Inchiesta P4: come un virus creato dagli inquirenti ha svelato i segreti di Bisignani

News - author: ludo.j - posted: 23-06-2011

La chiave dell'inchiesta sulla P4 sta anche in un programma per computer che i pm Henry John Woodcock e Francesco Curcio sono riusciti a installare - a sua insaputa - nel portatile di Luigi Bisignani, trasformandolo di fatto in una cimice.

Il faccendiere sapeva di essere intercettato: infatti cambiava spesso schede telefoniche, per rendere la vita difficile agli investigatori. E telefonava attraverso il web, utilizzando software come Skype nella convinzione - più che diffusa - che queste chiamate fossero sicure.

'Querela' - questo il file installato sul pc di Bisignani - è un programma sviluppato interamente dalle forze dell'ordine italiane e la sua funzione è quella di trasformare un pc in una cimice: prendendo il controllo della scheda audio, può catturare attraverso il microfono tutto quello che succede nella stanza e inviarlo agli investigatori. Non solo: registrando direttamente dalla scheda audio, può aggirare le difficoltà di intercettazione dei software per le chiamate Voip (voice over internet protocol, come Skype).

C'è quindi anche uno spirito piratesco - ma legalizzato - in 'Querela', un software che si sta rivelando fondamentale nelle inchieste contro la criminalità organizzata. A infettare il computer di Bisignani è stata, come succede a tutti prima o poi, una semplice mail: all'apparenza un messaggio in arrivo da un social network (come Facebook o Linkedin) che però porta l'utente su un sito creato ad hoc che installa il software-spia.

Fonte: repubblica.it