai margini del sistema produttivo, mortificandone le competenze e cancellando ogni possibilità di realizzazione personale.

Non una sola grande manifestazione a Roma, ma centinaia di piazze in tutta Italia da cui gridare la loro esistenza e il loro desiderio non più rinviabile di vivere la vita.

I grandi della terra a Roma per celebrare l'unità d'Italia

Il 17 marzo, con la visita del Presidente della Repubblica all'altare della patria e al Panteon dove si trova la tomba di Vittorio Emanuele II padre della Patria inizieranno le celebrazioni del 150mo anniversario dell'unità d'Italia.
Il 2 giugno festa della Repubblica alla tradizionale parata lungo Via dei Fori Imperiali saranno presenti 26 capi di Stato tra cui Obama e Putin.

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