salute

Giappone alza la soglia delle radiazioni. In pericolo i bambini

Greenpeace chiede al governo del Giappone di "revocare l'ordinanza che innalza da 1 a 20 milliSievert all'anno (mSv/anno) la soglia di esposizione massima alla radioattivita' ammessa per la popolazione civile e i bambini". La soglia di 20 mSv/anno "e' la stessa adottata per lavoratori adulti nelle centrali nucleari, venti volte maggiore di quella internazionalmente accettata per la popolazione civile di cui i bambini costituiscono la frazione piu' esposta a rischio tumore". L'associazione ha sollecitato i governi di vari paesi a chiedere al governo del Giappone di revocare questa decisione.

Una lettera e' stata inviata dal direttore esecutivo di Greenpeace Italia Giuseppe Onufrio al presidente del Consiglio Berlusconi nella quale si richiede di "affrontare immediatamente la questione con il governo del Giappone, raccomandandogli di revocare le recenti disposizioni e di applicare il limite di 1mSv/anno per l'esposizione alla radioattivita' della popolazione civile".

Elevare la soglia di esposizione ammessa per i bambini "e' intollerabile- denuncia Juniki Sato, direttore di Greenpeace in Giappone- il governo giapponese non puo' semplicemente aumentare i limiti di legge per convenienza politica e per dare l'impressione che tutto vada bene". Se c'e' una lezione che abbiamo appreso dal disastro di Cernobyl "e' la particolare vulnerabilita' dei bambini al rischio da radiazioni", avverte Sato.

Fonte: greenpeace.org

L'ambiente é un bene prezioso che noi mettiamo continuamente in pericolo

Caro italiano medio c'è qualcosa che devi sapere.
Devi sapere che mentre fai una passeggiata nel parco cementificato della tua città, o mentre chiacchieri con qualche conoscente nella piazzetta del tuo paesino, sulla tua testa si sta consumando un tragico complotto: alcuni aerei passano nel nostro cielo e lasciano delle scie che non sono vapore acqueo, non sono scie di condensazione in quanto non provengono dal motore del velivolo (basta sapere dov'è posizionato il motore di un comune aereo, riprendere gli aerei con una buona videocamera ed ingrandire l'immagine). Tali scie provengono dalla coda degli aerei e non sono del tutto innocue. Sono sostanze chimiche che vengono irrorate nella nostra atmosfera con uno scopo ben preciso: quello di assuefare il nostro cervello. Se fossero semplici aerei civili, come vogliono farci intendere gli altri, non volerebbero in tondo né a zig zag, non volerebbero su rotte ravvicinate. Sono aerei che assecondano un'operazione militare che in Italia fino al 2003 non esisteva e che dal 2003 in poi ha preso il sopravvento sulle nostre teste. Sapendo che le scie di condensazione sono molto rare e che si formano ad alte quote scomparendo dopo pochissimi minuti, viene da pensare che queste scie, sembrano avere la forma di cirri che via via si "allargano" nel cielo e persistono in esso per lunghe ore.
Le irrorazioni chimiche sul nostro corpo a lungo andare, ci causano una malattia della pelle chiamata "Morgellons" causata dal contatto con la nostra pelle di alluminio, bario, polvere intelligente a base di silicio ed altre sostanze altamente velenose. Tali sostanze producono escoriazione della cute, piaghe, pruriti insopportabili. INFORMATEVI E RIBELLATEVI.
Un altra causa dell' instupidimento delle masse è l'aggiunta di fluoro nelle acque ed in altri prodotti (come i dentifrici per la nostra igiene orale) e di mercurio nei vaccini. Prendendo esempio dalla pratica nazista del 1930, quando Hitler voleva che il mondo fosse assoggettato dalla sua filosofia, oggi il fluoruro viene addizionato all'acqua potabile e serve ad assuefare una particolare area del nostro cervello per renderci inetti a chi ci governa/comanda. Il mercurio è nei vaccini ed i vaccini sono obbligatori. Oggi non puoi portare tuo figlio a scuola o fargli intraprendere qualche attività che implichi il buono stato della salute, senza averlo prima vaccinato. Quella della vaccinazione è una pratica alienante che inizia dalle primissime settimane di vita del bambino. Vaccini tuo figlio per proteggerlo dalle malattie infantili e qualche anno dopo, con molte probabilità tuo figlio contrarrà una di quelle malattie dalle quali tu volevi proteggerlo. Questo non perché il caso ha voluto che fosse così, ma perché nella costituzione chimica dei vaccini vengono aggiunte sostanze altamente nocive proprio come il mercurio.
Quello che mangiamo, infine.
Il Codex Alimentarius è un insieme di norme elaborate nel 1963 dalla FAO (Food and Agricolture Organization) e dalla WHO (World Health Organization). Questo insieme di norme ha il compito di fissare regole a livello mondiale per l'alimentazione e la protezione del consumatore. PROBABILMENTE BUGIE.
La verdura e la frutta non hanno più il sapore di una volta e non hanno neanche il medesimo contenuto in vitamine e sali minerali di una volta, questo è palese. Ecco, per evitare di soccombere a questa "privazione vitaminico-salinica", sono stati introdotti sul mercato degli integratori assolutamente naturali ma nocivi perché prodotti sempre tramite un processo chimico, industriale. Questo gioco, implica che vengano usate più sostanze chimiche atte alla crescita delle colture (vedi pesticidi e diserbanti). Gli animali si cibano di foraggio, ormoni della crescita sintetici ed antibiotici per avere delle carni tenere al momento della macellazione e abbondante latte. Un cocktail di cui anche noi ci cibiano, successivamente.
Questi ormoni della crescita, però sono nocivi per gli animali, provocano in essi una malattia chiamata "Mastite" che induce gli allevatori ad essere curata tramite antibiotici. E così, nel nostro latte bianco come la neve si nascondono dosi di antibiotici e tracce di batteri della malattia suddetta.
È questo quello che sta dietro al Codex Alimentarius?
È questo il modo attravero il quale queste organizzazioni si occupano di noi, della nostra salute?
Questo è il secolo dei veleni dentro e fuori di noi. Il secolo delle menzogne, delle scie chimiche, del fluoro, del mercurio e degli OGM.
Il secolo della dittatura mediatica che ci fascia le teste, ci imbavaglia la bocca e ci incatena all'ignoranza.

