In Italia 533mila figli di stranieri 'irregolari'

News - author: guia - posted: 17-07-2019

In Italia 533mila figli di stranieri 'irregolari', Sip: Fragilita' genitori si ripercuote su ragazzi. La Placa: Accoglienza non sempre adeguata a esigenze 16-18enni.
Roma, 16 lug. - Stimare quanti bambini migranti in Italia siano figli di genitori senza permesso di soggiorno e' difficilmente rilevabile. La fondazione Ismu ha recentemente confermato che si tratterebbe di 533mila irregolari. "Le nostre norme sul sistema di accoglienza condizionano tanti aspetti della vita di queste persone, a noi preme garantire il diritto e l'accesso ai servizi a tutti, in particolare ai bambini in base al principio del superiore interesse che la convenzione di New York ci raccomanda di perseguire in ogni circostanza di fronte a un minore". A dirlo e' Simona La Placa, segretario del Gruppo di lavoro per il bambino migrante della Societa' italiana di Pediatria (Sip), sempre a lavoro nel revisionare le ultime indicazioni e raccomandazioni utili a tutelare la salute dei bambini migranti, anche in funzione della tipologia di minori che nel corso degli oltre 25 anni di attivita' sono arrivati in Italia.

"L'anno scorso abbiamo partecipato alla stesura delle linee guida nazionali, 'la frontiera dei controlli'- ricorda La Placa- che rappresentano tutte le indicazioni e raccomandazioni basate sull'evidenza scientifica". L'obiettivo non e' solo "di garantire la salute delle persone che arrivano, ma fornire tutte quelle prove ed evidenze necessarie affinche' il sistema di accoglienza sia standardizzato e uniforme su tutto il territorio nazionale. A noi interessa assicurare il diritto alla salute di tutti in un'ottica di inclusione all'interno del servizio sanitario nazionale". Grazie all'accordo Stato-Regioni del 2012 e ai Livelli essenziali di assistenza del 2017 "tutti i bambini accedono al servizio sanitario nazionale e possono iscriversi al pediatra di libera scelta indipendentemente dallo status giuridico dei genitori - precisa La Placa- anche di quelli senza permesso di soggiorno. Dico 'possono'- fa sapere la pediatra - perche' non sempre si riesce a mettere in atto questa procedura in tutti i territori. Abbiamo sottoscritto una lettera indirizzata al ministro della Salute in riferimento alla legge 132/2018, ravvisando che uno dei rischi che possono conseguire al famoso decreto Sicurezza sulla salute dei singoli e della collettivita' avviene nel momento in cui la norma riduce la possibilita' di accesso alle cure. Un genitore che perde il permesso di soggiorno per motivi umanitari cade certamente in una condizione di precarieta', marginalita', che rischia di avere ripercussioni sulla salute dei figli. Questi, anche se in possesso di un diritto, rischiano di non poterne usufruire perche' sappiamo che la gestione e' in mano ai genitori. Un genitore senza permesso di soggiorno e' certamente piu' vulnerabile e questa fragilita' si riversa sui bambini che si accompagnano ai loro parenti".

La condizione di poverta' e precarieta' in cui le famiglie si ritrovano non riguarda solo la salute. "Tanti sono gli aspetti che condizionano la vita dei minori in termini di benessere fisico-psichico e sociale. Molti di loro sono nati in Italia, frequentano le nostre scuole, e' una popolazione che sta crescendo ma i numeri sono assolutamente gestibili con adeguate politiche di accoglienza", assicura l'esperta.
Fonte: Wel/ Dire