trasporti

Gli aerei fanno piovere e nevicare di più

Un studio su Science esamina il rapporto fra il traffico nei cieli e l'aumento delle precipitazioni.
Come risultato sostiene che volando attraverso le nuvole gli aerei creano al loro interno buchi o veri e propri canali col risultato di incidere in modo diretto sulla caduta di pioggia e neve. I fenomeni atmosferici infatti risultano più frequenti in prossimità dei grandi aeroporti internazionali, dove il traffico è più intenso.

Il sistema che evita incidenti in automobile

Un sistema di rilevamento automatico di sinistri, messo a punto dai ricercatori dell'Unversità di Bologna: potrebbe ridurre del 40% i tamponamenti a catena. Grazie a questa applicazione la guida ad alta velocità potrà essere rivoluzionata.

L'applicazione informa il conducente nella metà del tempo dei sistemi finora sviluppati, e si accorge anche di quello che avviene a chilometri di distanza dal muso dell'autovettura. E' quello che le simulazioni al computer hanno potuto verificare, e che sarà presto testato su strada, nella trafficatissima Los Angeles. Qui, insieme agli ingegneri della Toyota, lavorano infatti altri scienziati italiani che si occupano dell'hardware del sistema.

(Fonte: repubblica.it)

Tav: le ragioni liberali del No. Un libro del 2007 spiega perchè la Torino - Lione non conviene

Sulla costruzione dell'alta velocità tra Torino e Lione, il noto economista francese Rémi Prud'Homme nel 2007 ha affermato che "I benefici del progetto sono tali da non compensare neppure i costi di esercizio". Per Prud'Homme, l'ingente spesa per la realizzazione dell'opera (22 miliardi di euro) non solo farà aumentare il debito aggregato di Italia e Francia di 16 miliardi, ma accrescerà il loro deficit per i 40 anni successivi all'apertura della ferrovia.

Partendo da questa affermazione e avvalendosi del contributo di altri economisti, l'articolo sostiene che il progetto della Tav tra Italia e Francia porterà benefici trascurabili e spese eccessivamente ingenti per i bilanci dei due paesi europei.

Via libera all'astronave europea

Dopo due anni di progettazione, ora il primo veicolo spaziale senza astronauti a bordo costruito dall’Agenzia spaziale europea Esa si avvia alla costruzione. La firma che concretizza il passaggio definitivo verso la realizzazione è stata posta qui al salone aerospaziale parigino, la più importante rassegna mondiale del settore che da un secolo è organizzata alla periferia di Parigi ogni due anni. Una curiosità è che avviene sull’aeroporto di Le Bourget, dove nel 1927 arrivò Charles Lindberg dopo la prima traversata atlantica.
Il nuovo veicolo spaziale europeo è stato battezzato Intermediate Experimental Vehicle (XIV). «Nel 2013 sarà pronto per il suo debutto spaziale», precisa Antonio Fabrizi, direttore dei lanciatori in Esa, «a bordo del nuovo razzo vettore Vega». «Stiamo lavorando per essere pronti all’appuntamento con ingegneri carichi di entusiasmo», nota Luigi Pasquali, amministratore delegato di Thales Alenia Space Italia, la società che lo costruisce a Torino in collaborazione con altre società europee. Il nuovo veicolo spaziale sarà lanciato dalla Guyana francese in Sud America nel 2013 con il lanciatore Vega. Da qui compirà un volo suborbitale fino a una quota spaziale di 450 chilometri alla velocità di 7,5 chilometri al secondo rientrando poi nell’atmosfera e scendendo nell’oceano Pacifico appeso a un paracadute.

(Fonte: corriere.it)

Auto. Le Km. Zero inficiano il dato immatricolazioni di maggio 2011

Immatricolazioni auto di Maggio +3,58 % ma sono falsate dai Km. Zero

Nelle prime pagine dei quotidiani di ieri erano tutto un peana per l'inversione di tendenza in positivo delle immatricolazioni delle auto nel mese di maggio. Fra le altre cose le industrie automobilistiche che "targano" meno possono avere cali nelle Borse. Federauto punta il dito contro «le grandi quantità di kilometri zero che sfalsano ulteriormente la lettura del dato» di maggio. «Per un non addetto ai lavori il +3,58% di maggio 2011, rispetto al maggio 2010, potrebbe sembrare un segnale di ripresa. Niente di più sbagliato -spiega Filippo Pavan Bernacchi, presidente di Federauto- È invece un dato devastante che conferma il trend negativo instauratosi nel post-incentivi alla rottamazione iniziato il 1° aprile. Inoltre secondo Anfia ed Unrae (associazioni costruttori nazionali ed esteri) gli ordini per il futuro sono bassissimi, quasi inesistenti, visto che sono ad appena 157.000 unità, il valore più basso mai registrato per lo stesso mese dal 1998, in flessione del 6% rispetto ai già bassi volumi dello scorso anno (167.300 unità). "In particolare - commenta Gianni Filipponi Direttore Generale dell'UNRAE - la domanda delle famiglie è quella che rispecchia lo stato di sofferenza del mercato. Queste ultime, infatti, hanno drasticamente ridotto la spesa complessiva per l'acquisto di autovetture, passata da 10,525 miliardi del primo quadrimestre 2010 a 8,207 miliardi dello stesso periodo 2011 (-22%)". "E' difficile pensare - prosegue Filipponi - che un livello di domanda così basso possa essere sostenuto a lungo da tutta la filiera automotive ed, in particolare, dalle reti di vendita nel nostro Paese".
Insomma, la situazione è tragica: "Per un non addetto ai lavori - spiega infatti Filippo Pavan Bernacchi, presidente di Federauto, l'associazione dei concessionari - il +3,58% di maggio 2011, rispetto al maggio 2010, potrebbe sembrare un segnale di ripresa. Niente di più sbagliato. E' invece un dato devastante che conferma il trend negativo istauratosi nel "post-incentivi alla rottamazione" iniziato il 1° aprile 2010. Continuando così chiuderemo l'anno a 1.800.000 immatricolazioni. Un disastro rispetto alla media degli ultimi esercizi che vedeva un mercato a 2.200.000/2.400.000.

