Le Assicurazioni per la RC sono bugiarde

Opinion - author: Pierumberto - posted: 26-04-2011

L'Ania dice che la RC è scesa del 20%. Câ nisciuno è fesso. Siamo pronti ad una class action

Automobilisti attenzione: trattate, trattate e trattate il costo Rc della vostra auto con le Compagnie di Assicurazione soprattutto anche sui costi accessori: traino, danni climatici, trasportati e tutto il resto. Fatevi un po' di conti e vedete la cosa ridicola dell'Ania che difende le assicurazioni. Infatti dice che "il Prezzo medio RC Auto
è diminuito del 20 per cento".Lo afferma Garonna il dg dell'Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici, in riferimento al periodo 2005-2009. Il dato va calcolato in termini reali, al netto dell'inflazione. La ricetta per ridurre i prezzi? "Agire sul costo dei sinistri e sulle frodi". Garonna ha ricordato poi che “nel quinquennio 2004-2009 in termini reali, ossia al netto dell’inflazione, pari nel periodo al 10,4%, il prezzo medio della copertura Rc Auto è diminuito di oltre il 20%. Nel 2010, sulla base dei dati finora disponibili, la somma complessivamente pagata dalla collettività per assicurarsi, espressa dai premi effettivamente incassati dalle compagnie, è aumentata del 4,5%”. A fronte di questo, ha spiegato il dg dell’Ania, “il costo totale dei risarcimenti (comprensivo sia dei danni a cose sia dei danni alle persone) nel 2009 è stato pari a 15 miliardi; di questi circa i due terzi (ossia ben 9,5 miliardi) sono relativi a danni fisici (e comprensivi anche dei danni a cose dei sinistri misti). In termini più tecnici - ha osservato - la percentuale di sinistri con almeno un danno alla persona è stata nel 2009 in Italia pari a circa il 22%. Nel confronto internazionale è un valore doppio di quello osservato negli altri paesi europei.
L’anomalia italiana, infatti, è essenzialmente dovuta a un diffuso fenomeno speculativo favorito da una legislazione e da un praticato giudiziario eccessivamente benevolente”.
Riassumendo secondo l'Ania non esiste speculazione delle Assicurazioni ma la colpa è di noi automobilisti. Perché non facciamo una class-action contro le compagnie assicurative?

Pierumberto Angeli