Scompare l'agricoltura di medie e piccole dimensioni italiana

News - author: Rosa.L - posted: 14-07-2011

Il quadro che emerge dai dati provvisori del 6° Censimento generale dell’agricoltura dell'Istat, fotografa tendenze da tempo in atto nel settore, tuttavia l'istantanea dell'agricoltura italiana è a dir poco preoccupante.
Il bilancio della storia degli ultimi 10 anni del nostro sistema agricolo è decisamente negativo: perdita della superficie agricola utilizzata pari a 300 mila ettari, perdita di superficie aziendale totale pari a un milione e mezzo di ettari, nonché gravissima perdita del numero delle aziende, che si sono ridotte di circa un terzo (-32,2%). Numeri che non denunciano solo una radicale ristrutturazione del settore primario, ma che puntano il dito verso un vero e proprio abbandono delle zone rurali.

L'aumento (+44%) dell'estensione media delle superficie coltivate dalle aziende è in realtà causato da un allarmante fenomeno di concentrazione agevolato da politiche agricole comunitarie e a andamenti di mercati che hanno determinato l'uscita di un numero impressionante di piccole aziende dal settore. A essere maggiormente colpite da questa fuoriuscita forzata dal settore, sono le aziende medio piccole.

E la situazione è ancor più grave per la zootecnia. Con un crollo delle aziende dedite all'allevamento di quasi il 70% tra il 2000 e il 2010, i dati Istat testimoniano di un vero e proprio smantellamento dell'agricoltura mista che coniuga virtuosamente allevamento e coltivazione e di una sua sostituzione con un sistema basato su allevamenti intensivi e industrializzati e a forte concentrazione territoriale.

Fonte: aiab.it