Fukushima è come Chernobyl: allarme ufficiale dell'agenzia atomica

Dopo una nuova scossa di terremoto di grado 7 della scala Richter l'incidente nucleare di Fukushima é stato innalzato al livello 7, il massimo raggiungibile, lo stesso di Chernobyl, il più grave mai verificatosi. Lo rende noto l'agenzia giapponese per la sicurezza nucleare.
La stima era già stata anticipata dagli esperti e dalla stampa giapponese, ma solo ora è stata ufficializzata. E’ vero che le emissioni della centrale di Fukushima sono solo il 10% di quelle di Cernobyl, ma durano da mesi e ancora continuano, per cui sono destinate a superare quelle di Cernobyl.

Fukushima: contaminazione in aumento. Dopo il mare, la carne

La contaminazione "potrebbe derivare" da un ruscellamento diretto delle acque dell'impianto in mare, ha dichiarato la società giapponese, anche se l'origine di questa contaminazione non è nota. I maggiori sospetti sono sempre sulle possibili fratture ai gusci dei reattori, in particolare delle unità n. 1, 2 e 3.

Le autorità giapponesi cercano di minimizzare il problema confermando che nella zona la pesca è vietata, ma intanto hanno deciso di effettuare analisi anche a distanza maggiore dalla centrale. Se fino ad ora i campioni erano stati presi a circa 300 metri di distanza, adesso si procederà a campionare stazioni a 1,5 km dall'impianto danneggiato dallo tsunami.

Nel frattempo, l'Aiea (Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica) ha confermato le affermazioni di Greepeace secondo cui la contaminazione è estesa a un raggio di ben oltre i 30 km dalla centrale e ha chiesto di allargare la fascia da evacuare, ricevendo la stessa risposta negativa dal governo.

Che la contaminazione sia estesa è confermato anche dal fatto che per la prima volta è stato trovato un campione di carne, proveniente dalla Prefettura di Fukushima, che supera i livelli ammessi dicontaminazione radioattiva: 510 Bequerel rispetto ad un massimo ammesso di 500. La contaminazione deriva dal Cesio-137 che, a differenza dello Iodio-131, decade molto più lentamente: ci vorranno 3 secoli per sbarazzarsi di questa contaminazione.

Infine, ieri il presidente dell'Agenzia Francese della Sicurezza Nucleare ha ventilato una "moratoria" alla costruzione dell'EPR: un esperto ha infatti dichiarato che la centrale di Flamanville, in costruzione lungo la costa del Canale della Manica, è esposta, come altri due impianti già in funzione, allo stesso rischio di Fukushima. Si tratta dello stesso tipo di centrale che ENEL vuol costruire in Italia.

