salute

Prigionieri della Rete: apertura dell’ambulatorio per la cura della dipendenza da Internet

A Roma, presso il policlinico “Agostino Gemelli”, l’apertura dell’ambulatorio per la cura della dipendenza da Internet.
Ne parla Federico Tonioni, responsabile dell’ambulatorio dedicato alla cura dell’Internet Addiction.
L’assenza del limite, il problema del controllo, le conseguenze ed il trattamento.
“Internet è la testimonianza concreta di un nuovo modo di pensare, è uno strumento che ha amplificato la libertà di comunicazione tra gli esseri umani: il nostro ambulatorio si rivolge solo a quelle persone che, paradossalmente, di fronte a questo mezzo, cominciano a sentirsi meno liberi, senza alternative extraweb“.

Interviewee: 
Federico Tonioni
Interview text: 

Ricerca inglese sui bambini iperattivi: premi e incentivi sono meglio dei farmaci

L’articolo pubblicato sulla rivista Biological Psichiatry, circa uno studio della Nottingham University sui cosiddetti bambini, ragazzi, adolescenti affetti dalla sindrome denominata Ddai (disturbo da deficit di attenzione e iperattività), conosciuta in inglese con l'acronimo Adhd (Attention deficit hyperactivity disorder), apre nuove prospettive sul problema.

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La "defensina-1" si trova nel sistema immunitario delle api: è una proteina che può uccidere i batteri

E' una proteina il componente finora "segreto" contenuto nel miele e capace di uccidere i batteri. La defensina-1, che si trova nel sistema immunitario delle api, è stata scoperta durante uno studio condotto dai ricercatori del Centro Medico Accademico di Amsterdam, che ha chiarito la base molecolare dell’attività antibatterica. La dolce notizia è stata pubblicata sulla rivista della Federazione delle Società americane di Biologia sperimentale, Faseb journal, dove si anticipano i possibili usi antibiotici: la proteina di origine animale potrebbe un giorno essere usata per trattare ustioni e infezioni della pelle e per sviluppare nuovi farmaci contro le infezioni resistenti agli antibiotici. «Il miele o suoi componenti isolati - spiega uno degli scienziati - potrebbero essere di grande importanza per la prevenzione e il trattamento di infezioni causate da batteri antibiotico-resistenti». I ricercatori hanno testato in laboratorio l’attività antibatterica di ciascun componente del miele su un gruppo di batteri antibiotico-resistenti, isolandoli selettivamente per determinare il loro contributo antibatterico individuale. Dall’analisi della defensina-1, gli scienziati hanno concluso che la grande maggioranza delle proprietà antibatteriche del miele proviene proprio da questa proteina. Questa informazione mette in luce anche il funzionamento interno del sistema immunitario delle api, che potrebbe un giorno aiutare gli allevatori a creare api più sane e robuste. «Sappiamo infatti da tempo che il miele può esserci d’aiuto nei mali, ma non sapevamo in che modo», ha commentato il direttore del Faseb Journal, Gerald Weissmann.

Fonte: www3.lastampa.it 27/07/2010

Inghilterra: primo trapianto di trachea su un bambino con le sue staminali per evitare il rigetto

