scuola

Maturità: scelte materie per esame

Greco al Liceo classico, Matematica al Liceo scientifico, Lingua straniera al Liceo linguistico, Pedagogia al Liceo pedagogico, Figura disegnata al Liceo artistico. Sono queste alcune delle materie scelte dal ministero dell'Istruzione per la seconda prova scritta degli esami di Maturita' 2012. Le prove si svolgeranno il 20 giugno (tema di italiano, uguale per tutti gli indirizzi) e 21 giugno (seconda prova).
(Fonte: ansa.it)

Un anno in meno di studi e scuola d’obbligo fino a 17 anni

Ridurre di un anno il percorso scolastico e innalzare l'obbligo di istruzione al diciassettesimo anno di età. Sarebbero questi i progetti del ministro Francesco Profumo, che punta ad allineare l'Italia ai sistemi europei. Per ora, secondo quanto risulta alla Dire, è in corso il dibattito preliminare su questi temi. Se ne parla ai piani alti di Viale Trastevere e anche in incontri con esponenti politici. L'idea è accorciare di un anno il percorso di istruzione (non si sa ancora se tagliando un anno di superiori o magari intervenendo sulle medie) per far sì che i nostri giovani possano accedere prima, come molti loro coetanei europei, all'università per uscirne poi più giovani e risultare competitivi quanto i loro 'rivali'. L'obbligo dovrebbe poi essere innalzato di un anno, da 16 a 17. Anche qui per provare ad avvicinarci agli standard UE sul numero di diplomati. Per attuare modifiche di questo tipo ci vuole una legge. Sull'innalzamento dell'obbligo il ministro si è già sbilanciato parlando del Mezzogiorno dove vorrebbe sperimentare la permanenza a scuola fra i banchi per evitare che i ragazzi lascino la scuola in età precoce. Un traguardo che si può raggiungere prolungando il percorso dell'obbligo scolastico con le qualifiche professionali. Sul fronte della riduzione degli anni di studio sul blog del sottosegretario all'Istruzione Marco Rossi Doria il 10 gennaio è comparso un poster dal titolo 'Attese possibili'. Fra queste: "Riformare i percorsi scolastici in modo che - dalla prima elementare al diploma - durino in tutto non oltre 12 anni". Il dibattito sembra aperto. (Elaborazione da Ami/ Dire)

Scuola: reclutamento in parallelo: giovani e graduatorie già in essere

Un reclutamento basato su due canali. È quello a cui sta lavorando il ministro Francesco Profumo per la scuola. Da una parte resteranno le graduatorie, poi ci saranno i concorsi per i giovani. "Da una parte - dice Profumo intervenendo su Repubblica Tv - abbiamo più di 200mila persone in graduatoria. Dall'altra dobbiamo dare un segnale ai giovani. Bisogna pensare a due canali per assumere. Il 10 gennaio andrò a discuterne- spiega- in commissione alla Camera, l'11 al Senato. Una volta capito il turn over, una volta elaborati i numeri, potremmo dividerli in modo percentuale su uno e sull'altro canale". Potrebbero perciò essere variate le percentuali di assunzione fra graduatorie e concorsi. Oggi si danno i posti al 50% ciascuno. Ma, in futuro, secondo Profumo servirà grande attenzione per chi ha investito parte della propria vita sulla scuola e maggior attenzione anche per i giovani. Il contenitore graduatorie é molto grande l'altro é più piccolo. Bisogna fare un'analisi attenta avremo una percentuale più grande di assunzioni per chi sta in graduatoria, una più piccola per gli altri. Sul secondo canale (quello dei nuovi concorsi, ndr) si valuterà anche capacità di stare in classe. Penseremo una modalità di selezione che tenga conto delle persone: il bravo docente ha equilibrio fra sapere e sapersi rapportare". In futuro, comunque, sia "per l'università che per la scuola servirà una regolarità di nuovi ingressi".