Pierumberto Angeli

Targhe per i motorini: si cambia

Il primo di giugno scatterà l’obbligo di adeguarsi alle disposizioni che impongono la targatura dei motorini. Quasi 2 milioni di cinquantini venduti prima del 14 luglio del 2006 (data di entrata in vigore della targatura vera e propria per i motorini di nuova commercializzazione) sono caratterizzati dal Cic, il “contrassegno d’identificazione del ciclomotore”: il Cic é un fac-simile di targa, legato al proprietario invece che al mezzo. Da allora in poi la targa identifica il veicolo, di conseguenza registrato alla Motorizzazione Civile (ma non al Pra come le auto), ed è contraddistinta da un codice a 6 cifre alfanumerico. E’ inoltre richiesta per poter circolare in due. I ciclomotori muniti del vecchio targhino (visivamente diverso) hanno però continuato a circolare indisturbati fino a oggi.

(Fonte: corriere.it)

Ferrovie: cambia il regolamento che disciplina l’utilizzo delle infrastrutture della rete

Il nuovo regolamento che definisce i rapporti tra il gestore dell'infrastruttura delle ferrovie dello stato e le imprese ferroviarie private che la vogliono utilizzare prevede che la presentazione del certificato di sicurezza da parte delle imprese ferroviarie avvenga entro e non oltre i quattro mesi successivi alla scadenza del termine per la presentazione delle richieste.
Con una eccezione però: a seguito del ricorso della NTV (la società di Montezemolo), per le imprese che, alla data di pubblicazione dell'aggiornamento straordinario del Pir edizione dicembre 2011, siano titolari di un accordo quadro, il certificato di sicurezza relativo alle linee oggetto di richieste di tracce orarie i termini sono: rispetto alla data di inizio del servizio, di almeno 45 giorni solari per contratti relativi ad un orario di servizio e di almeno 15 giorni per contratti in corso di orario.
Ntv aveva contestato le nuove regole contenute nella bozza del Pir perchè cambiavano le norme «in corsa», mettendo anche a rischio un investimento da 1 miliardo di euro fatto dagli imprenditori privati sulla base della vecchia disciplina.

(corriere.it)

Sconti treno per chi vota

Chi si dovrà spostare per andare a votare per le elezioni amministrative potrà usufruire presentando la tessera elettorale di uno sconto sui biglietti del treno di un 60%.
Questo varrà sia per il 15 e il 16 maggio che per il ballottaggio previsto per i giorni 29 e 30 maggio.

Cassazione: tutti i casi in cui il verbale autovelox è nullo

Arrivano una serie di paletti da rispettare per l'accertamento delle infrazioni del limite di velocità tramite autovelox. A definire meglio il quadro delle garanzie per l'automobilista è la Corte di cassazione con alcune recenti sentenze.
L'obbligo di segnalazione in anticipo del dispositivo elettronico è una regola a cui siamo ormai tutti abituati anche provenendo da una strada secondaria se ci si immette sulla statale in un punto successivo al cartello di segnalazione dell'autovelox.
Dal verbale di accertamento deve emergere "adeguatamente" che il rilevamento è stato fatto da «un agente preposto al servizio di polizia». Viceversa, risulta "indimostrata" l'esistenza di quell'elemento «di certezza e legalità» che «solo la presenza del pubblico ufficiale può garantire al cittadino».

Autovelox vietati in città. Sono ammessi soltanto in pochissimi casi e cioè nelle strade «urbane a scorrimento» previa autorizzazione del prefetto.

Quella dell'obbligo di omologazione dell'apparecchio, come anche della taratura periodica, invece, devono essere derubricate a "leggende metropolitane". Infatti, secondo la Cassazione, sentenza 17361/2008, «In relazione alle apparecchiature di controllo automatico, il legislatore non ha adottato nessuna disposizione che commini la decadenza delle omologazioni rilasciate».

Infine, la regola che regge tutta l'impalcatura dell'accertamento automatico: l'autovelox rientra fra le ipotesi in cui è ammessa la non contestazione immediata della infrazione.

(Fonte: ilsole24ore.it)

Un optional della vostra auto deciderà se potete guidare

Un mese e mezzo fa è stato presentato per la prima volta, a Treviso, il riflessometro, un aggeggio che vi fa un test dei riflessi e che arriva a inibirvi l'avviamento del motore. E’ presentato come una soluzione radicale contro il problema dell'alcol e della droga: invece di rompersi la testa a rilevarne la presenza nell'organismo, si va dritti ai sintomi: se sono tali da non rendere qualcuno idoneo alla guida, il veicolo non parte. Senza demandare tutto ai controlli delle forze dell'ordine su strada, che rischiano di arrivare tardi perché un conducente non idoneo mette in pericolo sé e gli altri sin dal primo metro. Inoltre, si ottiene un effetto anche per altre inidoneità, quelle legate alla stanchezza. Quindi una cosa utile anche per persone che si tengono alla larga da alcol e/o droga.
E’ capace di valutare la nostra idoneità alla guida anche durante il tragitto, potrete anche prendere in considerazione l'idea di sceglierlo come optional.

(Fonte: ilsole24ore.it)

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