Un intervento pioneristico è stato eseguito e concluso con successo su un bambino inglese di 11 anni: gli è stata ricostruita la trachea usando le sue stesse cellule staminali. È il primo intervento di questo genere su un bambino. Ciaran, questo il suo nome, è nato con la stenosi tracheale di un lungo segmento, patologia che rende la trachea molto stretta. Per porre fine ai suoi problemi, i medici del Great Ormond Street Hospital di Londra hanno prima prelevato cellule staminali dal suo midollo osseo per poi iniettarle in un donatore di trachea, trovato in Italia. Quindi hanno trapiantato l'organo, permettendo così alle staminali di trasformarsi in cellule del suo stesso corpo. L'obiettivo dei medici era di evitare eventuali problemi di rigetto. Tutto è andato bene. I dottori infatti hanno riscontrato il ripristino del flusso di sangue.
L'intervento è stato necessario visto il fallimento e le complicazioni dei precedenti cui era stato sottoposto il bambino. Il primo all'età di due anni e mezzo gli aveva ricostruito le vie aeree, ma lo stent (struttura metallica cilindrica) utilizzato gli aveva eroso l'aorta. Dopo di che ha subito altri due interventi, finché otto mesi fa non si è ripresentato lo stesso problema dello stent, che ha causato un massiccio sanguinamento. Così i dottori hanno optato per le cellule staminali, con lo stesso tipo di intervento sperimentato per la prima volta in Spagna nel 2008 su una donna. Ciaran è stato il primo bambino nel mondo a subire un trapianto di trachea con staminali autologhe.

(Fonte: Ansa)

Sempre più giovani rincorrono l’euforia di moda del finto strangolamento con gravi rischi per la salute

È l'ultima moda in voga tra i giovani d'Oltreoceano che si divertono a strangolarsi fino alla soglia dello svenimento per poi mettere i loro macabri video in rete. L'effetto è una forte euforia, ma il rischio maggiore che si corre è quello di morire.

Strangolarsi o farsi strangolare è sicuramente una tecnica molto antica e diffusa soprattutto negli ambienti sadomaso. Esercitare una forte pressione sulla carotide impedisce al sangue di irrorare la testa così che, una volta lasciata la presa, il cervello viene di colpo invaso dall'ossigeno. Il risultato? Una forte euforia. Anche se il rischio maggiore che si corre è quello di morire. Molteplici poi i danni che questa pratica può causare. Si va da quelli cerebrali fino alle contusioni riportate in seguito alle frequenti cadute provocate dagli svenimenti.

Solo negli Stati Uniti, negli ultimi dieci anni, si sono contate almeno 86 vittime del the choking game (letteralmente il gioco dello strangolamento) o anche il “Flash indiano”. E, visto il prolificare di questi filmati in rete, per impedire che nuove vite vadano perse, negli Usa è partita una campagna di sensibilizzazione.

I video online mostrano infatti ragazzi in cerchio, ognuno con le mani sul collo del proprio vicino, che svengono. O altri che entrano in iperventilazione. Agghiaccianti non sono però solo le immagini. Nei forum i ragazzi che si cimentano in questa pratica la descrivono come un'esperienza fantastica e bellissima. Peccato che si tratti di un gioco veramente molto pericoloso.

Cosa spinge i giovani a farsi volontariamente del male, rischiando addirittura la vita? Difficile rispondere a questa domanda. La cosa certa è che sono sempre di più i ragazzi che per emulazione o semplicemente per incoscienza o, ancora peggio, solo per il gusto di trasgredire si cimentano in giochi davvero estremi. L'ultimo in ordine di tempo è una rivisitazione del finto strangolamento. Una pratica, che seppur stupida e molto pericolosa, oggi risulta diffusissima tra i teenager d'Oltreoceano. Nonostante questo passatempo, conosciuto con il nome di space monkey (letteralmente scimmia spaziale), esista ahimé da sempre, oggi sta riscuotendo un gran successo tra gli adolescenti americani impegnati a filmarsi mentre si strangolano fino alla soglia dello svenimento, per poi caricare in rete i loro filmati. Tutto questo, a quanto pare, per avere un quarto d'ora di celebrità sul web.

(fonte: www.donna.libero.it a cura di Marcella Gaudina)

Cellule staminali embrionali: via libera ai test clinici negli Stati Uniti (utilità e funzionamento)

Dagli Stati Uniti arriva per la prima volta al mondo il via libera a test clinici sull'uomo di cellule staminali derivate da embrioni. Lo ha deciso l'agenzia federale americana che si occupa di sanità (Food and Drug Administration-Fda).