Fonte: Greenpeace.org

Supergolosi: per loro il cibo ha l'effetto di una droga

Gli esperti dell'Università dello Yale in USA hanno sottoposto donne magre e obese a un test che permette di valutare la loro dipendenza dal cibo.
Poi hanno osservato con la risonanza magnetica il loro cervello mentre rispondeva a certi stimoli.
Ebbene hanno potuto osservare che maggiore é la dipendenza della persona dal cibo e maggiore é l'attivazione dell'area dell'appagamento, del piacere e della motivazione, proprio come avviene con le droghe.

(Fonte: city.it)

Sostanze chimiche e disturbi neurologici

L’inibizione del gene NTE provoca nei topi disturbi di comportamento simili a quelli dell’uomo. I ricercatori del Salk Institute for Biological Studies (California, USA) hanno infatti identificato un gene che potrebbe collegare certi pesticidi e prodotti chimici a un grande numero di disturbi neurologici, compresa la sindrome da deficit di attenzione/iperattivita’ (ADHD). La scoperta - pubblicata dalla rivista “Nature Genetics” - e’ la prima a mostrare un chiaro collegamento genetico fra disturbi neurologici ed esposizione a organofosfati. Il gene non era stato preso in considerazione negli tentativi precedenti da parte degli scienziati di trovare una connessione fra questi agenti chimici ed il discusso disturbo infantile del comportamento. Gli organofosfati comprendono gas nervini letali, come il Sarin, ma anche normali pesticidi domestici. Carrolee Barlow ed i suoi colleghi hanno scoperto che, nei topi, l’esposizione agli organofosfati inibisce l’attività di un gene chiamato "NTE". Questa inibizione puo’ uccidere i topi prima ancora della nascita, oppure portare ad una serie di comportamenti molto simili all’ADHD. Alcuni dei problemi neurologici emersi assomigliano anche a molti dei sintomi della sindrome del Golfo, il disturbo psichiatrico - di origine sconosciuta che ha colpito numerosi reduci del conflitto contro l’Iraq del 1991. Il gruppo di Barlow aveva originariamente indagato come i fattori ambientali potevano influire sul sistema nervoso. Aveva così scoperto che i topi privi del gene NTE morivano prima della nascita. Ma ha anche osservato che i topi con soltanto una copia del gene, se esposti a organofosfati sperimentali ed esaminati lungo un prolungato arco di tempo, esibiscono comportamenti simili all’ADHD.
"Un altro chiaro segno della grande approssimazione delle tesi degli sponsor della soluzione psicofarmacologica - ha commentato Luca Poma, Portavoce Nazionale della Campagna Giu le Mani dai Bambini - dal momento che appare sempre più chiaramente che l'ADHD, più che una malattia di origine biologica in quanto tale, è invece una manifestazione di sintomi i più vari, ognuno dei quali ha un suo preciso motivo d'essere, di carattere clinico: eccesso di metalli pesanti nel sangue, intolleranze alimentari, disagi di carattere psicologico, assunzione impropria di pesticidi, e molti altri motivi, peraltro dettagliatamente mappati dai nostri specialisti. Si rivela quindi superficiale l'approccio riduzionista di chi liquida tutto con una semplicistica classificazione qual'è quella dell'ADHD, un etichetta che tutto vuole racchiudere e in compenso nulla risolve"
(Elaborazione Nature Genetics, abstract fornito dalla sezione Ricerca Scientifica di Giule le Mani dai Bambini)

Che cosa ne è del Metodo Di Bella a sette anni dalla morte del professore

Che cosa ne è del Metodo Di Bella a sette anni dalla morte del professore

Il 3° Congresso Mondiale di Oncologia ("BIT's 3rd World Cancer Congress 2010"), tenutosi a Singapore dal 22 al 25 giugno scorso, ha invitato a partecipare il Dr. Giuseppe Di Bella, che ha presentato una relazione sul Metodo Di Bella (MDB).
L'invito era giunto all'inizio di marzo. Comprensibile l'incertezza sull'opportunità di parteciparvi, nel timore che posizioni preconcette rendessero improduttiva l'impegnativa trasferta.

