Caso Murdoch: dall’Inghilterra una lezione di democrazia per l'Italia

Opinion - author: titanus - posted: 21-07-2011

Il caso Murdoch in Inghilterra ha suscitato un vespaio ai massimi vertici del paese.
Pezzi grossi di Scotland Yoard (servizi segreti), della polizia, della politica sono stati sfiorati dallo scandalo delle intercettazioni illecite con cui l’impero di Murdoch (il magnate dell’industria dell’informazione mondiale) teneva sotto scacco l’intera nazione, arrivando a spiare perfino la famiglia reale.
Cosa è avvenuto? Dimissioni immediate di pezzi grossi sia di Scotland Yard, sia della polizia; il premier Camerom che rischia la sua poltrona e la sua rielezione, immediata convocazione pubblica di Murdoch e dei vertici del suo impero a cui non vengono risparmiate le domande imbarazzanti davanti al parlamento in pubblica seduta. Cameron costretto anche lui a pubbliche scuse per il semplice fatto di aver nominato consigliere un pezzo grosso dell’impero di Murdock.
Cosa sarebbe successo se la stessa cosa fosse successa in Italia?
Immediatamente la magistratura sarebbe stata accusata di persecuzione verso il governo e le massime istituzioni del paese. Il parlamento avrebbe impedito ai politici di essere messi sotto accusa e avrebbe discusso una legge per ammorbidire la posizione delle cariche interessate; Cameron avrebbe buttato la colpa sugli avversari politici; i massimi vertici della polizia e dei servizi segreti non si sarebbero dimessi perché occorre attendere il terzo grado di giudizio per essere considerati colpevoli: in Inghilterra se uno scandalo sfiora un pubblico rappresentante costui dà immediatamente le dimissioni perché per il bene del paese è sconveniente che rimanga al suo posto una persona sospettata di fare interessi nocivi per il suo paese; se poi verrà prosciolta la stessa persona potrà essere reintegrata senza che il paese ne sia stato danneggiato anche solo nella sua immagine.