TERAPIA - La sperimentazione di fase 1 sarà condotta in più centri (fino a sette) su un piccolo numero di pazienti con lesioni molto gravi del midollo spinale. Lo scopo principale è verificare la sicurezza, ancora prima dell'efficacia, della tecnica. Saranno arruolati nella sperimentazione pazienti con lesioni complete subacute del midollo spinale toracico di grado A e la terapia consisterà nell'iniezione di cellule staminali embrionali trattate dalla società Geron e derivare dalle cellule progenitrici degli oligodendrociti, ossia cellule nervose che avvolgono come una guaina i lunghi filamenti che collegano le cellule nervose. L'obiettivo è ripristinare la piena funzionalità delle connessioni nervose, riparando completamente la lesione che le impedisce.

STAMINALI - Le cellule staminali si dividono in due categorie: embrionali e adulte. Quelle embrionali, secondo la definizione comunemente accettata nel mondo scientifico internazionale, sono le cellule capaci di dare origine a qualsiasi organo o tessuto. È una caratteristica che appartiene esclusivamente alle cellule che si formano nelle primissime fasi di sviluppo dell'embrione. Sono totipotenti, ossia sufficienti per dare origine a un intero organismo, e pluripotenti, capaci cioè di formare tutte le linee cellulari, comprese le cellule germinali. Le staminali adulte, invece, sono multipotenti, prelevate dai tessuti già differenziati e che non sono in grado di dare origine a tutti i tipi di organi o tessuti. Contrariamente alle cellule embrionali, il loro utilizzo nella ricerca non pone comunque problemi etici perché non implica l'uso di embrioni. La sfida, in questo caso, consiste nell'individuare in ciascun organo e tessuto la riserva di cellule immature. Una volta prelevate o stimolate a crescere, queste possono essere coltivate e fatte differenziare per ottenere linee cellulari di alcuni tessuti o organi.

(fonte: estratto da Ansa)

La medicina e le prove: come possono essere manipolati i risultati dei test

La medicina seria si basa su test rigorosi e scaglionati nel tempo. Purtroppo non tutti gli attori farmaceutici sono altrettanto seri. L'articolo spiega come vengono aggirate le regole ferree che dovrebbero garantire gli utenti.

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Perizia tribunale di Roma: Nesso fra le onde di Radio Vaticana e i tumori dei bimbi

A seguito dell'inchiesta per omicidio colposo, la perizia disposta dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Roma durata cinque lunghi anni ha concluso che c'è un nesso tra i tumori dei bambini e l'esposizione alle antenne di Radio Vaticana.e il rischio di leucemie e linfomi per i bambini.
Nelle oltre 300 pagine di perizia, disposta rispetto alle morti da elettrosmog avvenute tra la fine degli anni '80 e il 2003, si parla di «rischi importanti» di morti per «tumori emolinfopoietici», per le persone esposte tra i 5 e i 9 chilometri dall'emittente, per almeno 10 anni». E in particolare dell'esposizione dei bimbi: «Lo studio suggerisce che vi sia stata una associazione importante, coerente e significativa - si legge - tra esposizione residenziale alle strutture di Radio Vaticana ed eccesso di rischio di malattia per leucemia e linfomi nei bambini». E aggiunge che le strutture di MariTele, l'installazione della Marina, «in modo limitato e additivo, hanno plausibilmente contribuito all'incremento di quel rischio».

(fonte Il Messaggero)

Come il genoma umano influenza la nostra vita: niente di così deterministico

I geni e le cellule si parlano tra loro e si condizionano a vicenda causando benessere o malattia. Al centro di tutto ciò il genoma umano che non è come molti credono un elemento predeterminante, ma piuttosto selettivo. L’articolo illustra questa scoperta.

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Temperature al di sopra della media in molte città italiane: come difendersi

Le temperature in molte città italiane sono al di sopra delle medie del periodo. La morsa del caldo non accenna ad allentarsi e per domenica e lunedì scatta l'allerta in diverse città: livello "rosso" per Bolzano, Bologna, Genova e Torino e livello "arancione" per Perugia e Roma.