Un secondo ed esplicito invito ha dissipato ogni indugio, inducendo il Dr. Di Bella ad inviare il testo della propria relazione. Ecco il testo dell'invito
"Dear Dr. Di Bella G,
I have previously emailed a formal invitation of BIT Life Sciences' 3rd World Cancer Congress, but I have not yet received a reply. To ensure that you do not miss out, I extend my invitation to you again to express my sincere wish for your participation in this congress to move the anti-cancer research & care agenda forward.
Based upon your great contributions to the study and research on cancer, you are expected to take part in BIT Life Sciences 3rd World Cancer Congress (WCC) with the theme of Health Science without Borders, which will be held from June 22 to June 25, 2010 in Singapore EXPO, Singapore. On behalf of the Organizing Committee, it’s our honor to welcome you to give a speech at the conference."
(Caro dott. Di Bella G.,
Le abbiamo mandato un invito formale per il Terzo congresso mondiale di Oncologia cui non abbiamo ricevuto risposta.... é nostro vivo desiderio che lei partecipi...
Sulla base del suo grande contributo allo studio e alla ricerca sul cancro, ci aspettiamo che prenda parte al Terzo congresso mondiale di Oncologia ...
Per conto del comitato organizzativo é un onore averla come relatore alla conferenza.)

Questa l'incoraggiante risposta ricevuta dal Prof. Michael Guo:
"Dear Dr. Giuseppe Di Bella, We welcome you to partecipate the conference and it is honor that you could deliver a lecture at the conference. We are pleased to inform you that you are entitled to be our speaker for Track 5-10: Clinical Update on Combination Cancer Therapy"
(Caro Dott. Giuseppe Di Bella, siamo lieti che lei partecipi alla nostra conferenza e per noi è un onore che lei possa presentare una relazione al Congresso. Teniamo ad informarla che lei é titolato ad essere il nostro relatore nel contesto della sezione 5-10: Aggiornamento clinico sulle terapie combinate del cancro).

Il testo inviato dal Dr. Di Bella è stato sottoposto alla verifica del comitato scientifico, formato da eminenti ricercatori, tra cui il premio Nobel Andrew Schally (Andrew Viktor Schally - Wilno, 30 novembre 1926, biologo e endocrinologo polacco naturalizzato statunitense, è stato insignito del premio Nobel per la medicina nel 1977, insieme a Roger Guillemin, per le scoperte sulla produzione degli ormoni proteici dell'encefalo).
"Quale, a parte la maggiore obiettività della medicina clinica e sperimentale estera, la ragione di questo invito? L'esperienza ci ha resi assai disincantati e molto concreti, per cui, ben lungi dal volere usare toni ingenuamente tripudianti....., siamo propensi a credere che abbiano suscitato un vivo interesse le recenti pubblicazioni sul MDB. Perché, si dirà? Non è la prima volta che appaiono lavori sui risultati testati della terapia: d'accordo, ma finora non era stato possibile pubblicare casi assolutamente unici nella storia della lotta ai tumori. Ci riferiamo ai seguenti lavori, apparsi nel giro di poco più di un anno":

1) Di Bella G., et al.: Complete objective response of neuroblastoma to biological treatment. Neuro Endocrinol Lett. 2009;30(4):437-49.

2) Di Bella G. et al: Complete objective response of oesophageal squamocellular carcinoma to biological treatment., Neuro Endocrinol Lett. 2009;30(3):312-21.

3) Di Bella G.: Complete objective response to biological therapy of plurifocal breast carcinoma. Neuro Endocrinol Lett. 2008 Dec;29(6):857-66.

"Cos'hanno di "speciale" questi lavori? E' presto detto: si tratta di tumori maligni non operati, né sottoposti a chemio o radio, ma totalmente e stabilmente risolti solo con il Metodo Di Bella (MDB). E allora...? ... è bene sappiate che non esistono nella letteratura oncologica tumori solidi non operati e completamente risolti con l'esclusivo ricorso ad una terapia farmacologica, sia essa chemioterapia, radioterapia o ....anticorpi monoclonali! Evidentemente il costume, che sembrerebbe tutto casalingo, di fare spallucce di fronte ad eventi di questa portata - in barba ai 15 milioni di morti di cancro annuali - non è condiviso da settori importanti dell'oncologia mondiale".

L'articolo allegato illustra bene queste che sono le ragioni per cui il figlio del professor Di Bella ha ricevuto questo riconoscimento che rende onore al padre, un illustre italiano misconosciuto in patria. L'articolo é ripreso dal sito ufficiale del Metodo Di Bella.