(Elaborazione da Dire Minori)

Banda larga in tutte le scuole di Roma

"Nelle scuole di Roma e provincia abbiamo già portato i pannelli fotovoltaici ed entro la fine dell'anno scolastico tutti gli istituti avranno la banda larga. Questo comporterà risparmi per almeno 150 mila euro l'anno sulle bollette e rappresenta il presupposto per l'installazione del wi-fi dove lo richiederanno gli istituti". Lo annuncia il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti, parlando agli studenti del liceo Mamiani dove sono stati portati a termine interventi per 1,174 milioni di euro. Il progetto partirà a gennaio 2012 ed entro la fine dell'anno consentirà a tutte le scuole di competenza della Provincia di avere banda larga (ora presente solo in meno di una decina di istituti), telefonia vip, servizio digitale di server fax e, per chi lo richiederà, il wifi. Il costo di esercizio per il servizio é pari a 700 mila euro annui (+40 mila una tantum per gli hot spot wifi), rispetto agli 850.000 attuali solo per canoni e traffico telefonico. E' una vera rivoluzione, se facessero così tutti i ministeri ed uffici pubblici italiani, ci sarebbe un risparmio per milioni di euro senza tagliare i servizi ma solo modernizzando e migliorando la qualità della spesa pubblica". "I nostri ragazzi nel mercato del lavoro competeranno con studenti di scuole molto moderne, attrezzate e competitive di tutto il mondo: quindi noi ora dobbiamo cambiare la scuola pubblica e migliorarla, preparare strutture e infrastrutture competitive. La banda larga nelle scuole é un segnale che va in questa direzione"

(Elaborazione Well/ Dire)

Scuola: crescono gli studenti di origine straniera, ma nati in Italia

Il numero di studenti stranieri nelle scuole italiane è ancora in crescita, nel 2010/2011 sono 37.454 in più rispetto all'anno scolastico precedente. Ma si tratta di una crescita più contenuta rispetto al passato: fino al 2009 c'erano incrementi di circa 60/70mila alunni all'anno. Aumenta invece sensibilmente il numero degli studenti di cittadinanza straniera nati in Italia, i cosiddetti G2: nell'anno scolastico 2009/2010 sono infatti 263.524, pari al 39,12% di tutti gli studenti stranieri con un aumento del 13,1% rispetto all’anno precedente. Scuola dell'infanzia ed elementari accolgono la stragrande maggioranza dei G2: circa l'80%. La popolazione scolastica straniera sta diventando quindi sempre più "made in Italy", tanto che nel 2009/2010 i nuovi entrati sono 44.232 di cui soltanto 13.711 provenienti direttamente dall’estero.

Fonte: redattoresociale.it

Emergenza Educazione

A Roma, domani 24 ottobre 2011 dalle ore 17.30 alle 20, presso la Sala Protomoteca del Campidoglio, si terrà il Convegno “Educare gli Educatori”, durante il quale verrà presentazione il libro “Cari insegnanti, cari genitori, salvate i nostri figli” di Emilia Costa, Pasquale Romeo, Mariella Squillace, sarà presente l’Editore Armando, presenterà il giornalista dott. Massimo Lucidi. I temi del Convegno e del libro vertono sul tema dell’Educazione per fornire ai genitori ed agli insegnanti i mezzi necessari per poter ripristinare la funzione educativa che gli compete, promovendo la consapevolezza delle loro identità di educatore, la conoscenza delle problematiche relative al rapporto genitore/insegnante - figlio/alunno, secondo le fasi dell’età evolutiva. Ponendo inoltre l’accento sull’importanza dell’ascolto, della comunicazione e del dialogo anche per la prevenzione dei comportamenti a rischio.

