Tribunale di primo gardo UE: illegale l'aiuto di stato italiano per il decoder digitale

News - author: tacchino - posted: 15-06-2010

da La Stampa del 16.06.2010
Con il contributo per il digitale terreste, afferma il tribunale di primo grado UE, si è penalizzato il satellite in condizioni di mancata neutralità tecnologica decidendo che "Il contributo italiano concesso per l'acquisto o la locazione di decoder digitali terrestri costituisce un aiuto di Stato e deve essere recuperato".
"La misura - afferma la magistratura - non è neutra dal punto di vista tecnologico e attribuisce alle emittenti digitali terrestri un vantaggio indiretto a danno delle emittenti satellitari.
In primo luogo, il Tribunale dell'Unione europea afferma che la misura consentiva alle emittenti digitali terrestri e agli operatori via cavo, il gruppo principale è Mediaset, di godere di un vantaggio rispetto alle emittenti satellitari. Questo perché, per ottenere il contributo, era necessario acquistare un apparecchio per la ricezione di segnali televisivi digitali terrestri, e "un consumatore che avesse optato per un apparecchio che consentisse esclusivamente la ricezione di segnali satellitari, non avrebbe potuto beneficiarne". Il contributo non rispondeva, quindi, al requisito della "neutralità tecnologica".
La misura, inoltre, ha incitato i consumatori a passare dal sistema analogico a quello digitale terrestre e, allo stesso tempo, ha consentito alle emittenti digitali terrestri di consolidare la loro posizione sul mercato, in termini di immagine di marchio e di fidelizzazione della clientela, spiega la Corte nella sentenza. In più, "la riduzione automatica del prezzo derivante dal contributo era tale da incidere sulle scelte dei consumatori attenti ai costi".
Il Tribunale ritiene poi che "il carattere selettivo della misura abbia prodotto una distorsione della concorrenza tra emittenti digitali terrestri e emittenti satellitari". Infatti, sebbene tutte le emittenti satellitari avrebbero potuto beneficiare della misura offrendo decoder ibridi (con tecnologia al tempo stesso terrestre e satellitare), "ciò avrebbe implicato per le medesime un costo supplementare che avrebbero dovuto ripercuotere sul prezzo di vendita ai consumatori".