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La Semeiotica Biofisica Quantistica: un approccio rivoluzionario alla diagnostica e alla terapia

La semeiotica biofisica quantistica (SBQ) è una nuova disciplina della medicina, che studia ed interpreta i segnali del corpo umano al fine di scoprirne e diagnosticarne eventuali patologie.
Essa permette di rilevare fin dalla nascita l’esistenza di ben definite potenziali patologie come il cancro, il diabete mellito tipo 2, l’arteriosclerosi, l’ipertensione, le cardiopatie ischemiche, consentendo una effettiva prevenzione primaria e favorendo opportune terapie preventive.
E' da sottolineare il suo ruolo complementare ed integrativo alla diagnostica tradizionale spesso non in grado di rilevare patologie in corso ma silenti, ed il suo carattere altamente innovativo nell'identificare gli stadi pre-clinici di molte tra le più gravi patologie.
L'articolo cerca di introdurre le persone prive di nozioni mediche ai principi della disciplina.

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Medici Senza Frontiere: India, pressioni europee per limitare la produzione di farmaci generici a basso costo

"L’india deve resistere alle pressioni esercitate dall’Unione Europea per farle accettare, come parte degli accordi di libero scambio, provvedimenti nocivi che avranno un enorme impatto sull’accesso a farmaci generici a basso costo": lo denuncia l’organizzazione medico-umanitaria Medici Senza Frontiere (Msf).

Nella ripresa dei negoziati sugli accordi di libero scambio, di cui fa parte la discussione del delicato capitolo sulla proprietà intellettuale, viene riferito che ora il gabinetto del Primo Ministro indiano sia pronto a cedere alle richieste dell’Unione Europea, imponendo severe limitazioni alla capacità dell’industria dei farmaci generici indiani di produrre medicinali salva-vita a prezzi concorrenziali.

“Chiediamo al Primo Ministro indiano di opporsi alle pressioni dell’Unione Europea e difendere il ruolo dell’India in quanto ‘farmacia’ dei paesi in via di sviluppo”, dichiara Unni Karunakara, Presidente internazionale di Msf.

MSF fa affidamento ai farmaci a basso costo prodotti in India per curare più di 160.000 persone sieropositive nei paesi in via di sviluppo. L’India è anche la fonte dell’80% dei farmaci antiretrovirali acquistati da donatori come il Fondo Globale. Ma da quanto trapela dalla bozza dell’accordo sugli accordi commerciali, l’Europa sta spingendo l’introduzione di diverse disposizioni che limiterebbero la competizione dei produttori di farmaci generici.

I farmaci generici indiani hanno giocato un ruolo fondamentale nel considerevole aumento delle cure antiretrovirali nei paesi in via di sviluppo perché, fino al 2005, il paese non imponeva brevetti sulle medicine. Questo ha permesso alle industrie farmaceutiche di produrre farmaci a basso costo, facendo abbassare i prezzi del 99% negli ultimi 10 anni. Ma, a partire dal 2005, le regole dell’Organizzazione Mondiale del Commercio hanno obbligato l’India a imporre i brevetti sui farmaci. Questo sta avendo un impatto negativo nell’accesso alle nuove versioni di seconda linea dei farmaci antiretrovirali a basso costo, alcune delle quali sono già state coperte da brevetto in India.

Ora, le politiche che vengono spinte dall’Unione Europea restringerebbero ulteriormente la produzione di medicinali a basso costo. In particolare, l’UE sta cercando di imporre la cosiddetta “esclusività dei dati” che agirebbe come un brevetto bloccando il mercato dei farmaci generici fino a 10 anni. Cosa ancor più preoccupante, l’esclusività dei dati si applicherebbe anche a prodotti che per la legge indiana non richiedono un brevetto. Agendo sottobanco come protezione per tutelare i monopoli, l’esclusività dei dati bloccherebbe lo sviluppo di nuove combinazioni farmaceutiche a dose fissa, che permettono di condensare più medicine in un’unica pillola, nonostante queste non possano essere messe sotto brevetto in India.

Fonte: www.medicisenzafrontiere.it

Radio Vaticana: risultati epidemiologici sconvolgenti ed inconfutabili

Coordinamento dei Comitati di Roma Nord

RADIO VATICANA - Il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Roma, dott.ssa Zaira Secchi, a seguito delle conclusioni della perizia epidemiologica condotta dal proprio consulente tecnico d’ufficio, dott. Andrea Micheli, dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, ha dichiarato concluso l’incidente probatorio che era stato richiesto nel 2006 dalla Procura della Repubblica di Roma nell’ambito del procedimento penale indiziario in corso nei confronti dei responsabili della Radio Vaticana ed ha rimesso gli atti al sostituto Procuratore della Repubblica, dott. Stefano Pesci, che istituirà il processo penale formale. Dopo dieci anni dall’inizio della vicenda penale, i risultati sconvolgenti della perizia epidemiologica (Studio Marconi), durata oltre quattro anni, dimostrano “un’associazione coerente, importante e significativa” di rischio di morte per leucemia o di rischio di ammalarsi di leucemia, linfoma e mieloma per lunga esposizione residenziale alla Radio Vaticana fino a 12 chilometri di distanza da questa.

