Censis: le figure di riferimento delle persone

News - author: admin - posted: 29-06-2011

Un rapporto del Censis “Fenomenologia di una crisi antropologica - i miti che non fuzionano più” esamina le figure di riferimento dei giovani, in particolare le tre figure che tradizionalmente sono state importanti finora e cioè il padre, il prete e l’insegnante.
Per più del 39% degli italiani il padre non rappresenta più le regole e il senso del limite dentro la famiglia e nel rapporto con i figli (il dato supera il 42% tra le donne, è pari al 45% tra i laureati e al 46% tra gli anziani e tra i residenti nelle grandi città, con oltre 250mila abitanti).
Altra figura chiave in declino è quella degli insegnanti. Per il Censis, i docenti sono “delusi”: il 53% degli insegnanti ha scelto di fare il suo lavoro per aspirazione personale, ma oltre un terzo (il 50% nella scuola secondaria di secondo grado) non rifarebbe la stessa scelta. Il 69% ritiene che l’insegnamento abbia uno scarso riconoscimento sociale e quasi il 53% che non benefici di una progressione economica, l’82% ritiene che non vengano realizzati gli obiettivi della scuola: educazione ai valori e convivenza civile.
E i sacerdoti? Prevale nella società l’idea di una «morale personale» su misura. Più del 78% degli italiani è favorevole all’utilizzo di cellule staminali per fini terapeutici, il 67% alla procreazione assistita, il 53% alla fecondazione eterologa, il 50% alla diagnosi preimpianto. Oltre il 59% è favorevole all’aborto e il 53% all’uso ospedaliero della pillola abortiva. Tutto questo, secondo il Censis, testimonia un allontanamento etico dai precetti della Chiesa, sebbene i sacerdoti attivi nelle 25mila parrocchie italiane abbiano un ruolo centrale nel contrastare il disagio sociale. Contano come risposta ai bisogni sociali, ma non nella diffusione dei valori etici.

(Fonte: city.it)