Rifllessioni sul programma televisivo "Vieni via con me"

Opinion - author: tettona - posted: 11-11-2010

CHI DICE LA VERITA’ CHE TACCIA PER SEMPRE

Vieni via con me è stato un bel pezzo di televisione che non vedevamo da troppo tempo.
L’involuzione televisiva ci fa rimpiangere ogni giorno la bella satira di programmi come
No stop …dal quale è nata la smorfia e a quei tempi, nonostante imperasse la bacchettona
democrazia cristiana, gli artisti ponevano uno sguardo critico e graffiante alla politica e alla società e non mi ricordo che ci siano stati esili e ritorsioni di palazzo, ma una proliferazione di attori bravissimi che ci hanno dato lustro in tutto il mondo.
La corruzione, la collusione, l’efferatezza mafiosa e criminale, lo sfruttamento della prostituzione, la disonestà e chi più che ne ha più ne metta, sono fenomeni della politica sporca di tutti i tempi, ma quello che mi sconvolge non è tanto l’assuefazione e la mancanza di indignazione del popolo italiano, ma la sua assoluta compiacenza. Quotidiani così sfacciati come Libero e il Giornale, un TG1 come quello di Minzolini, io non li ho mai visti…eppure ho 46 anni.
I politici del passato, seppure corrotti e aberranti, plaudevano ai programmi di denuncia perché avevano una dignità pubblica da difendere e quindi si ergevano a paladini della giustizia. Non posso credere che oggi invece il nostro premier e i suoi galoppini possano tranquillamente dire che si rilassano con le prostitute e sui giornali di proprietà escano articoli inauditi dove si sconfessano attori da oscar come Benigni che viene definito giullare, si definisca millantatore Saviano e poi si critichi invece Fazio perché è morbido e accomodante ed è più innocuo di Marzullo???
Non mi sembra ci sia coerenza in questo ragionamento, ma solo fango e ritorsione verso ogni ipotetico nemico della goliardia volgare e ignorante di questa classe politica imperante.
L’accento sulla esosità del programma è veramente di un squallore indicibile, se solo si riflette dove e a chi sono andati a finire i soldi pubblici, che purtroppo non vengono rimpiazzati dai lauti profitti derivanti dalla pubblicità, ma vengono prelevati dalle tasche dei poveri e vengono dirottati verso i solluccheri carnali dei tre porcellini & c., mentre il lupo cattivo….guardate un po’ è Saviano, Benigni….e sebbene Fazio, sia una pecora.. è amica dei lupi e quindi bisogna screditarlo e infamarlo!!!
Ma come diceva Gaber….non ho nessuna paura di Berlusconi in se e dei suoi fidatissimi compari, ma del berlusconi in me, che come una piaga da decupito, si è impregnato in noi e ha stravolto le nostre menti facendoci diventare laidi, perversi, furbetti e ignoranti, tanto da incastrarci davanti al video a guardare la morbosità di programmi come grande fratello o a portarci in pellegrinaggio nei luoghi della perversione delittuosa. Attenzione però !!!! non quella che è riconducibile alla responsabilità politica (vedi caso Garofalo assolutamente ignorato dai telegiornali di stat, perché delitto di mafia) ma a quella della malattia dei singoli che non è colpa di nessuno e quindi non è dannosa, ma solo morbosa!!!
Saviano invece parla di morti scomodi, di vere e proprie pene di morte non legali, ma supportate dai poteri legali e allora ….CHE TACCIA oppure i giornali conniventi, con i soldi pubblici, gli buttano secchiate di fango e di menzogna …..E INTANTO IL POPOLO SI CHIEDE CHI USCIRA’ DA GRANDE FRATELLO !!!
Donatella Petrino