A scuola una nuova materia: Educazione Alimentare

A scuola sbarca una nuova materia: l'educazione alimentare. Da gennaio 2012, in 77 mila classi degli istituti secondari inferiori (da nord a sud della Penisola), si studierà il cibo in tutte le sue declinazioni: scientifica, linguistica, storica, geografica e naturalmente motoria. E' quanto prevede il programma "Scuola e cibo" sancito dall'accordo tra Federazione dell'industria alimentare e Miur, anche in vista dell'Expo 2015. Finite le vacanze natalizie, un milione e 600 mila ragazzi, dai 10 ai 14 anni, inizieranno un viaggio dentro al mondo degli alimenti per scoprirne caratteristiche, qualità chimico-nutrizionali, effetti sulla salute, processi produttivi, di consumo e di conservazione. Non saranno i soli però ad essere coinvolti: oltre 148 mila insegnanti seguiranno appositi incontri di formazione curati da esperti (nutrizionisti, medici, comunicatori, docenti) per acquisire le competenze con cui trasmettere agli alunni uno stile di vita sano e corretto. Il primo appuntamento è a Milano, il 21 e 22 novembre. Il 28 e 29 novembre a Roma e poi a Bari il 5 e 6 dicembre.

Fonte: direnews.it

Nasce a Roma la "scuola di documentario" intitolata a Cesare Zavattini

Una scuola di documentario dalla tradizione autorevole intitolata a Cesare Zavattini è stata presentata da Ugo Adilardi presidente dell'Archivio del movimento operaio e democratico (a Roma presso la Centrale Montemartini di via Ostiense 106) che l'ha ideata e promossa, sostenuta dalla Uilwebtv interessata con la rubrica «Altri sguardi» a forme di cinema alternativo. Insegneranno docenti che possono creare un prezioso legame con le generazioni di futuri cineasti per la loro visione ed esperienza: alla regia il maestro Luigi Di Gianni e Agostino Ferrente che con l'Apollo 11 ha condotto una vera battaglia decennale per l'affermazione del documentario, i segreti della scrittura con Mario Balsamo, Andrea Foschi e Marco Neri con l'esperienza dell'Archivio, più altri nomi che saranno chiamati a tenere seminari. Avverte Luigi Di Gianni che di Zavattini è stato amico e collaboratore anche nel celebre progetto collettivo «I misteri di Roma»: «Il documentario non è una palestra per fare altro, possiede una sua autonomia. Esplora la realtà e i confini della realtà sono infiniti, toccano anche la realtà intima e perfino la sfera onirica». Ed è verso una formazione alta che si rivolge la scuola, fornendo a tutti gli allievi elementi che possano metterli in grado di conoscere i vari aspetti tecnici del lavoro e il confronto con i linguaggi più sofisticati. Le iscrizioni sono aperte fino alla fine del mese, le lezioni iniziano il 14 novembre.

Fonte: www.ilmanifesto.it

Scuole italiane ancora poco internazionali

E’ uscito il terzo rapporto dell'Osservatorio nazionale sull'internazionalizzazione delle scuole e la mobilità studentesca realizzato da Ipsos per conto della Fondazione Intercultura (l'organizzazione che da quasi 60 anni organizza scambi culturali tra l'Italia e il resto del mondo) e della Fondazione Telecom Italia.
L'indagine ha rilevato, su un campione di 402 istituti, un indice di 'apertura' all'internazionalizzazione di 37/100. Un dato, questo, che tiene conto di diverse variabili tra cui l'adesione da parte degli istituti a programmi europei o internazionali, l'insegnamento extracurricolare di lingue straniere, il gemellaggio con altre città, la presenza di studenti appartenenti a gruppi linguisitici diversi. Tutto considerato, il rapporto rileva comunque che circa il 50% delle scuole ha partecipato ad almeno un programma internazionale.