Il perito del Tribunale ha affermato: “l’eccesso di rischio è clamorosamente alto. …L’effetto è molto importante e non può essere dovuto al caso… I risultati ottenuti sono assolutamente impressionanti. … Non siamo stati in grado di trovare un fattore di causa diverso dalla Radio Vaticana. … Non si può non pensare che lì sia successo qualcosa di importante per la vita di quelle persone, che non è spiegabile con altra causa che non siano le emissioni della Radio Vaticana. … I risultati hanno a che fare con la dislocazione in cui queste persone hanno abitato nella loro vita e questi bambini hanno abitato nel loro periodo di vita. … Livelli così elevati di rischio si riscontrano, nella letteratura scientifica, soltanto negli studi epidemiologici relativi alle zone che hanno subito gli effetti dell’esplosione di una bomba atomica.”

Lo studio di mortalità ha analizzato i decessi per tutte le età avvenuti negli anni dal 1997 al 2003 per quelle patologie ed ha esaminato i 20 anni di storia abitativa antecedenti la data della morte, determinando, fino a 12 chilometri dalla Radio Vaticana, un fattore di rischio di morte per leucemia 4,9 volte superiore al valore atteso oltre i 12 km. di distanza ed un fattore di rischio pari a 1,7 volte se si considerano tutte le patologie tumorali del sistema emolinfopoietico (leucemie, linfomi, mielomi). Tale rischio sale rispettivamente a 6,6 volte e a 2,2 volte fra 6 e 12 km. Questo si traduce in circa 3 casi stimati di morte per esposizione residenziale alla Radio Vaticana per ciascuno dei 7 anni di studio.

Lo studio di incidenza ha analizzato i casi di leucemie, linfomi e mielomi nei bambini da 0 a 14 anni avvenuti negli anni dal 1989 al 2005 ed ha esaminato l’intera storia abitativa individuale antecedente la data in cui si è manifestata la patologia, determinando, fino a 12 chilometri dalla Radio Vaticana, un fattore di rischio di ammalarsi di quelle patologie da 4,1 a 4,7 volte superiore al valore atteso oltre i 12 km. di distanza. Il rischio sale fino a 6,9 volte se si considerano solo i bambini di età maggiore di un anno. Questo si traduce in circa 1 caso stimato di leucemia o linfoma per esposizione residenziale a Radio Vaticana per ciascuno dei 17 anni di studio.

Il Coordinamento dei Comitati di Roma Nord chiede alle autorità nazionali e locali:

1. l’immediata sospensione delle trasmissioni della Radio Vaticana e la sua delocalizzazione in un luogo in cui non possa accrescere il rischio di morte e di malattie per gli esseri umani, oppure l’abbandono totale di questa obsoleta tecnologia in favore della diffusione satellitare dei propri programmi radiofonici;

2. l’immediato blocco del rilascio di concessioni edilizie nel territorio oggetto di indagine;

3. l’istituzione nello stesso territorio di un controllo sanitario pubblico specifico di diagnosi delle patologie in esame, attraverso cui indirizzare urgentemente gli ammalati nei centri clinici specializzati per la cura;

4. l’istituzione di un registro dei tumori nel territorio oggetto dell’indagine epidemiologica.

Il Coordinamento dei Comitati di Roma Nord rileva la situazione paradossale in cui si è venuto a trovare in questa triste vicenda il prof. Umberto Veronesi che, da una parte è tenace fautore della prevenzione delle malattie oncologiche (“occorre mangiare meno carne”), dall’altra è passato da Ministro della Salute, durante il cui mandato istituì il Gruppo di Studio Ministeriale che, con il Rapporto ISTISAN 25/2001 dell’Istituto Superiore di Sanità, contrastò duramente i risultati dei primi due studi epidemiologici condotti nel territorio limitrofo agli impianti della Radio Vaticana dall’Agenzia di Sanità Pubblica del Lazio e dall’Università di Firenze, a consulente tecnico del collegio di difesa dei responsabili dell’emittente della Santa Sede.

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