Queste condizioni metereologiche possono provocare effetti negativi sulla salute della popolazione, in particolare bambini, anziani e soggetti affetti da patologie.

Come difendersi dal caldo
Ecco alcuni consigli che la Federazione Italiana dei Medici di Medicina Generale suggerisce per affrontare meglio il periodo estivo, modificando le normali abitudini giornaliere

  • evitare di uscire fra le ore 12 e le 18. Sono queste le ore più calde della giornata che, nelle città, sono accompagnate da un aumento della concentrazione di ozono nell’aria che respiriamo
  • mangiare molta frutta e verdura, cibi che contengono una grande percentuale di acqua: una pesca, per esempio, è composta di acqua per il 90%, un melone per l’80%. Ancora, meglio fare pasti leggeri, preferendo pasta e carboidrati rispetto a carni e formaggi fermentati
  • bere molta acqua (almeno un litro e mezzo al giorno, di più se si svolge un'attività che comporta un'intensa sudorazione). È importante ricordarsi di bere anche se non si ha sete: l’intensità di questo "segnale di allarme" naturale dell’organismo diminuisce con l’avanzare dell’età, aumentando il pericolo di disidratazione
  • evitare di bere alcolici, caffè, bevande gassate (che contengono caffeina) o zuccherate. Alcol e caffè sono infatti sostanze che hanno un effetto diuretico: l’acqua espulsa con l’urina non è disponibile per i processi di raffreddamento dell’organismo, quale la sudorazione. Vanno evitate anche le bevande troppo calde o troppo fredde: quelle calde hanno l’effetto di aumentare la temperatura corporea (per esempio, le minestre bollenti invernali) mentre quelle troppo fredde possono causare crampi e congestioni. La temperatura ideale di una buona bibita, quella che permette un veloce assorbimento e un giusto raffreddamento, dovrebbe essere attorno ai 10 gradi, né troppo fredda né troppo calda
  • usare vestiti di colore chiaro e non aderenti, di cotone, di lino o di fibre naturali. I vestiti scuri o di materiale sintetico trattengono il calore. In casa, è meglio vestirsi in maniera "leggera", evitando però le correnti d'aria e i flussi diretti di ventilatori o condizionatori
  • se la casa è rinfrescata con i climatizzatori, è importante pulirne i filtri periodicamente (sono un ricettacolo di polveri e batteri) e regolare la temperatura a 25-27 gradi centigradi, non troppo più bassa rispetto a quella esterna. Così si evitano i bruschi sbalzi di temperatura, spesso fonte di malesseri
  • se si è affetti da diabete o ipertensione, o da altre patologie che implicano un'assunzione continua di farmaci, è importante consultare il proprio medico di famiglia per conoscere eventuali reazioni che possono essere provocate dalla combinazione caldo/farmaco o sole/farmaco. Tra le più frequenti, vi è l'eccessiva sensibilizzazione alla luce o i cali di pressione ed il rischio di svenimento. Anche l’uso di eventuali integratori di sali minerali deve essere concordato con il medico: potrebbero esservi pericolose interazioni sia con la patologia e che con i farmaci che si prendono abitualmente
  • chi soffre di patologie bronco-polmonari deve evitare di passeggiare nelle ore più calde, bere più acqua della dose normalmente raccomandata ed evitare i bruschi sbalzi di temperatura corporea, come per esempio l'entrare sudati in un grande magazzino con l'aria condizionata. Se non si può evitare, è importante cercare di non respirare con la bocca aperta, ma solo con il naso, almeno nei primi minuti
  • chi è affetto da diabete, deve esporsi al sole con molta cautela perché, a causa della possibile minor sensibilità al dolore, potrebbe ustionarsi anche in maniera seria

(fonte www.intrage.it)

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