Quasi 5000 gli studenti all'estero. Un indicatore preferenziale per l'elaborazione dell'indice, ma non l'unico, è rappresentato dalla mobilità degli studenti verso sedi straniere. Sono circa 4700 gli alunni delle scuole superiori che nel 2011 hanno scelto di trascorrere un periodo di studio all'estero, con un incremento del 34% rispetto ai 3300 di due anni fa, con forti squilibri tra le diverse aree del Paese. Una scelta, inoltre, che interessa quasi esclusivamente i licei e gli istituti di istruzione superiore. Molto più rari i casi che riguardano gli istituti tecnici e professionali. Tra le mete preferite, in testa i paesi anglofoni con Stati Uniti, Australia, Regno Unito.

Positive anche le valutazioni rispetto ai progetti di mobilità di gruppo, che coinvolgono cioè l'intera classe, e rispetto ai quali si verifica un insolito asse studenti-presidi. Ad esprimere un giudizio 'molto favorevole' a queste iniziative sono infatti - rispettivamente - il 59 e il 60% degli intervistati. Quasi sul fronte opposto, docenti e genitori, più scettici, con il 16 e il 29%.

Dall'indagine anche un quadro aggiornato sull'insegnamento delle lingue straniere nelle scuole superiori. Primo posto indiscusso per l'inglese, presente nel 100% degli istituti. Seguito, sul podio dal francese (57%) e dal tedesco (32%). New entry dell'indagine rispetto a due anni fa, il cinese, con un piccolo ma simbolico 1%. Il premio all'area più poliglotta del Paese spetta invece al Nord-ovest, dove nel 44% degli istituti vengono insegnate 3 o più lingue, dieci punti percentuali in più del Mezzogiorno.

Sulle ragioni che ostacolano il processo di internazionalizzazione presidi e docenti offrono spiegazioni diverse. Per i primi si tratta essenzialemente di un problema di mancanza di fondi e di impossibilità di ottenere finanziamenti (36%), in calo rispetto a due anni fa, ma i dirigenti lamentano anche una scarsa disponibilità da parte degli insegnanti (20%) e una difficoltà a coinvolgere le famiglie a causa della crisi economica in corso. Diverso il caso dei docenti, per i quali l'ostacolo principale ai programmi di internazionalizzazione è rappresentato dalla propria conoscenza della lingua staniera, ritenuta carente dal 75% di loro.

(Fonte: repubblica.it)

Scuola: guerra tra precari per le graduatorie

La riapertura delle graduatorie ai trasferimenti di provincia, dettata da una recente sentenza della Corte costituzionale, ha messo supplenti contro supplenti. Secondo le stime di viale Trastevere, sono 31 mila i precari meridionali che lo scorso maggio hanno deciso di fare armi e bagagli e andare al Nord, occupando in parecchi casi i primi posti nelle graduatorie. E siccome metà delle assunzioni si faranno proprio da queste graduatorie i supplenti settentrionali, dopo avere fatto scelte di vita che definiscono "difficili", si sentono defraudati. Quelli meridionali si sentono discriminati da eventuali colpi di coda dell'ultimo momento che possano sbarrare loro la strada verso il posto sicuro. E si aggiungono alla protesta anche i meridionali che, nel 2007, decisero di rimanere al Nord e che adesso si vedono minacciati dai conterranei corsi a raggiungerli. Una situazione inestricabile, che ha risvolti politici, dalla quale il ministero non sa come uscire. Già qualche mese fa un gruppo bipartisan di 61 deputati si oppose al governo sulla questione delle graduatorie.
E a Roma scoppia una guerra tra poveri 1, con i supplenti capitolini che si rivolgono addirittura al leghista Pittoni per essere tutelati.
Uno scontro che potrebbe non essere l'ultimo: fra pochissimi giorni, il ministero dell'Istruzione emanerà il decreto sulle immissioni in ruolo. Non si sa ancora, però, con quali modalità. Ed è proprio questo l'argomento che tiene banco in questi giorni. Dalle vecchie o dalle nuove graduatorie? O, ancora, con una modalità mista? Comunque vadano le cose, ci saranno migliaia di supplenti delusi.

(Fonte: repubblica.it)

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